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8ª SkyRace Internazionale Valmalenco Valposchiavo, tante novità e una sola certezza: il 7 giugno

10/03/09

Dietro le quinte un importante passaggio di consegne: Gianmario Nana è subentrato nel ruolo di Direttore Gara a Nicolao Lanfranchi; Nel direttivo italo svizzero si procede nel segno della continuità per mantenere gli altissimi standard qualitativi

Molti big dello skyrunning internazionale hanno nel mirino grandi classiche dello scialpinismo come Pierra Menta e Mezzalama. Nei programmi tardo primaverili dei loro calendari agonistici una data è però già fissata da tempo: domenica 7 giugno.
Quel giorno, grandi campioni e semplici amatori si confronteranno, infatti, sui 30km transfrontalieri della Valmalenco – Valposchiavo. Inserita come 2ª prova del Skyrunner® World Series Trial Circuit, la suggestiva competizione italo svizzera ha in serbo numerose novità. Prima per ordine di importanza il cambio a livello organizzativo con passaggio di consegne nel ruolo di “direttore gara”…… 
A Nicolao Lanfranchi è subentrato Gianmario Nana: «Dopo sette anni alla testa dell’organizzazione, ho deciso di farmi da parte e riprender fiato – ha confermato lo stesso Lanfranchi -. Ho lasciato la direzione della gara nelle mani di Gianmario Nana, persona che stimo molto, capace e di lunga esperienza. Quale Presidente del Comitato Organizzatore rimarrà invece Dario Marchesi. Consegno ai miei successori una gara che gode di ottima salute, sia dal punto finanziario che organizzativo. Sono sicuro che nel 2009 e nei prossimi anni, il nuovo sapranno proporre una manifestazione di qualità e di alto livello agonistico». Da grande appassionato della specialità, l’ex campione svizzero non uscirà completamente di scena: «Ho deciso di cimentarmi in un’altra sfida: provare a dare il mio contributo per provare a fare crescere ulteriormente  il comitato direttivo dell’Associazione Svizzera di SkyRunning e a quello della Federazione Internazionale».
Consapevole di ricevere una pesante eredità, il malenco Gianmario Nana ha però l’esperienza e l’entusiasmo necessari per garantire lunga vita alla Valmalenco – Valposchiavo: «Ho dato la mia disponibilità perché credo in questa manifestazione – ha esordito -. Una manifestazione che negli ultimi anni è cresciuta moltissimo e che, da un certo punto di vista, sento un po’ mia. Nicolao Lanfranchi mi ha lasciato in eredità una tra le più belle skyrace a livello mondiale, ma soprattutto  una macchina operativa già avviata con tante risorse preziose: un  comitato Italiano da una parte e quello svizzero dall’altro. Un gruppo che unito dalla medesima passione ha letteralmente abbattuto i confini tra due nazioni».
Giusto il tempo di calarsi nel nuovo ruolo e nana ha già una bella “gatta da pelare”: un inverno particolarmente nevoso: «La neve è una variante che rende il percorso non necessariamente più difficile, bensì particolarmente bello da vedere e intrigante da correre. Quest’anno le precipitazioni nevose sono state davvero tante; con buona probabilità, sarà necessario provvedere a scavare delle trincee per facilitare il percorso e soprattutto per renderlo più sicuro. Resta il fatto che sarà la stagione primaverile a decidere se ci sarà la necessità di un intervento manuale. Le pale, nel frattempo, sono già pronte».
Anche sul fronte poschiavino, gli obiettivi restano i medesimi: «Al di là del circuito nel quale siamo inseriti, vogliamo mantenere il livello agonistico e qualitativo toccato nelle ultime edizioni – ha confermato Presidente del Comitato Organizzatore Dario Marchesi -. A livello di numeri si punterà  ancora quota  500 iscrizioni». Traguardi importanti, ambizione e voglia di ben figurare restano dunque un must della gara sui sentieri dei contrabbandieri: «Dopo 4 anni di Coppa del Mondo e un’edizione di campionato continentale saremo trial – ha continuato Marchesi -. Ciò sia per dare la possibilità ad altre manifestazioni di crescere e approfittare della vetrina mondiale. Posso comunque affermare che la Valmalenco – Valposchiavo continuerà ad essere gara d’elite. Il precedente direttore gara Nicolao Lanfranchi ha lasciato dopo sette anni di lavoro impeccabile e grande dedizione. Abbiamo però un organico motivato e dalla collaudata esperienza. Sono quindi ottimista sul buon esito dell’edizione 2009».

Foto & Testo
Maurizio Torri
(Ufficio Stampa)
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