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Divagazioni indoor: Ancona atto primo

22/02/14

ANCONA, 22 febbraio 2014 –  Il pomeriggio non è di quelli che possono passare alla storia, la nostra atletica non lo scopriamo in quest’occasione, fatica a offrire spunti di livello interessanti. A risvegliare gli animi assopiti del pubblico ci hanno pensato due ragazze: Eleonora Giorgi e Margherita Magnani. La marciatrice milanese, reduce da un periodo di allenamento a S.Diego in California con Matteo Giupponi (19’51” ieri sera) entrambi allenati dall’ex azzurro Gianni Perricelli, è riuscita nell’intento di migliorare il primato italiano dei 3000 portandolo a 11’50”08 (il predente Ileana Salvador 11’53”23 del 29/2/92). L’azzurra, decima agli ultimi mondiali di Mosca, ha migliorato di un minuto il proprio primato dimostrando di essere sulla buona strada per la stagione all’aperto che inizierà a metà marzo a Lugano (20 km). L’altra atleta in questione, la romagnola Magnani ha collezionato l’ennesimo successo nei 1500, con una stagione al coperto di un certo interesse. Dopo aver girovagato in lungo e in largo in Europa ed aver corso al Millroses Games si è imposta con una facilità disarmante nei 1500 e con un’azione di corsa assai fluida. L’allieva di Di Saverio ha chiuso in 4’11”98, in una gara tutta in solitaria.

Margherita Magnani

Margherita Magnani

Si conquista il pass per Sopot (Mondiali indoor 7/9 marzo) anche Paolo Dal Molin nei 60 hs. Pure l’azzurro che vive in Germania ha gareggiato parecchio in questa prima parte di stagione e ieri nel tardo pomeriggio dorico ha siglato 7”60 (primato stagionale) che potrà servirgli per migliorare ulteriormente in vista dell’appuntamento iridato. E’ andata male al nostro highlander Fabrizio Donato che nel triplo ha abbandonato dopo due salti validi (16,07 e 16,27) il dolore al tallone lo ha fatto chiudere anzitempo e con il morale sotto i tacchi ha esclamato:”sei mesi di lavoro per nulla, ma non mi arrendo”. Niente da fare anche per Schembri primo in 16,78 (minimo iridato 17,00), segnaliamo il quarto posto di Simone Forte (1996) con 16,02 a soli 4 cm del primato di Howe. Maluccio anche Marzia Caravelli (8”10)che è rimasta letteralmente sui blocchi nei 60hs battuta da Giulia Pennella (8”04).

Walter Brambilla  – Foto Elio Panciera

Fabrizio Donato

Fabrizio Donato

 

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