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Lezione di marcia

02/05/13

2 maggio 2013 – Ore 10 di mercoledì mattina 1 maggio a Sesto S. Giovanni si è tenuta una lezione di marcia riservata alle donne. Lezione nel vero senso della parola impartita da Yelena Lashmanova, esile russa (alta 1,70 x 48 kg) che è sbarcata per la prima volta in Italia e a Sesto S. Giovanni, immediato hinterland milanese, dove da 56 anni si disputa una classica di marcia che non ha eguali in Europa. Yelena graziosa ex sovietica da quando ha iniziato a marciare si è messa
al collo un sfilza di risultati da far tremare qualsivoglia altra specialista.

la campionessa olimpica Yelena Lashmanova

Ha cominciato a Bressanone (mondiali allievi 2009) ha proseguito a Mocton (mondiali juniores 2010), non ha smesso a Tallin (Europei under 23 nel 2011) e ha concluso alle Olimpiadi di Londra lo scorso agosto. Per i meno preparati tutti questi risultati si possono tradurre con il primo posto, ovvero la medaglia d’oro al collo. Così è stato anche a Sesto, sotto un sole abbastanza caldo, Yelena, si è messa dietro alle lusitane Henriques e Cabecinha le ha lasciate sfogare, poi a due km dalla fine ha messo il suo grazioso nasino davanti e la storia è finita. Prima, senza neppure forzare. Il suo crono finale è stato di 1h32’07” (parziali ogni 5 km di 23’48/23”24/23’14”/ 21’41”). Le italiane erano completamente assenti, ne Rigaudo e neppure Giorgi, così l’ultima a tagliare il traguardo è stata Nicole Colombi dell’US Scanzorosciate. Tutto ciò accadeva in mattinata.

Una fase della gara maschile

Nel pomeriggio la gara maschile è stata forse più combattuta ma sotto il profilo tecnico un gradino al di sotto delle aspettative. Anche in questo caso i migliori azzurri erano assenti, così via libera per la prima volta a uno slovacco che nel 2010 aveva vinto la Coppa del Mondo, si tratta di Matej Toth che a un giro dalla fine ha preso il largo chiudendo in 1h22’02” (20’44/20’32”/20’24”/20’22”), staccando di 27” il polacco Jakub Jelonek d i 1’16” l’australiano Dane Bird-Smith. Particolare assai interessante in tempo massimo per pochissimo un atleta ghanese Senanu Segre Adzrachu staccato di 28’59” da vincitore. Una vita. Prima per i nostri colori il poliziotto Massimo Stano (Fiamme Oro) in 1h26’53”. Presenti a Sesto tutti i bei nomi della nostra specialità che ha dato lustro alla atletica italiana, si tratta di Ivano Brugnetti, Gianni Perricelli e Alessandro Gandellini, compresi i tecnici Antonio La Torre e Vittorio Visini.

Walter Brambilla – Foto: Elio Panciera

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