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Nel 2012 sotto le 2h03′ in maratona: parola di Canova

04/01/12
Un grande scoop quello realizzato da Alberto Stretti, amico anche della corsa in montagna, forse ai più noto con il simpatico soprannome di “Brescia-Brescia”. Un’intervista esclusiva ad uno dei grandi guru della maratona mondiale, il torinese Renato Canova. Tra i padri della moderna maratona italiana, e con un passato da responsabile tecnico federale di settore, Canova è soprattutto un “divorato” dalla passione dell’allenamento. Una passione che da tempo l’ha portato là dove la maratona e il mezzofondo prolungato sono di casa, il Kenya, ma ancor prima anche in Qatar, per la cui Federazione atletica ha lavorato sino alla fine del 2010.
Per gentile concessione di Alberto, vi riportiamo allora il suo articolo,  in cui il coach piemontese, come di consueto, non bada a tatticismi, nè si tira certo indietro quanto a previsioni future…
Buona lettura, allora!
Di: Alberto Stretti
Renato Canova, uno dei coach più apprezzati del mondo di maratona, ci ha rilasciato un’intervista in cui ci racconta che il record del mondo di Patrick Makau potrebbe cadere già in primavera, e che ben otto atleti potrebbero infrangere il muro delle 2h04 il prossimo anno.
“Quello di cui sono sicuro è che l’anno prossimo, dopo la maratona di Londra, il record non sarà piu di Patrick Makau e sarà sotto le 2h03,” cosi si introduceva Renato Canova alla nostra intervista nei preparativi della Boclassic. Canova, che tra gli altri allena il primatista mondiale dei 30km  Moses Mosop e il due volte campione del mondo della maratona Abel Kirui, ha aggiunto che sarà piu probabile che il record cada a Rotterdam (la settimana prima) piuttosto che a Londra. “Il primo tentativo è a Rotterdam. Moses Mosop sarà in gara in Olanda per tentare il record del mondo una settimana prima di Londra. E, se per qualche problema non fosse possibile, in ogni caso, a Londra ci sarà Wilson Kipsang e Patrick Makau stesso e credo che sia possibile provare anche lì. Se quest’anno le condizioni saranno tutte favorevoli, è possibile provare anche a Londra a correre  più veloce di 2h03:38 “. Canova ha detto che a Rotterdam avremo inoltre il debutto in maratona del keniano Sammy Kitwara (58:48 nella mezza maratona come record personale), e il primo tentativo di correre la maratona da protagonista per Peter Cheruiyot Kirui, l’uomo che ha aiutato prima Makau a Berlino per il 2:03:38 e poi Wilson Kipsang a Francoforte per 02:03:42, laddove dove Kirui decise comunque di finire la prova terminando nel tempo di 2h06’31. Ricordiamo inoltre che Peter Kirui ha vinto i trials keniani sui 10000m la scorsa estate risultando poi sesto nella finale mondiale di Daegu.
“Peter Kirui è un altro atleta che può correre in 2:04′,  sin da subito” afferma Canova.
Abbiamo poi chiesto a Canova quale fosse per lui il miglior maratoneta al mondo. Risposta convinta e molto categorica: :”Nella mia personale classifica, il numero uno è Geoffrey Mutai. Geoffrey è stato l’unico a vincere in due Majors con il miglior tempo: lo ha fatto a Boston e a New York. Al secondo posto metto sia Moses Mosop che Wilson Kipsang poi Patrick Makau e Abel Kirui, che ha la possibilità di migliorare ancora molto vista la sua preparazione precedente. Alle loro spalle metterei infine Emmanuel Mutai e aspetto comunque le prestazioni di Sammy Kitwara e Peter Kirui. Alla fine mi aspetto che otto persone, nel prossimo futuro, scendano decisamente sotto le 2h04, e alcuni di loro sotto le 2:03. “
Secondo il coach piemontese,Wilson Kipsang avrebbe battuto il record mondiale di Makau a Francoforte, se solo avesse avuto un percorso piu lineare e la possibilità di vedere il tempo rendendosi conto del ritmo:”Francoforte per Wilson Kipsang era più veloce di Berlino perché … la maratona di Francoforte nell’ultimo chilometro è molto complicata con un sacco di giri, e non è possibile avere l’orologio sulla macchina dell’apri-corsa, quindi, praticamente, Wilson non era in grado di capire esattamente il ritmo.”
Con il professor Canova abbiamo poi trattato l’argomento maratona-donne e anche in questo caso si è pronunciato con molta fermezza sulla sua favorita numero uno per la maratona olimpica: “A proposito di donne, ho diverse atlete sotto il mio controllo che possono certamente cercare una medaglia alle Olimpiadi. Ma, onestamente, la Shobukhova che ho visto a Chicago, a mio parere, è imbattibile se si presentasse con la stessa forma. Ha corso la seconda metà in 68:55, gli ultimi due chilometri in 6:52 con una temperatura di 29 gradi (Celsius) e umidità molto alta. Non penso che nessun altro possa correre così velocemente”. Pur riconoscendo i successi mondiali nella mezza maratona,tra cui il record del mondo, per Mary Keitany – allenata dall’altro coach italiano Gabriele Nicola – Canova ha dichiarato che gli esperti internazionali dovrebbero guardare anche ad altre donne del Kenya, come possibili protagoniste del 2012: “Non sono completamente sicuro che Mary Keitany sia la più forte del Kenya”, ha detto. “Abbiamo bisogno di vedere i progressi di Florence Kiplagat soprattutto (02:19:44 PB), e di guardare a ciò che dirà la maratona di Dubai (a gennaio) con Lucy Kabuu all’esordio in maratona (due volte sotto i 67’10” in meno di due mesi).
Abbiamo infine chiesto al coach una sua opinione sul dualismo Kenya-Etiopia e suo giudizio la situazione non muterà nell’anno appena cominciato a causa della arretratezza etiope nell’allenamento di maratona: “Tecnicamente parlando, abbiamo ora un diverso valore della formazione per la maratona tra keniani ed etiopi”, citando poi Kebede Tesgaye come il miglior maratoneta di quella nazione. ” I keniani sono molto più avanti con la metodologia rispetto agli etiopi, esattamente l’opposto di quello che è successo anni fa, quando si parlava di 5000 e 10.000 metri”. Ha aggiunto: “A volte ci sono dei cicli nei paesi”.

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