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Il punto dello “Steppen”: Eydallin e lo ski-alp

27/12/11

Lo sguardo di Matteo sul mondo dello sci alpinismo. Sarà il venticinquenne valsusino, punta azzurra e dell’Esercito, a dare per noi un’occhiata a quanto accade in un mondo assai parallelo a quello della corsa in montagna. Non cronaca spiccia, ma uno sguardo un po’ particolare, un po’ fuori dalle righe, persino un po’ pungente. Come d’altro canto è nello stile di Matteo Eydallin. Il “punto dello Steppen”, allora. Di tanto in tanto, proveremo dunque a sbirciare là dove alberga lo stesso amore per la montagna, là dove spesso si ritrovano protagonisti d’estate noti anche sui sentieri. La sola neve – e scusate se è poco… – a fare da spartiacque, tra una passione invernale ed un’altra estiva.

Matteo Eydallin come battitore libero, ma non sarà il solo in casa corsainmontagna.it. Uno spirito libero per l’inverno, uno che più dispiegherà le proprie ali sulle cime estive. E che ali, dal momento che in questo secondo caso il riferimento va ad un certo Martin Dematteis. Su questa seconda, ulteriore, collaborazione con più calma torneremo, intanto ve la annunciamo.

Battitori liberi, dunque, due talenti capaci di prendersi non troppo sul serio, ma pronti a colpire quando meno te lo aspetti. Noi proveremo a chiedere loro un poco di regolarità nello scrivere, ma fino in fondo non scommettiamo di riuscire a cadenzarne la scrittura…E d’altro canto, se un poco di genio e sregolatezza in loro alberga, forse pure giusto che così sia. Noi, insieme a voi, saremo qui, per leggere quanto la loro penna, di tanto in tanto, vorrà quindi partorire.

Avanti allora con il primo punto dello Steppen…

 

“Tenere una rubrica sullo scialpinismo non sarà cosa banalissima, ma in ogni caso si cercherà di fare il possibile per non cadere…nel banale (come sempre accade in queste circostanze), variando gli argomenti e senza limitarsi alle ormai classiche, e forse superate cronache delle gare che lascio ai più blasonati “giornalisti”…

Siamo ormai a fine dicembre, la neve si è fatta – e in buona parte ancora si fa – attendere su tutto l’arco alpino, sui Pirenei e ahimè anche sui Tatra… In mente ritorna Santa Bibiana, con quel suo detto dei quaranta giorni e una settimana, quindi la neve forse non arriverà per un po’. Parentesi meteorologica a parte, sperando per quanto detto di non essere accusati di stregoneria, non ci resta che sperare allora nell’arrivo della neve…

Inizio di stagione un po’ difficile, con gare che vengono annullate e motivazione che stenta ad arrivare – almeno per il sottoscritto-. Nell’ambiente c’è tensione, c’è fretta. Forse entrambe immotivate visto che la primavera è purtroppo ancora distante; primavera che è la vera stagione dello scialpinismo, quello giusto, con il sole, con pendii in condizione, con la neve, con le giornate più lunghe, con le cavalcate free che ripagano lo sforzo – e lo scazzo…- della salita. Ora siamo alla ricerca della poca neve, all’ombra, in pista, sotto ai cannoni che sparano, nella notte artica, in poche parole…il peggio che lo ski alp propone.

Tutto questo per dire che la rubrica sarà un po’ di parte, contro chi si prende troppo sul serio su situazioni di non vitale importanza…

Ci si aggiorna.

Matteo Eydallin

 

Matteo Eydallin, battitore libero per davvero

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