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Montagna e bellunese: dove la corsa è di casa

05/03/14

5 marzo 2014 – Un tributo e una festa, tra scienza e passione. La grande stagione della corsa in montagna bellunese e in particolare i successi dell’Atletica Dolomiti Belluno diventano l’occasione per rivivere oltre mezzo secolo di storia vissuti all’insegna di due piccole e grandi stelle polari: la corsa in montagna da un lato, il bellunese e le sue Dolomiti dall’altro.

Ecco allora che la sintesi trovata si sviscera in un convegno che andrà in scena il prossimo 22 marzo ad Agordo (Bl). “Allenamento e nutrizione nelle discipline dell’endurance e della corsa in montagna”, il titolo di un incontro destinato dunque a suscitare interesse non solo nell’ambito atletico e della sua corsa in montagna.

Ad aprire il dibattito, alle ore 16.00 presso la sede della Comunità Montana agordina, sarà il “cantore principe” della corsa in montagna italiana, ovvero Giovanni Viel che insieme al professor Dino Ponchio, assistente capo del presidente federale Alfio Giomi, modererà il convegno.

Le successive relazioni, quelle del professor Enrico Arcelli – “Alimentazione nelle discipline dell’endurance” – e del professor Antonio La Torre – “Allenamento in quota, come e perché” – saranno il fulcro del convegno, che verrà poi completato da un breve intervento dei referenti tecnici federali della corsa in montagna Fabrizio Anselmo e Paolo Germanetto – “Corsa in montagna: nuove strategie, tra indirizzi metodologici e regolamentazione” -.

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L’evento nasce per valorizzare i risultati ottenuti nella corsa in montagna nella stagione 2013 dall’Atletica Dolomiti Belluno, con particolare riferimento allo storica doppietta femminile, con il titolo di Società Assoluto a fare il paio con quello di combinata (juniores + seniores). In una stagione in cui il sodalizio presieduto da Mario Santomaso e tecnicamente diretto da Giulio Pavei, sempre in montagna e sempre al femminile, ha portato a casa anche due argenti: quello assoluto a staffetta e quello di società juniores, in quest’ultimo caso, peraltro, alle spalle di altro storico sodalizio bellunese, il Gruppo Sportivo Quantin. Senza dimenticare il bronzo tra gli allievi maschili, categoria in cui le vicende delle dolomiti bellunesi nel 2013 pure sono tornate a vestirsi d’azzurro, grazie al giovane Martino De Nardi, protagonista al Wmra Youth Cup di Gap.

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Risultati importanti che si abbinano ad un forte interesse per la ricerca scientifica. Una passione quest’ultima che in casa bellunese soprattutto nel giovane Gaspare Pavei ha recentemente trovato ricercatore in grado di portare contributi importanti alla federazione atletica italiana. A lui va ascritto il merito di aver saputo raccogliere le adesioni di suoi maestri come i professori Arcelli e La Torre, proprio all’indomani dell’importante soddisfazione personale di essere stato scelto quale relatore ufficiale sul tema “marcia” –  il suo vero e primo amore – per il corso specialisti della Federazione tenutosi lo scorso weekend a Tirrenia per il settore mezzofondo/fondo e marcia. Giovani talenti che crescono anche sotto il profilo tecnico.

 

 

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