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Ciao Giampi…

21/01/12

don Giampiero Piardi con Martin Dematteis e il sindaco di Mompantero al traguardo della Stellina 2010

Si svolgeranno questa mattina, nella sua parrocchia di Sant’Evasio, a Susa, i funerali di don Giampiero Piardi, presidente del Comitato Organizzatore del Memorial Partigiani Stellina. Caso più unico che raro di un sacerdote al vertice di una manifestazione sportiva internazionale, la “Stellina” era entrata nel suo cuore sin dai suoi primi passi, divenendone uno dei simboli più profondi e più belli. Il suo sorriso sincero, il suo abbraccio fraterno, lassù ai piedi del suo Rocciamelone, aveva nel tempo accolto tutti i più grandi di sempre della corsa in montagna internazionale, con i quali spesso instaurare amicizia da rinnovare, puntuale, l’anno seguente. Sempre lassù, sul pianoro di Costa Rossa.

Penna straordinaria, oratore mai banale, nessuno come lui sapeva tratteggiare il legame tra la parte storica e quella sportiva di una manifestazione alla cui presidenza era approdato nel momento più difficile della storia della manifestazione segusina, proprio quando sembrava che lì dovesse chiudersi la vicenda. Era stato, tra l’altro, direttore e poi presidente del settimanale La Valsusa, per il quale pure aveva inventato la raccolta “RaccontaValsusa”, appuntamento annuale in cui rileggere, con maestria, le principali vicende della Valle.

Odiava l’ipocrisia e la falsità, e dunque era anche uomo, anche prete scomodo. Scomodo come chi crede in qualcosa e non delega mai ad altri la difesa delle ragioni proprie e ancor più di quelle degli altri. Scomodo come chi ha sempre il coraggio di dire, di scrivere da che parte sta. Nel dubbio, lui, Giampi, stava sempre dalla parte del più debole.

Prete “resistente”, prete combattente, maestro di vita. Amico, soprattutto, uno di quelli che ti segnano la vita e che quando se ne vanno ti lasciano davvero un po’ più solo. Nel cuore, rimangono i suoi sorrisi, i suoi abbracci, gli insegnamenti di chi la passione e l’amore per la vita, quelle sole, metteva al primo posto. Nel cuore, pure, rimane quel progetto – negli intenti rinnovato ancora poco prima che la malattia ne stemperassero voce e forze – di raccontare insieme la storia della Stellina.  Il provare a farlo comunque sarà forse mantenere l’ultima promessa, ma quanto sarà difficile provarci senza di te…

Ciao Giampi, ti accolgano e ti sorridano le tue montagne.

Paolo Germanetto

 

 

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