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Limone Extreme: finale World Series a Petro Mamo e Maite Maiora

11/10/14

11 ottobre 2014 – (news in aggiornamento) L’Italia porta bene a Petro Mamo. Già oro mondiale nella corsa in montagna al Tonale nel 2012, oggi il fortissimo runner eritreo è riuscito a vincere la Limone Extreme, ovvero la skyrace con il più alto livello di sempre. Per lui crono finale di 2h14’25” che gli ha permesso di tenere dietro “the king” Kilian Jornet – 2h14’55”-  e lo svizzero David Schneider – 2h19’58”-. Alle loro spalle, sotto lo striscione d’arrivo sono sfilati nell’ordine Marco De Gasperi, Tadei Pivk, Nicola Golinelli, Alexis Sevennec, Hassan Ait Chaou, Alex Nichols e Manuel Merillas.

L'arrivo trionfale di Petro Mamo (foto Poletti)

L’arrivo trionfale di Petro Mamo (foto Poletti)

Al femminile la spagnola Maite Maiora in 2h47’05” è riuscita a spuntarla sull’americana Stevie Kremer – 2h49’03” e l’azzurra Elisa Desco 2h52’40”. Nelle prime dieci anche Laura Orguè, Victoria Wilkinson, Denisa Dragomir, Debora Cardone, Leire Aguirrezabala, Martina Valmassoi e Tessa Hill.

Emozioni a fil di cielo a Limone sul Garda per la finalissima del circuito World Series. A poche ore dal Vertical in notturna che ha incoronato Kilian Jornet e Christel Dewalle, 740 corridori del cielo provenienti da 34 nazioni si sono dati battaglia sui 24.5km extreme di questo tecnicissimo tracciato vista lago.

Terzo posto per Elisa Desco

Terzo posto per Elisa Desco

Nonostante il catalano Jornet e l’americana Kremer avessero già messo in cassaforte i titoli 2014 di specialità, non si è vista pretattica. L’eritreo Petro Mamo ha infatti imposto un ritmo forsennato sui circa 9km di difficile ascesa che ha portato i concorrenti agli 881 mslm di Punta Larici. Per lui un vantaggio di circa 2’ su un quartetto da brivido composto da Kilian Jornet, Marco De Gasperi, Nicola Golinelli e David Schneider. Al femminile, come da pronostico la spagnola Laura Orguè tallonata da Stevie Kremer. Terza piazza momentanea per Christel Dewalle. In lizza per il podio anche Maite Maiora, Elisa Desco e Denisa Dragomir. Settima Emelie Forsberg.

Ai 1621m del Monte Carone,  GPM della gara, continua il forcing di Petro Mamo. Al secondo posto Kilian Jornet e David Schneider cercano di ricucire, ma il loro svantaggio si aggira sui 2′. 4′ di ritardo per Marco De Gasperi. Altri 30″ li accusa il lecchese Nicola Golinelli, seguito da Tadei Pivk. Nella sfida in rosa le due stelle del team Salomon Laura Orguè – Stevie Kremer hanno continuato il loro personale “face to face” seguite da Maite Maiora e Elisa Desco.

Il forcing in salita del''eritreo Mamo

Il forcing in salita del”eritreo Mamo

La gara si è però decisa nella lunga e tecnica discesa che da Cima Traversole (1441mslm) porta sino al traguardo di lungolago Marconi.  Qui il minuto campione eritreo ha stretto i denti e si è goduto gli applausi dei moltissimi spettatori presenti. Al femminile Maite Maiora ha sfruttato al meglio le proprie doti da discesista vincendo una gara che vale la stagione.

Rimangono imbattuti i record della gara, che restano allora le 2h13’34” di Marco De Gasperi e le 2h46’13” di Stevie Kremer.

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