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Manuela Brizio torna al successo in terra rumena

27/05/12

Quattrocento aspiranti eroi sabato 26 maggio hanno sfidato le pioggie torrenziali per diventare, anche solo per un giorno, degli autentici mitici eroi del running Ercolano sui monti Cernei. Il famoso eroe Romano soggiornò per vari periodi ad Herculane per godersi dei meritati riposi dopo le sue famose fatiche. Questa stazione termale Rumena si trova nella regione del Banato nel distretto del Carasas Severin. Sul profilo delle creste delle vette intorno a Baile Herculane crescono a contatto diretto con il cielo i famosi pini neri, queste piante creano un corollario alla cittadina molto suggestivo perche sembrano veramente sospese nel vuoto.
Tra nuvoloni neri e qualche goccia di pioggerella sul ponte del lago Prisaca si sono presentati all’appello 400 scalpitanti atleti, 200 con il pettorale color sabbia, per l’half marathon di km 21con un dislivello complessivo di 2000 mt, e l’altra metà con il pettorale rosso sulla lunga km 44,5 per un dislivello complessivo di 4600 metri. Alla partenza i runners avevano le scarpe tirate a lucido ma dopo pochi km le calzature hanno sperimentato i freschissimi fanghi dei monti Cernei, di fatto gli ultimi 15 giorni di piogge incessanti hanno reso questi sentieri delle vere sabbie mobili. Per il circuito VMNRIC 2012 la prova utile per avere il punteggio nella classifica di questo campionato per nazioni era la gara piu lunga, la ultra marathon presentava un dislivello abbastanza fruibile a tutti, ma il fango ha reso la gara assai massacrante; specialmente nelle discese ripide, il terreno era adatto a chi aveva le scarpe buone e a chi ha caratteristiche di funanbolo. Meno male che quasi ad ogni km si attraversava qualche ruscello per cui automaticamente ci si ripuliva scarpe e gambe, altrimenti si varcava la linea del traguardo con qualche kg di troppo. Durante la gara si e’ visto gran poco dei monti Cernei perché le nuvole basse stazionavano in quota e per tutto l’arco della gara non si sono mosse dalle cime. Al via delle ore 09.00 il gruppone con atleti di Serbia, Italia, Spagna, Giappone e Romania si è subito frazionato nettamente, al comando dell’Hercules marathon il duo alato, Brizio e Zinca hanno preso subito il volo sui monti Cernei, i due campioni della Valetudo non ha mai mollato un’attimo la testa della competizione, nella race rosa comunque sia la Cecilia Mora, e appena piu’ dietro la Labonia Isabella hanno sempre espresso un’ottima condotta di gara, ma la Manu oggi sulle montagne Rumene era in una condizione di forma eccellente ed era imprendibile per tutte, tra l’altro è arrivata sul nastro d’arrivo 6^ assoluta, Manu ha tirato la sua Hercules come se fosse una finale del mondiale di skyrunning. Nella prova maschile il campione Rumeno della Valetudo Zinca Ionut, in questo mese di maggio, è stato veramente un profeta in patria infatti a suon di record di percorso si è permesso il lusso di portare nella sua bacheca sia la Ecomarathon di Moieciu de Sus e sia la Hercules marathon di Baile Herculane e adesso per gli avversari sarà dura portargli via lo scettro del circuito Valetudo Mountain Running International Cup, Gran Prix delle Naciones 2012. Zinca Ionut Alin chiude la sua fatica Ercolina con il prestigioso time di h. 3 51’38”, 2° Bostan Adrian team Ecomarathon 4 05’47”, 3° Vlad Florin- Danut Romania 4 11’28”, 4° Monteanu Florin team Parang running 4 18’26”, 5° Neagoe Ion 4 31’10”. Classifica rosa: Eccezionale tripletta Internazionale per la Valetudo rosa, oro per la due volte campionessa mondiale di skyrunning Emanuela Brizio, l’aquila di Aurano ferma la sua fatica nella valle d’Ercole sul tempo di h. 4 46’00”, per la Manu è la prima gara lunga della stagione, quest’anno ha ritardo un’attimo la preparazione per arrivare nella migliori condizioni agli appuntamenti Internazionali nei mesi di giugno, luglio ed agosto; argento per la leader provvisoria del circuito la campionessa mondiale di ultra trail Cecilia Mora, per la Ceci 2^ con il tempone di 4 47’41”, 3^ la promessa dello skyrunning la Bergamasca Labonia Isabella, Isa finisce bronzo con 5 35’02”, 4^ Vasic Diana-Maria C.S. Alterna 5 36’06”, 5^ Puiu Mihaela 6 05’56”, 11^ una delle segretarie del circuito VMNRIC Cornelia David.
Nella Semi-marathon successo femminile per Ioana Mica in 2 15’43”, bronzo per la nuova aquila Valetudo Danila Andreaa, 22^ l’altra segretaria del circuito VMNRIC David Silvia. Nella classifica maschile successo per Palici Viorel 1 36’44” team Sponser, grazie ad una buona discesina nel finale 13° Giorgio Pesenti. I complimenti agli organizzatori, percorso ben segnato, ottimi i ristori e l’assistenza sui percorsi, molto funzionale l’idea di munire il personale sul percorso di fischietti.

 

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Ercole l’eroe:
Nella mitologia Greca e Romana, i dei e gli eroi appartenevano a due categorie di persone con una netta distinzione: I primi erano di pura estrazione divina, erano immortali, e avevano una precisa funzione nel cosmo, erano onorati con templi e culti particolari. Gli Eroi avevano invece un solo genitore divino e immortale, si distinguevano dalle persone comuni per la forza fisica, il coraggio e la bellezza; compivano imprese straordinarie, dopo la morte venivano a loro dedicate feste propiziatorie, le loro tombe e monumenti venivano rispettati e onorati come fosserero anche loro degli dei. Una delle figure eroiche piu’ illustri è proprio Ercole, a Eracle fu attribuita una doppia personalità, la natura e la celeste, dopo la morte, per volontà degli dei, venne assunto nell’Olimpo e ricevette in sposa Ebe, la dea dell’Eterna giovinezza. A Ercole fu attribuito la nomina di “eroe delle dodici fatiche” per questo motivo gli furono attribuiti i dodici segni dello zodiaco, molti dei quali sono rappresentati da figure di animali. Ercole fu onorato in forma straordinaria in tutta la Grecia, le sue imprese Elleniche erano improntate all’altruismo e alla notevole forma fisica, per questo motivo lo incoronarono sommo fondatore dei Giochi Olimpici. In alcune situazioni, Ercole mise in luce un’enorme generosità nell’affrontare temibili prove sportive, per questa particolarità divenne l’immagine dell’intensa forza morale oltre alla pura forma fisica.

GiorgioV VMNRIC

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