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Giomi presidente: elezioni viste dalla prima fila

03/12/12

3 dicembre 2012 – Alfio Giomi nuovo presidente della Fidal: all’Assemblea elettiva di ieri torniamo con lo sguardo che per noi ad essa dedica Walter Brambilla, direttore de La Corsa ed editorialista di Tuttosport e Gazzetta dello Sport. Oltre che amico di corsainmontagna.it. Piaccia o meno, un punto di vista mai banale, mai scontato il suo…

Sessantaquattro anni, grossetano, già vice di Gianni Gola fino al 2001, Alfio Giomi è stato eletto nuovo presidente della Federazione. Resterà in carica per 4 anni sino alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016.

Non sono state affatto elezioni che abbiamo offerto pathos a coloro che vi hanno preso parte. Tutto era già stato deciso. Giomi aveva dalla sua come sfidante la possibilità di tessere la tela di coloro che sono scontenti che nel nostro sport sono sempre davvero tanti. Troppi. Alberto Morini che rappresentava la continuità visto la rinuncia di Franco Arese, per motivi di salute, doveva gestire il gestibile e non di certo poteva giocare all’attacco. Ne è sortito non un plebiscito o una elezione bulgara, quella no, ma certamente il divario tra i due è stato netto: 60.69% per Giomi, 39,77% per Morini. Qualora lo stesso Franco Arese si fosse candidato nuovamente, poiché avrebbe dovuto vincere con il 55% dei voti come da regolamento, è assai probabile, se non addirittura certo che sarebbe uscito sconfitto pure lui.

In apertura di giornata la relazione  finale di Franco Arese, con slide, numeri e il filmato della sua vittoria europea di Helsinki 1971.

Poi è toccato ad Alfio Giomi che ha parlato di dissesto dell’atletica negli ultimi 10 anni, auspicando nuovi modelli organizzativi per le società, per gli atleti, menzionando tra l’altro il grande caos che regna nelle corse su strada.

Nelle dichiarazioni di Morini si sono evidenziate da parte del dirigente faentino parole come profilo basso dell’atletica nel periodo pre elettorale, con Consigli Regionali spaccati e ripicche di ordine personale.

Poi ben 26 interventi, tra questi molti fatti da persone molto incavolate, con qualsivoglia branca federale.

Alfio Giomi e Alberto Morini

Alla fine Giomi vincitore ha dichiarato che resterà in carica un solo mandato per cercare di favorire l’ingresso di un giovane che possa essere la continuità e questo giovane, lo aggiungo io, è Parrinello uomo delle Fiamme Gialle, che è stato uno dei fautori della salita al potere di Alfio Giomi. Quest’ultimo ha già dichiarato che Massimo Magnani sarà il D.T., Nicola Silvaggi il responsabile degli studi di settore e Stefano Baldini del giovanile.

Giomi ha dichiarato che dopo aver sentito il Coni, entro 10 giorni si metterà in contatto con gli atleti di vertice azzurri, che a suo dire debbono essere incentivati, anzi ha usato il termine coccolati. Intanto domenica prossima è atteso la prima uscita della nazionale di cross a Budapest, che questi sono i rimasugli della passata gestione.

Questi gli altri eletti:

Quota tecnici: Roberto Frinolli, Osvaldo Zucchetta, Ida Nicolini.

Quota atleti: Alessandro Talotti e Roberto Pignata

Quota dirigenti In ordine di voti: Campari, Balzani, Parrinello, Baldo, D’Elicio, Nasciuti, G. Leone.

Walter Brambilla

Foto: Elio Panciera

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