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Cinque Mulini, Roma: Kenya e ancora Kenya

18/03/12

Nel “cross più bello del mondo” dominano Thomas Longosiwa e Priscah Cherono. Ma tra i Mulini sugli scudi anche le donne italiane: torna a volare la Romagnolo , seconda, ma forte ancora corre anche la Belotti, che chiude quarta. Nella maratona della capitale, invece, Italia assente ai vertici e più ampio il dominio africano, con in testa Luka Kanda ed Hellen Kimutai. Rispetto alle ultime edizioni di maggior significato tecnico la prova maschile rispetto a quella femminile, sebbene cronometricamente Roma non viva una delle sue edizioni migliori.

San Vittore Olona – L’edizione numero 80 della Cinque Mulini va in archivio con un doppio trionfo del Kenya. Quest’anno ad aggiudicarsi la storica campestre di San Vittore Olona (MI), ultima tappa del circuito IAAF, sono stati Thomas Longosiwa, 30:04 tra gli uomini, e Priscah Cherono, 21:32 nella prova delle donne. Per Longosiwa, sesto sui 10000 mondiali di Daegu, decisivo il cambio di ritmo con il quale alla campana dell’ultimo giro si è scrollato di dosso il connazionale Bernard Rotich, alla fine secondo in 30:16 seguito dal connazionale William Kibor (30:26). Settimo in 31:26 il tricolore assoluto e capitano azzurro del cross, Gabriele De Nard (Fiamme Gialle) che, però, si è lasciato alle spalle sia il bronzo che l’oro degli ultimi Europei di campestre di Velenje, ovvero il portoghese Josè Rocha (8°/31:59) e l’etiope con passaporto belga, Atelaw Bekele (9°/32:17). Decimo il campione d’Italia dei 1500 Merihun Crespi (Esercito/32:27). Al femminile la Cherono, bronzo iridato dei 5000 nel 2007 e quarta sui 10000 di Daegu, ha confermato i favori del pronostico proiettandosi subito in testa. Bene la primatista italiana dei 3000 siepi Elena Romagnolo (Esercito) che è riuscita a rimanerle in scia nella parte iniziale di gara chiudendo al secondo posto in 21:48. Terza la marocchina Btissam Lakouad (22:03) davanti alla specialista della corsa in montagna Valentina Belotti (Runner Team 99/22:15) e alla portoghese Ines Monteiro (22:21). A seguire le altre italiane: Federica Dal Ri (Esercito/22:32), Angela Rinicella (Esercito/22:51) e la tricolore Silvia Weissteiner (Forestale/23:08), oggi apparsa meno brillante rispetto alle sue ultime uscite sui prati.

Bentornata Elena!

Roma – Maratona capitolina ancora nel segno dell’Africa. Stamattina ad aggiudicarsi la diciottesima edizione dell’evento della Capitale – insignito dello IAAF Road Race Gold Label – sono stati, infatti, il kenianoLuka Kanda, 2h08:04 tra gli uomini, e la connazionale Hellen Kimutai, 2h31:11 in campo femminile. Kenya anche sul secondo gradino del podio maschile con Samson Barmao (2h08:52) davanti ad Abebe Tsega (2h10:47), etiope come la seconda donna classificata Ashete Bekele, 2h31:23 sulla russa Marina Kovalyova (2h31:53). In gran forma l’ex pilota di Formula 1, Alex Zanardi che ha dominato la prova di handbike, migliorandosi ad un notevole 1h11:46. Come sempre quella che ha vissuto oggi Roma è stata una gran festa della corsa, illuminata dal sole di una domenica praticamente già di primavera che, tra 42,195km e Stracittadina, ha portato sulle strade capitoline una folla colorata di quasi centomila runners.
LA CRONACA - Avvio veloce con i primi 10km attraversati in 29:49 da un gruppo di una ventina di runners che si sfoltisce progressivamente all’approssimarsi della mezza dove i battistrada transitano in 1h03:06. Al 30° km (1h29:56) davanti, compresi i pacemakers, sono rimasti in sei, ma è da qui in poi che si costruisce l’assetto definitivo della corsa.

Hellen Kimutai (foto Colombo/FIDAL)Hellen Kimutai (foto Colombo/FIDAL)

Il keniano Luka Kanda inizia a staccarsi e, nel giro di 5000 metri, ha già guadagnato un vantaggio di 19 secondi (1h44:52) sul connazionale Samson Barmao. Non cambia nulla fino al traguardo: Kanda vince in 2h08:04. Sfuma il record della gara (2h07:17 di Benjamin Koulum nel 2009), ma il suo è il terzo crono più veloce di un vincitore nella storia della Maratona di Roma. Secondo Barmao (2h08:52) e terzo l’etiope Abebe Tsega (2h10:47). A fare le spese della calda mattinata è stata, invece, la 23enne etiope Ashete Bekele, rimasta da sola in testa a partire dal 30° km (1h44:55), ma poi costretta a subire la rimonta finale della più esperta Hellen Kimutai. La 34enne del Kenya è così sfilata per prima al traguardo in 2h31:11 seguita dalla Bekele (2h31:23) e dalla russa Marina Kovalyova (2h31:53).

Nessun azzurro di vertice nelle prime posizioni: per trovare i migliori italiani occorre scendere alla quattordicesima posizione di Martina Dogana (Triathlon Cremona /2h51’00”) e al ventunesimo posto di Carmine Buccilli (asd Atina Trail Running /2h25’03”).

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