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Domenica in 1400 alla Camignada poi siè refuge

31/07/14

Domenica partirà la “Camignada poi siè refuge”.

Saranno in 1400 a correre dal Lago di Misurina ad Auronzo di Cadore.

Giovedì sera l’incontro con i fratelli Martin e Florian Riegler.

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Domenica 3 agosto alle ore 8 partirà dalle sponde del Lago di Misurina la 42^ edizione della “Camignada poi siè refuge”, una marcia in alta montagna che, attraverso i sentieri dolomitici che passano sotto alle Tre Cime di Lavaredo e toccano le pendici del Paterno e le pareti Nord della Croda dei Toni, collegherà Misurina ad Auronzo di Cadore. Dopo il record di 1300 partecipanti della passata edizione, il Comitato Organizzatore, coordinato dalla locale sezione del Cai, ha voluto innalzare il limite massimo d’iscritti a 1400 concorrenti. «In questi ultimi anni – ha raccontato Massimo Casagrande, presidente della sezione di Auronzo del Cai – abbiamo alzato il tetto massimo delle iscrizioni di 100 unità a ogni edizione. In cinque anni c’è stato un aumento del 30%, questo dato è molto significativo e ci lascia sperare che i numeri possano ancora aumentare. Di anno in anno siamo andati con i piedi di piombo, il nostro obiettivo è di far vivere la montagna a molte persone in una giornata di festa senza però dimenticare che i servizi che offriamo e la sicurezza lungo i sentieri devono essere sempre elevati e proporzionali al numero dei partecipanti. In questi 42^ anni di storia penso che si sia instaurato un legame di fedeltà tra gli appassionati e la Camignada». «Ritengo – ha continuato Casagrande – che il segreto del successo della nostra manifestazione sia da attribuire in prima istanza ai meravigliosi luoghi che vengono attraversati, poi c’è anche la “bontà” della nostra organizzazione che vuole gestire in modo professionale tutti i partecipanti, dal primo all’ultimo. Inoltre non dobbiamo dimenticare che la Camignada è nata nel lontano 1972 con lo spirito di aggregare delle persone con la stessa passione: passeggiare in montagna. Anche in questi ultimi anni stiamo seguendo questa strada». «Se avessimo tenuto aperte le iscrizioni – ha concluso Casagrade – avremmo superato i 1500 pettorali. Proprio per questo motivo, visto che ci sono moltissime persone in lista d’attesa, abbiamo deciso che domenica mattina saranno riassegnati i pettorali non distribuiti alle persone presenti. La modalità è molto semplice, partita la gara consegneremo i pettorali per una successiva partenza alle 8.30. I concorrenti della seconda partenza, per chiari motivi organizzativi e di classifica, non saranno però inseriti nell’ordine d’arrivo». Per quanto riguarda le iniziative collaterali alla Camignada, giovedì 31 luglio alle ore 20.30 nella Sala Consigliare del comune di Auronzo ci sarà un incontro con i fratelli “alpinisti” Martin e Florian Riegler e con Silvia Fabbi (autrice del libro “Fratelli di Cordata”). Domani sera sarà presente ad Auronzo anche Roberto De Martin Presidente del Trento Film Festival e past president del CAI. Il libro della Fabbi accompagna i due Riegler dalle prime passeggiate con i genitori sulle vette di casa, alle prime esperienze in parete passando dall’infanzia all’adolescenza. Dopo queste prime esperienze, racconterà la vera passione per la scalata. Grazie alla conquista del Kako Peak, la cima inviolata di 4.950 metri nel Karakorum Pakistano, i fratelli Riegler hanno vinto il Premio Paolo Consiglio del Caai nel 2013.

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@Il percorso

La Camignada poi sié refuge” parte alle 8 davanti al lago di Misurina. Si prosegue verso la strada per le Tre Cime, che si abbandona al casello di pedaggio per deviare sul sentiero 101 che costeggia il Cadin delle Bisse. Al Rifugio Auronzo (2330 m) c’è il primo posto di controllo. Seguendo la carreggiabile si oltrepassa la chiesetta della Madonna delle Crode e si arriva al Rifugio Lavaredo (2344 m), secondo posto di controllo e primo punto di ristoro. Proseguendo per il sentiero 104 si raggiunge Forcella Lavaredo (2454 m) in un quadro meraviglioso di crode, tra cui la stupenda visione delle pareti Nord delle Tre Cime di Lavaredo. Passando poi sotto alle pareti Ovest della Croda Passaporto e del Paterno, in leggera salita si arriva a Forcella Toblin con il Rifugio Locatelli (2405 m), terzo posto di controllo. L’itinerario prosegue a est sul segnavia 101, sotto i ghiaioni che scendono dal Paterno, passando sopra l’Alpe dei Piani, con i bellissimi laghetti omonimi. Il sentiero ora sale ripido fino a raggiungere Forcella di Cengia (2522 m), con il Rifugio Piani di Cengia, quarto posto di controllo. Si scende poi leggermente su una cengia nella roccia scavata dagli Alpini e si attraversa il Passo Fiscalino (2528 m), antico confine politico. Una ripida discesa porta al Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 m), secondo posto di ristoro, per poi proseguire sotto il vasto piedistallo ghiaioso della Croda dei Toni. La successiva salita porta a Forcella Giralba (2431 m), dalla quale si scende in breve al Rifugio Carducci (2297 m), sesto posto di controllo e terzo posto di ristoro. Inizia qui la lunga discesa verso Auronzo attraverso la Val Giralba, in fondo alla quale si trova il Pian delle Salere, con l’ultimo posto di controllo. Terminata la discesa, si attraversa la strada statale e ci si immette nella pista ciclabile sterrata che, dopo aver attraversato il fiume Ansiei in località Reane (presso le seggiovie), arriva al lago di Auronzo, e successivamente all’arrivo situato presso lo Stadio del ghiaccio (864 m).

Classifica maschile 2013 1. Davide Pierantoni, 2:46:40 2. Manuel Speranza, 2:47:29 3. Ivan Geronazzo, 2:47:46 4. Nicola Giovanelli, 2:49:59 5. Lucio Fregona, 2:50:49

Classifica femminile 2013 1. Martina De Silvestro: 3:17:08 2. Stefania Zanon: 3:21:36 3. Cinzia Salvi: 3:22:40

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