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Marcia: la tradizione di Sesto S.Giovanni

30/04/13

30 aprile 2013 – “Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta”. Più o meno questo è il filo conduttore di quasi tutti gli organizzatori di atletica, costretti a battersi fino allo stremo delle forze (inteso sotto il mero profilo economico) per allestire una gara. Non è stata da meno la classica di marcia di quest’oggi 1 maggio a Sesto S. Giovanni nell’immediato hinterland milanese. Ma il grido di dolore da parte di Roberto Vanzillotta, a capo dell’organizzazione non si ferma alla sola questione finanziaria, ma viene anche estesa alla mancata partecipazione di atleti italiani. A calcare la mano ci ha pensato anche il giudice internazionale Nicola Maggio che ha parlato apertamente di vergogna.

La campionessa olimpica Elena Lashmanova

Infatti, mancano anche le nuove leve azzurre, poche e certamente lontane dalle imprese dei vari Brugnetti e Gandellini che essendo pure di Sesto S. Giovanni per anni hanno infiammato le vie della cittadina lombarda che il 1 maggio identifica la disciplina del tacco e punta la festa del Lavoro. “Gli altri anni avevamo un referente della marcia che era Vittorio Visini, adesso non sappiamo a chi rivolgerci”. Così si è espresso Vanzillotta mentre informava che nonostante tutto al via della gara femminile ci sarà la campionessa olimpica di Londra la russa Elena Lashmanova, le lusitane Henriques, Cabecinha e Feitor e la giapponese Fuchise. Tra gli uomini favorito l’ungherese Toth ottavo alle Olimpiadi capace di doppiare 20 e 50 km, l’irlandese Heffernan, il giapponesi Suzuki e Matsuzaki, il portoghese Vieira.

Altri iscritti: Uomini: Bird Smith (Australia), Lopez (Colombia), Odriozola (Spagna). Donne: Santos (Portogallo), Otoshi (Giappone), Holliday (Australia)

La gare. Ore 10: donne (20km), ore 16,00: 20 km (uomini).

Walter Brambilla

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