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L’etiopia sbanca il cross della Vallagarina

15/01/12

L’Etiopia domina la 35sima edizione del Cross della Vallagarina in una splendida giornata di sole più primaverile che invernale. Kinde Atanau in campo maschile e Godfay Bertha Afera in campo femminile i nomi dei vincitori.
La giornata è meravigliosa con il sole che accarezza i muscoli degli atleti, sembra quasi primavera, ma i colori spenti della natura e il fondo del percosro di gara ci riportano alla realtà invernale. Il terreno non è pesante ma il gelo della notte accoppiato al sole del giorno fa si che la superficie di gara non sia compatta, ma simile ad una leggera fanghiglia. La nostra cronaca sportiva inizia dall’ultima gara della giornata: qualla maschile. In avvio è Vasily Matvichuk (secondo lo scorso anno) a guidare la gara, ma dopo il giro di introduzione ecco salire in cattedra quelli che sarannoi i protagonisti della giornata. Quattro maglie verdi etiopiche, una atleta keniano e l’immarcesibile Serhiy Lebid transitano al primo capitolo in 4’41”. Kinde Atanau e  Haftu Fidaku sono molto impazienti e al terzo capitolo con una parziale di 4’29” fanno capire a tutto il gruppone che genere di giornata sarà. Nel frattempo si è giaà fermato l’italiano Stefano La Rosa, e la difesa dei colori azzurri tocca per l’ennesima volta a capitan coraggio Gabriele De Nard. Il quarto capitolo diventa interlocutorio con Mokashaw Kassa che si riporta in compagnia dei connazionali etiopi, si rallenta a 4’37”.

Una cartolina della partenza della prova maschile (foto D.Mosna)

A metà del quinto capitolo l’atto decisivo: Kinde Atanau allungo con decisione e se ne va solitario, con un parziale di 4’20” corso a falcate leggere si aggiudica la gara. Al traguardo l’Etiopia cala un poker, quinto l’ucraino Serhiy Lebid, primo degli italiano in ottava piazza Gabriele De Nard, undecimo il futuro italiano Marouan Razine e tredicesimo Stefano Scaini.

Gli etiopi protagonisti della prova maschile (foto D.Mosna)

“Spero di ripetermi tra quindici giorni a Borgo Valsugana” racconta ai microfoni Agnes Tschurtschenthale terza alle spalle del duetto africano che ha dominato la corsa femminile. “Questa è la stata la migliore campestre della mia vita. Il fatto inoltre di essere andata benissimo sun percorso come questo, che mi è ostico, mi dà molta fiducia in vista dei prossimi campionati tricolori di cross”. Terza dietro a due etiopi: la favorita della vigilia Godfay Berha Afera e Gidey Roman. Parte lento il cross rosa con Lucia Sekanova (Repubblica ceca) davanti al plotoncino.  E’ la morfologia del terreno di gara e non il ritmo della battistrada ha decidere il primo allungamento del gruppo: 5’36” il primo giro grande.

La vincitrice della prova femminile, l’etiope Afera (foto D. Mosna)

La ritmica della corsa sale nel secondo con le due ragazze etiopiche che fanno registrare sui cronometri un 5’24”. Il terzo giro sarà ancora più veloce, molto più veloce, anzi di più: 4’59”. La Godfay Bertha Afera sferra l’attacco decisivo a quattrocento metri dalla fine. Come gioà detto dietro alle due etiopi la Tschurtschenthaler, quarta la Fatna Maraoui, quinta Federica Dal Rì (al rientro alle competizioni dopo aver risolto una noiosa pratica anemica).

Le italiane protagoniste della prova femminile A. Tschurtschenthaler e F. Dal Ri’ (foto D.Mosna)

Prima delle due prove assolute spazio a tutte le altre categorie. Hanno gareggiato assieme allievi e junior maschili, e allieve e junior donne.  La gara maschile ha visto un bel duello tra lo junior del Lagarina Crus, Luca Mazzola, e l’allievo Yemaneberthan Crippa (Valsugana Trentino).   La giovanissima speranza Crippa ha avuto la meglio sul più muscolato Mazzola.  Nelle ragazze prima Lada Novakova (Repubblica ceca), junior che sul traguardo ha preceduto l’allieva dell’Atletica Brescia: Elena Torcoli.
Tra i cadetti gare di fuga sia in campo femminile che in campo maschile. Con la differenza che Anna Lena Hofer (Meran Volksbank) ha corso solitaria e indisturbata. Mentre la corsa di Marco Spagnolli (Sab Bolzano) è stata una specie di caccia alla volpe. Spagnolli davanti inseguito dalla muta degli altri concorrenti, che pian piano si sono avvicinati alla volpe, che però stavolta ha portato a casa la pelle, cioè la vittoria.
Per tutte le altre categorie rimandiamo alle classifiche.

 

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