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#eurogap 2014: è attesa, tra pronostici e iscritti

10/07/14

10 luglio 2014 – Partirà tra poche ore dal Sestriere l’azzurro che corre in montagna. Rotta su Gap, si è detto, e questa volta per davvero. Ultima rifinitura sui prati del Colle che nelle ultime settimane ha ospitato gli allenamenti del gruppo azzurro che sabato mattina si rimetterà in gioco, sulla scia delle tante medaglie di Borovets 2013. Là sola salita, questa volta anche la discesa, tornando su quei sentieri che nel non più vicino 1993 ospitarono un’avventura iridata. Quella che in Gabriele De Nard, allora juniores di belle speranze, vide l’immagine vincente di una trasferta azzurra impreziosita anche dall’argento di Maurizio Gemetto, oro a Bardonecchia soltanto un anno prima.

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Entrambi i campioni in carica saranno in gara: al via Bernard Dematteis, al via – lei pure – Andrea Mayr. Favori del pronostico che da loro dunque partono, ma esiti finali non certo scontati. Italia alla ricerca di medaglie individuali e ambiziosa in entrambe le classifiche per Nazioni seniores, ma a caccia di luce anche tra gli juniores.

 

Gare juniores - Campione in carica, vedette della prova maschile sarà il turco Ramazan Karagoz, poi argento iridato dietro al nostro Neka Crippa nel settembre scorso. Con lui anche il bronzo mondiale Manuel Innerhofer e il ceco Dominik Sadlo che a Krynica Zdroj di un posto soltanto gli rimase dietro. La Turchia potrà contare anche sull’argento uscente, Sehmus Sarihan: per loro dunque i pronostici a squadre della vigilia. Azzurri con una punta, Nadir Cavagna, e con un terzetto molto compatto a dare buona sostanza alla squadra: Alberto Vender, Martino De Nardi e Diego Ras. Per puntare al podio, occorrerà vincere anche la concorrenza di Austria, Russia, Repubblica Ceca e Romania, quest’ultima con al via pure Andrei Leanca, quarto un anno fa a Borovets.

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Al femminile, le ultime edizioni della rassegna continentale parlano specie di sfide tra Turchia, Gran Bretagna e Russia, con l’Italia ad inseguire. Ottava nel 2012, quinta nel 2013, il volto giovane e femminile dell’Italia sarà questa volta rappresentato da Elena Torcoli, Alessia Zecca, Roberta Ciappini e Giulia Compagnoni: nell’ordine nei tricolori di Oncino, insieme ora a sfidare tra le altre la britannica Catriona Graves, la francesina Elsa Racasan, prima ad Arco tra le under 18, la turca Burcu Subatan e la rumena Andrea Piscu.

Gara donne - Occhio allo sparo e poi tutti ad indagare e poi scoprire le intenzioni di Andrea Mayr: subito all’attacco la pluricampionessa austriaca? Possibile che così sia e fila sgranata al suo inseguimento. A pilotarlo, oltre alla connazionale Sabine Reiner e alla russa Elena Rukhlyada, si spera molto azzurro: l’iridata Alice Gaggi, Valentina Belotti ed Elisa Desco, con il supporto dell’esordiente Elisa Sortini, proveranno a replicare la compattezza mostrata dalle italiane in Bulgaria un anno fa. Là in tre tra le migliori cinque, questa volta chissà, anche se il format di “salita e discesa” esalta pure le ambizioni dell’argento iridato Emma Clayton (Gb) e dell’irlandese Sarah McCormack, senza dimenticare ovviamente il bronzo uscente Mateja Kosovelj. Sfida aperta, insomma, con Austria, Gran Bretagna e Russia a sfidare le azzurre per l’oro a squadre.

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Gara uomini – Nascosto sino ad ora, Ahmet Arslan è a Gap per la rivincita. A volto scoperto invece, Bernard Dematteis a Gap arriva per la riconferma. Qualche dubbio, di sapore diverso, ad attraversare la vigilia di entrambi, ma indubbiamente a loro più che ad ogni altro un po’ tutti guarderanno, specie nelle prime fasi della gara. Ambizioni di vertice anche per gli altri azzurri, con l’argento uscente Alex Baldaccini affiancato da Luca Cagnati e da un Martin Dematteis, che nel cuore porterà forte il sorriso del suo Matteo, venuto alla luce soltanto pochi giorni fa. In casa turca, torna anche Ercan Muslu, argento nell’edizione casalinga di Pamukkale 2012, mentre l’iridato di Lunghe Distanze Mitja Kosovelj tornerà ad inseguire un podio continentale sinora sfuggitogli. Con lui anche il “capitano” della francia, Julien Rancon, e magari pure il ceco Robert Krupicka e lo spagnolo Enrique Meneses. Ma con grande rispetto gli azzurri guardano anche al russo Yuryi Chechun, ottavo ai Mondiali 2012 a Ponte di Legno e al britannico Robbie Simpson, atleta capace di esprimersi al meglio un po’ su tutti i terreni.

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