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Convention tecnica: chiusi i lavori a San Vincenzo

02/04/12

Si è chiusa ieri pomeriggio, a San Vincenzo (Li), l’annuale Convention dei tecnici di atletica leggera. Tanti i temi d’interesse, sviluppati ora in sessione plenaria ora per aree tematiche, con i partecipanti a seguire in tal caso le proprie discipline di maggiore interesse. Nelle righe che seguono, un riassunt0, giornata per giornata, dei tre giorni di lavoro

La terza giornata di lavori – domenica 1 aprile

Ieri,  all’Hotel Resort Riva degli Etruschi di San Vincenzo (LI), la terza ed ultima giornata della Convention nazionale dei tecnici di atletica leggera. Nella prima parte della mattinata si sono conclusi i lavori delle sessioni di gruppo, dedicati alle relazioni dei nostri tecnici che hanno descritto il percorso di giovani talenti italiani verso l’allenamento di élite. Nella velocità, Umberto Pegoraro ha portato la propria esperienza con una relazione sull’evoluzione del velocista Matteo Galvan. Analogamente, per la sessione di resistenza, Giovanni Ghidini ha presentato le sue esperienze di allenamento dei keniani e di Andrea Benvenuti. Nella sessione dei lanci Enzo Agostini ha condotto la relazione sulla metodologia di allenamento utilizzata per la primatista nazionale assoluta del getto del peso, Chiara Rosa.

Più articolata la sessione dei salti, in cui Angelo Zamperin, responsabile tecnico dei salti, e Giuliano Corradi hanno presentato la metodologia della “scuola” di salto in alto in Italia. Tutti i lavori di gruppo sono stati sintetizzati nel report finale, con il quale tutti gli oltre 300 partecipanti hanno potuto avere una panoramica generale dei contenuti trattati nelle singole sessioni.

Il Direttore Tecnico, Francesco Uguagliati, ha presentato la relazione finale proponendo un nuovo modello di approccio dell’allenamento giovanile, sulla scorta del lavoro svolto negli anni passati proprio in questo settore di attività, diretto non solo alla specializzazione, ma partendo anche alle fasi di promozione ed avviamento all’atletica.

Il vice presidente vicario FIDAL, Alberto Morini, nelle conclusioni, dopo una descrizione dei numeri della Convention, ha rilevato come la numerosa partecipazione sia stata la testimonianza di un grande interesse del mondo dei tecnici per questo tipo di eventi culturali, facendo seguito ai due analoghi precedenti che la Federazione ha svolto negli ultimi quattro anni con cadenza biennale. Il consuntivo della Convention è quindi da considerarsi positivo. Particolarmente interessante è stata la scelta di mettere a confronto i nostri migliori tecnici con allenatori stranieri di prestigio. Il metodo adottato è stata l’occasione per i tecnici presenti di verificare differenze e  punti comuni nell’affrontare le tematiche più importanti per una preparazione giovanile moderna ed efficace.

L’evento è stato condotto sul piano tecnico-scientifico dal Centro Studi & Ricerche (con il responsabile Giorgio Carbonaro), in collaborazione con la Direzione Tecnica Federale, con l’ottima organizzazione della FIDAL Servizi. Il materiale raccolto, come avvenuto in passato, sarà utilizzato per una ulteriore divulgazione, attraverso gli strumenti della formazione continua dei tecnici (Atletica Studi, newsletter, sito federale).

La seconda giornata di lavori – sabato 31 marzo:

Seconda giornata di lavori per i tecnici impegnati alla Convention nazionale presso l’Hotel Resort Riva degli Etruschi di San Vincenzo (LI). Dopo l’apertura  di venerdì la sessione plenaria è continuata nella mattinata di sabato con tre interventi. Herbert Czingon, tecnico della federazione tedesca (DLV), ha descritto con la relazione dal titolo “dall’allenamento di costruzione all’allenamento orientato alla  prestazione d’élite” i presupposti per lo sviluppo della preparazione a lungo termine nell’atletica leggera e dell’organizzazione tecnica utilizzata per favorire la cura dei talenti verso l’alto livello. Particolare attenzione viene posta sul fenomeno dell’abbandono, cercando di trovarne le cause e i possibili rimedi.

Particolare interesse ha destato la relazione di Vincenzo Canali esperto di postura che segue atleti nazionali (Di Martino, Gibilisco, Stecchi) ed internazionali (Isimbajeva e Murer). Lo studio della postura non è solo prevenzione degli infortuni, ma anche il continuo confronto tra situazione statica e dinamica, per favorire le modalità tecniche esecutive più corrette al fine di compensare eventuali squilibri muscolari ed articolari. Francesco Butteri tecnico di Prove Multiple, ha individuato alcuni punti comuni della tecnica delle varie specialità dell’atletica, per favorire la possibile costruzione di un atleta polivalente.

