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A San Vito di Cadore una serata in ricordo di Giovanni del Favero

11/06/11

Sabato 18 giugno alle ore 20.30 a San Vito di Cadore, la Polisportiva Caprioli organizza una serata per ricordare un amico, Giovanni Del Favero.

A poco più di un anno dalla sua scomparsa, le associazioni volontaristiche di San Vito ricordano Giovanni Del Favero che ha speso la sua breve esistenza al servizio del paese. Durante la serata, ospitata nella sala congressi, sarà presentato il premio che la Gazzetta dello Sport ha dedicato a Giovanni e che sarà consegnato durante la premiazione dei Campionati Italiani di corsa in montagna del 24 luglio 2011.
Vincenzo Cito, giornalista della Gazzetta dello Sport e trascinatore di questo premio vuole presentare così la serata.
“Ci troveremo, è vero, in una sala conferenze, ci sarà chi parlerà da un tavolo, magari qualcuno, nell’occasione, sceglierà il suo abito migliore. Ma non avrà nulla di ufficiale l’incontro che ci sarà sabato 18 giugno a San Vito di Cadore (Belluno). Saremo lì, più che altro, per ricordare un amico, un grandissimo amico che ci ha lasciato. Se saremo in tanti, sarà solo merito suo. Perché, dopo un anno, non riusciamo a dimenticarlo. Giovanni Del Favero era uno dei più appassionati dirigenti della Polisportiva Caprioli e se n’è andato, a 50 anni, nel maggio 2010, sconfitto nella terribile, disperata battaglia contro la sla, una malattia rara, diventata meno sconosciuta da quando ha colpito tanti calciatori, uno dei quali, Stefano Borgonovo è diventato il simbolo di chi la combatte con orgoglio e coraggio. Ci piace ricordarlo nell’imminenza del campionato italiano di corsa in montagna che si disputerà a luglio, perché Giovanni, come aveva dimostrato in precedenti occasioni, sarebbe stato sicuramente tra i più impegnati nell’organizzazione. Senza darlo troppo a vedere, sfuggendo la ribalta. Lui, così timido e garbato, aveva il dono straordinario di mettere assieme tante persone, facendole stare bene in sua compagnia. Tanti di noi si sono conosciuti grazie a lui. Se ci frequentiamo ancora, è merito suo. Quella sera, non avremo bisogno di dirci chi fosse Giovanni: lo sappiamo già. Nè il vuoto che ha lasciato: è sotto gli occhi di tutti. Ci ritroveremo, semmai, per continuare a stare con lui. La serata sarà anche l’occasione per ufficializzare il trofeo Gazzetta dello Sport, che verrà assegnato all’atleta che nella stagione o nella carriera si sia distinto per la sua generosità. Un’iniziativa patrocinata dalla Fondazione Stefano Borgonovo, impegnata da anni nella raccolta di fondi contro la sla. Non avremo probabilmente, molto altro da dirci. Sarà bello però essere in tanti, solo per contarci, guardarci negli occhi e capire quanto il nostro Nane ci manchi ogni giorno di più.”

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