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Cross tricolore: sintesi montana

30/01/12

Una rassegna tricolore di cross dal forte sapor montano quella andata in scena nella giornata di ieri sui prati di Borgo Valsugana e Castelnuovo, per rivivere la quale pure vi rinviamo alle due gallerie fotografiche pubblicate nell’apposita sezione da Marica Martinelli. Torna dunque a splendere il sorriso di Silvia Weissteiner, nello stesso giorno in cui il “gran signore” del cross azzurro, Gabriele De Nard, a fondo si commuove per la riconquista di un titolo fortemente voluto. E se tra gli juniores brillano le stelle di Virginia Maria Abate (Camelot) e del quasi italiano Yassin Rachik (Cento Torri Pavia), a sorridere di più, tra gli allievi, sono Yemaneberhan Crippa (Gs Valsugana) e Alice Rita Cocco (Cus Sassari).

Così in chiave generale, in lunga mattinata in cui molte volte però è risuonata la parola “montagna”. Merito delle belle prestazioni di più di qualche specialista della corsa sui sentieri, ritrovatisi piuttosto bene su di un tracciato dal profilo nervoso sebbene comunque decisamente veloce. A destare grande impressione soprattutto Valentina Belotti (Runner Team Volpiano), non tanto per la conquista di un podio che pure poteva essere nell’aria, quanto piuttosto per il suo saper rimanere agganciata alla Weissteiner per oltre due terzi di gara. Una scelta rivelatasi azzeccata anche tatticamente, visto lo spazio nel frattempo da lei guadagnato sul primo gruppetto delle inseguitrici: una Belotti così, nel cross, era comunque da tempo che non si vedeva. Nella prova femminile, molto brava anche altra azzurra della corsa in montagna: il decimo posto di Alice Gaggi, ora compagna di squadra della Belotti nel Runner Team Volpiano, dice di ulteriore crescita agonistica della valtellinese, qui capace di gara in bella rimonta e peraltro già tra le migliori anche nel cross del Campaccio di inizio anno. La lettura delle classifiche femminili pure sancisce poi il ventisettesimo posto di Sara Bottarelli (Valtrompia) – brava specie perché ottava tra le promesse – il trentatreesimo della rientrante Cristina Scolari (Valle Camonica) e il trentasettesimo di Ilaria Bianchi (Valle Camonica).

Sui 10 km della prova maschile, cinque, sei e nove sono i  numeri che la corsa in montagna azzurra si gioca sulla ruota della Valsugana: un terno che risponde ai nomi di Antonio Toninelli, Bernard Dematteis e Alex Baldaccini. Alla luce dei forzati ritiri di Stefano La Rosa e Marouan Razine, a lungo sogna il podio il “principe di Schilpario”, accasato all’Atletica Valle Brembana e allenato da Migidio Bourifa. Operazione che – ahilui – si infrange sul bel finale di Stefano Scaini e Alessandro Turroni, ma di rilievo è soprattutto la bella regolarità ad alto livello da lui finalmente trovata. In crescita anche Bernard Dematteis (Esercito), che chiude sesto ad una decina di secondi da Toninelli, al termine di prova per lunghi tratti corsa in compagnia di quello Scaini che poi sarebbe stato d’argento. Di rilievo anche la prova di Alex Baldaccini (Gs Orobie), per di più bravo a reagire a piccola crisi nella penultima tornata e capace così di conquistare un posto tra i migliori dieci che molto vale anche in prospettiva della stagione estiva.   Ventiquattresimo –  e ottavo tra le promesse – chiude invece Xavier Chevrier (Valli Bergamsche), che al via di un cross importante si ripresentava ad oltre due anni dagli Europei juniores di Dublino: anche e soprattutto dalla fatica sui prati passa la strada per la rinascita.

Detto del ventisettesimo posto di Davide Pilatti (Valle Camonica) e del trentunesimo di Andrea Regazzoni (Valli Bergamasche), di rilievo è anche il trentaseiesimo posto di Enrico Lembo (Montemiletto Runners), bravo soprattutto a conquistarsi l’undicesima piazza tra gli under 23, una posizione meglio del pressoché ritrovato ex tricolore juniores Paolo Ruatti (Valli di Non e Sole). In mezzo alla meglio gioventù, anche le quarantaquattro primavere dell’eterno Marco Agostini (Valle Camonica).

Giovani camosci – Nella prova juniores donne dominata dalla Abate, davvero brava Ilaria Dal Magro (Dolomiti Belluno), che con bella rimonta chiude all’ottavo posto. Quindicesima è Sara Lhansour (Valgerola), mentre ventottesima è Iris Fachin (Gs Quantin). Così come la Dal Magro, la via della progressione finale pure cerca Michael Monella (Valle Camonica), undicesimo al traguardo: posizione tutt’altro che disprezzabile, ma il camuno un poco forse paga partenza sin troppo prudente. Quattordicesimo è Nicola Nembrini (Valle Brembana), diciassettesimo è altro portacolori dell’Atletica Valle Camonica, Giampaolo Crotti, mentre diciannovesimo chiude Leonardo Giletta (Valle Varaita). Costretto invece al ritiro Dylan Titon (Assindustria Padova), che legittime ambizioni da podio cullava alla vigilia. E se tra le allieve occorre scendere sino al tredicesimo posto di Laura Maraga (Gs Quantin) e al quindicesimo di Alessia Zecca (Valgerola) per ritrovare giovani volti montani, è addirittura doppio sorriso declinato alla montagna quello che prende forma tra gli allievi. A vincere è il padrone di casa Yemaneberhan Crippa (Gs Valsugana), tricolore anche sui sentieri nella scorsa stagione tra i cadetti. Alle sue spalle e d’argento è poi il generosissimo Nadir Cavagna (Valle Brembana), l’unico capace di contrastare almeno un poco la supremazia del trentino di origini etiopi. Tra i migliori anche il torinese Diego Ras (Atl. Pinerolo), quinto, e Said Ettaqi (Orecchiella Garfagnana), sesto, mentre diciottesimo chiude Danilo Gritti (Valle Brembana).

Paolo Germanetto

Foto: Marica Martinelli

Valentina Belotti, grande protagonista a Borgo Valsugana

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