Nel pomeriggio sono iniziate le sessioni parallele, dedicate ai 4 gruppi di specialità. Nel gruppo della resistenza, Gregoire Millet, dopo la relazione fondamentale del primo giorno, ha trattato il tema dell’allenamento in quota nelle varie modalità: ad esempio vivere ed allenarsi oltre i 2000 metri, vivere in quota ed allenarsi a livello del mare. Su questo tema ha sviluppato anche la relativa periodizzazione che prevede più periodi dell’anno dedicati a questa metodologia. Claudio Berardelli, allenatore di atleti keniani, ha descritto le linee generali e gli aspetti della preparazione dei fenomeni del mezzofondo mondiale. Interessante il dibattito con esperti di gran livello come Stefano Baldini, Luciano Gigliotti, Antonio La Torre, Pier Luigi Fiorella. Patrizio Parcesepe, tecnico della marcia e allenatore di atleti d’elite, ha trattato il tema del RPE, metodologia di controllo dell’allenamento attraverso la percezione dell’intensità dello sforzo, con la quale costruire la programmazione dell’allenamento e la tattica di gara.

Nel gruppo della velocità, Filippo Di MuloRoberto Piscitelli hanno integrato la relazione del primo giorno sull’evoluzione dell’allenamento dall’età giovanile all’atleta evoluto, illustrando il modello ritmico della corsa di 100 metri. Sullo stesso argomento è intervenuto Gérard Lacroix proponendo il modello francese di lavoro sull’ampiezza e la frequenza, proponendo dei test per la valutazione dei due parametri. A chiusura è intervenuto Olivier Vallaeys che ha focalizzato l’attenzione sui metodi di insegnamento dei fondamentali utilizzati per la preparazione agli ostacoli.

Nei salti interessante faccia a faccia tra le due filosofie di allenamento, quella russa con Vitaly Petrov e quella francese con  Philippe D’Encausse. In prima analisi Petrov ha presentato un’idea di allenamento basata su dati rigorosi, mentre la scuola francese sembra avere maggiore attenzione per un apprendimento basato sull’aspetto ludico. Esistono differenze nell’approccio alle specialità, tuttavia esistono anche molti punti in comune. Particolarmente intenso il dibattito tra i tecnici presenti.

Nei lanci Regine Isele, referente scientifico della preparazione dei lanciatori, ha descritto l’organizzazione per l’allenamento in Germania nei 19 Centri Olimpici sul territorio presso i quali vengono svolte la preparazione alle gare ed una valutazione periodica con strumenti di video-analisi e sul controllo della forza. Dal punto di vista biomeccanico la Isele ha evidenziato come i parametri fondamentali siano angolo e velocità di uscita. John Trower, tecnico di Steve Backley, nell’analisi biomeccanica del lancio del giavellotto ha focalizzato i punti essenziali basati sul ritmo della rincorsa e degli ultimi appoggi così come sui rapporti tra i vari segmenti corporei e, soprattutto, il migliore assemblaggio dei diversi fattori della preparazione: tecnica, percezione, allenamento.

La prima giornata di lavori – venerdì 30 marzo:

Si è ufficialmente inaugurata oggi pomeriggio all’Hotel Resort Riva degli Etruschi di San Vincenzo (LI) la terza Convention Nazionale dei Tecnici di Atletica Leggera. Tema dell’edizione 2012 è“Dall’allenamento giovanile all’alta prestazione: metodologie a confronto”. Oltre 300 gli allenatori arrivati da tutta Italia per questa importante occasione di confronto e di approfondimento su quella delicata fase in cui i giovani talenti, attraverso adeguate proposte metodologiche, possono evolvere verso i risultati di alto livello. Ad aprire i lavori della Convention è stato il consigliere federale, delegato al Centro Studi & Ricerche FIDAL, Augusto D’Agostino che ha poi ceduto la parola aMarcello Marchioni, membro della Giunta nazionale CONI, e Giuseppe Cindolo, bronzo dei 10000 metri agli Europei del 1974 ed oggi Presidente della Federazione Italiana Educatori Fisici Sportivi. Chairman della prima parte della sessione plenaria è, quindi, stato Antonio La Torre, il tecnico dell’olimpionico della 20km di marcia Ivano Brugnetti e che attualmente ricopre il ruolo di consulente tecnico-scientifico della Preparazione Olimpica CONI. E’ stato lui ad introdurre il prof. Gregoire Milletricercatore dell’Università di  Losanna, che ha trattato l’argomento della periodizzazione dell’allenamento. La discussione è poi proseguita moderata dal Direttore Tecnico Francesco Uguagliati che ha presentato gli interventi del caposettore della velocità azzurra, Filippo Di Mulo(“Strategie di sviluppo dall’allenamento giovanile all’alta prestazione”) e del nutrizionista Vincenzino Siani che si è, invece, soffermato sul ruolo della nutrizione nelle moderne strategie di allenamento. Domani la seconda giornata con la mattina ancora in sessione plenaria sul tema delle “Moderne Strategie di allenamento”, mentre il pomeriggio i partecipanti si distribuiranno in quattro gruppi di lavoro dedicati a velocità ed ostacoli, salti, resistenza e lanci.

Fonte: fidal. it -

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