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Chiavenna: 30 anni di Marmitte…Giganti

08/10/11

 La prima delle grandi classiche autunnali, la prima delle grandi classiche sondriesi. Due settimane a separarle, prima Chiavenna, poi Morbegno. Così da tre decenni a questa parte, dal momento in cui, insomma, il Gruppo Podistico Valchiavenna ha provato ad inserirsi sulla traccia del Csi Morbegno che il suo Trofeo Vanoni organizzava ormai da quasi un quarto di secolo.
L’autunno della corsa in montagna passa, inevitabilmente, dalla Provincia di Sondrio, laddove la tradizione vuole che si chiuda la stagione. Un tracciato atipico quello delle Marmitte dei Giganti, andato incontro a qualche variazione nel corso degli anni, ma rimasto comunque tra i più tecnici dell’intero circuito.
Forestale a dominare l’albo d’oro delle staffette maschili, dall’alto delle sue ventidue vittorie, l’ultima delle quali ottenuta nel 2008 con il trio Rinaldi-Manzi-De Gasperi a segnare quel tempo di 1h24’48” che, stando all’albo d’oro ufficiale, ancora rappresenta il limite cronometrico di riferimento sul nuovo percorso di gara. Atletica Valli Bergamasche a vincere invece le ultime due edizioni, con Cristian Terzi e Mauro Lanfranchi ad affiancare, prima l’uno, poi l’altro, Massimiliano Zanaboni e Andrea Regazzoni. Questa volta, ad affiancare i due, toccherà invece all’ex iridato juniores Xavier Chevrier, che il suo contributo proverà a dare ad una squadra che decisa punta allora alla riconferma. Difficile però indicare le Valli Bergamasche come favorite assolute, sia per l’aticipità di un tracciato che sempre spazio lascia alle incognite, sia per la forza e la compattezza di alcuni dei team avversari. Sulla carta, sarà sfida dal forte sapore orobico, con il Gs Orobie e La Recastello Radici Group che senza fronzoli vanno a caccia del gradino più alto del podio. In particolare, nel primo caso, toccherà all’azzurro Alex Baldaccini e a Francesco Della Torre provare a trascinare sull’onda dell’entusiasmo il recuperato Alex Scandolera, impegnato in seconda frazione. Più compatta ancora, pare poi la Recastello Radici Group; e il percorso di Chiavenna molto si addice alle caratteristiche di Rolando Piana, Fabio Ruga ed Eris Costa. A cercare gloria, ovviamente, anche i sodalizi di casa, con Csi Morbegno, As Falchi, Adm Melavì Ponte e il GP Valchiavenna ad animare sfida da sempre molto sentita in ambito provinciale.
Sui 4500 metri della prova individuale femminile, invece, fari decisamente puntati su Alice Gaggi (Valgerola), splendida nona agli ultimi Mondiali di Tirana. Il suo nome ancora manca nell’albo d’oro di gara che apposta pare fatta per esaltare le sue caratteristiche di atleta tecnica e completa e pure molto forte nei tratti di discesa più difficili. A sfidare la ventiquattrenne valtellinese dovrebbero essere al via soprattutto Maria Grazia Roberti (Forestale) e Angela Serena (Freezone), ovvero coloro che dal 2004 in poi, da queste parti, si sono alternate nel vincere la gara.
Trent’anni di Marmitte, Giganti per nome e per prestigio. Per mantenere quest’ultimo, ci si affida ad un parterre, ad una sfida dunque molto aperta soprattutto al maschile. Si correrà nel primo pomeriggio di domani, domenica 9 ottobre, ed anche questa è tradizione.

Paolo Germanetto

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