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Bolognano-Velo: è finale tricolore

16/08/12

16 agosto 2012 – Quattro titoli già assegnati, due medaglie ancora incerte attorno a quale collo cingersi. E’ l’atto finale del Campionato Italiano di corsa in montagna quello che Arco di Trento, con la sua Bolognano – Velo, si appresta ad ospitare nel prossimo fine settimana. Sotto la regia del Garda Sport Events, già organizzatore di due tricolori a staffetta, verdetti importanti allora in vista, ma non solo per le classifiche tricolori. A due sole settimane dall’appuntamento iridato, la salita di domenica sarà inevitabilmente da leggere anche e soprattutto in chiave maglia azzurra, con i vari candidati a vestirla dunque chiamati a risposte decisive all’imbocco della strada che porta verso Temù, Ponte di Legno e il Passo del Tonale.

Martin Dematteis, vincitore nel 2011

Se nel computo pure inseriamo i partecipanti alla tappa del Grand Prix giovanile, il Trofeo Scoiattoli Trentini, saranno ben oltre quattrocento gli atleti che domenica indosseranno il pettorale di gara. Una bella mano la daranno anche i Master, ma se i numeri sono alti a guadagnarne di certo è l’intero movimento. In pochi, ovviamente, saranno invece coloro che si giocheranno le posizioni di vertice, per le quali andiamo allora a dare un’occhiata alle liste di partenza, che poi suddivise per categoria vi ripresentiamo integralmente in coda.

Percorsi ovviamente di sola salita, con la quasi totalità del dislivello concentrata nella prima parte di gara, decisamente impegnativa, e poi un’appendice finale che specie nel caso della prova lunga maschile diventa dal profilo più mosso.

Edizione 2011, con Lele Manzi uno scorcio del tracciato

Juniores – Con la maglia tricolore già sulle spalle di Ilaria Dal Magro (Dolomiti Belluno), saranno quasi certamente la sua compagna di squadra Samantha Bottega e la valtellinese Sara Lhansour (Valgerola) a giocarsi il resto del podio finale, per salire sul quale tanto Iris Facchin (Gs Quantin) quanto Vanessa Fornero (Runner Team Volpiano) necessiterebbero di una vittoria di tappa: loro in ogni caso, magari insieme alla cuneese Maria Gullino (Atl. Saluzzo), le altre pretendenti ai piani più alti della classifica.

Tutto da decidere, invece, tra gli juniores uomini, laddove Michael Monella (Atl. Vallecamonica) e Nekagenet Crippa (Gs Valsugana) partono con una vittoria a testa nel carniere. Non avendo uno scarto da giocarsi, obbligo di vittoria per il secondo, mentre Monella ha già all’attivo anche un secondo posto: una gran bella sfida, in ogni caso. Dopo due terzi posti, meglio proverà a fare Dylan Titon (Assindustria Padova), con Cesare Maestri (Valchiese) a caccia del riscatto dopo la difficile prova di Adrara. Là davanti proverà ad inserirsi con tutte le sue forze anche Giovanni Olocco (Buschese), così come magari il già azzurrino europeo Fabio Bulanti (Csi Morbegno) e Giampaolo Crotti (Vallecamonica), sesto nella seconda tappa tricolore. Tra gli altri, si rivede anche Stefano De Col (Gs Quantin).

Renate Rungger e Valentina Belotti

Donne – Stando a scarti, migliori piazzamenti e tendenze emerse, per il titolo italiano 2012 i favori del pronostico si spostano verso Antonella Confortola (Forestale), seconda ad Angolo Terme e poi prima sui Colli di San Fermo. Nell’ultimo confronto diretto tra  le migliori specialiste della salita, esiti però ribaltati, con Renate Rungger (Forestale) a fare meglio di Valentina Belotti (Runner Team Volpiano) e della stessa Confortola: con più pretendenti al successo di giornata, cresce l’interesse, anche nell’ottica di riconoscere chi magari più in forma nell’immediata vigilia di una rassegna iridata cui l’Italia delle donne potrebbe presentarsi al via con una delle compagini più forti della sua storia. Non l’abbiamo dimenticata, ma la prima a riconoscere che in pura salita ancora qualcosina le manchi è proprio lei, ovvero Alice Gaggi (Runner Team Volpiano): dopo il successo sul misto (bagnato) di Angolo Terme e il gran bel quarto posto di Adrara, per la valtellinese c’è la possibilità di giocarsi sino in fondo nuova maglia azzurra e fare magari lo sgambetto ad una delle tre favorite: in tal caso, per lei, di molto crescerebbero anche le possibilità di podio tricolore finale. Non diverse dalle prove precedenti le altre pretendenti ai piani nobili: con le azzurre di Pamukkale, Maria Grazia Roberti (Forestale) – qui già vincitrice nella scorsa stagione – e Maura Trotti (Csi Morbegno), ecco anche la regolarissima Ana Nanu (Gs Gabbi) e Viviana Rudasso (Città di Genova), ma anche Ilaria Bianchi (Vallecamonica) e il duo dell’Atletica Trento rappresentato da Francesca Iachmet e da una Lyudmila Di Bert già grande protagonista su questo tracciato nel 2011. Con il titolo promesse già in cassaforte, cercherà poi di varcare la porta della top ten assoluta, anche in salita, Sara Bottarelli (Valtrompia).  In chiave societaria, Forestale lanciata verso il titolo seniores, Runner Team Volpiano verso quello di combinata (jun+sen).

Così ad Adrara

Uomini – Già certo del titolo italiano, tutte le attenzioni di Bernard Dematteis (Esercito) sono già ovviamente dirottate verso il Mondiale. Conoscendone l’indole, chiaro però che il cuneese cercherà di vincere anche all’ombra del Monte Velo. Il suo intento di certo si scontrerà con le ambizioni di Gabriele Abate (Orecchiella), lui pure ovviamente con Ponte di Legno ormai nel mirino. Una nuova grande sfida tra i due piemontesi, ma con più di qualche altro guastafeste appostato nei paraggi. Dopo la vittoria nella Sierre Zinal di domenica scorsa, magari qualche incognita in più per Marco De Gasperi (Forestale),  forte candidato in ogni caso al podio finale. Dopo il quarto posto di Adrara e la bella prova nel Grand Prix WMRA, quotazioni in decisa ascesa per Alex Baldaccini (Gs Orobie), che tornerà a vedersela anche con Tommaso Vaccina (Athletic Terni), Antonio Toninelli (Vallecamonica) e Xavier Chevrier (Valli Bergamasche), che nell’ordine avevano chiuso alle sue spalle a fine luglio. Per l’azzurro iridato, un nome in più da aggiungere in ogni caso: a richiederlo è il talento purissimo di Martin Dematteis (Esercito), decimo al rientro tricolore dopo lunghissimo stop. Con qualche settimana di allenamento in più, chissà…

Detto che lo Chevrier di cui sopra già sia certo del titolo promesse – così come d’altro canto il compagno di squadra Luca Cagnati dell’argento -, le liste di partenza chiedono poi di soffermarsi su qualche altro nome. Da Hannes Rungger (Sportler Team) si va a Max Zanaboni e Andrea Regazzoni (Valli Bergamasche), da Riccardo Sterni (Marathon Ts) si torna verso Alberto Mosca (Orecchiella) e Abdelhadi Tyar (Recastello), salutando però anche il ritorno alle competizioni di Emanuele Manzi (Forestale), al rientro dopo l’infortunio che lontano dalle gare l’ha tenuto per oltre tre mesi.

La sagoma di Jean Baptiste Simukeka, che più ama il misto che non la salita pura, ci porta infine al duello tra Orecchiella Garfagnana e Valli Bergamasche per lo scudetto societario. Si parte con meno di venti punti di differenza a vantaggio dei bergamaschi: altro motivo agonistico importante della finale tricolore.

Paolo Germanetto

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