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Adrara: retrospettiva di una seconda tricolore

30/07/12

C’è chi già chiude il discorso e c’è chi, di questo più o meno felice, lo vede riaprire. Temi classici per la seconda prova di Campionato Italiano di corsa in montagna, con Adrara e la sua salita a decretare con una prova d’anticipo già quattro campioni italiani. Se già al termine della prova organizzata dall’Atletica Paratico sorridono Bernard Dematteis (Esercito) e la juniores Ilaria Dal Magro (Dolomiti Bl), in questo imitati dalle promesse Sara Bottarelli (Valtrompia) e Xavier Chevrier (Valli Bergamasche), si dirottano invece sull’atto finale (Bolognano-Velo, 19 agosto) le sfide tra seniores donne e juniores uomini.

Le gare juniores

Tra i più giovani vittoria e titolo per Ilaria Dal Magro (Dolomiti Bl), che la gara pare sempre avere sotto controllo, anche di più di quanto non dicano poi i distacchi finali. Sul podio con lei, in ordine inverso rispetto al prima prova, salgono poi Sara Lhansour (Valgerola) e Samantha Bottega (Dolomiti Bl), confermando sostanzialmente i valori in campo, con le piemontesi Vanessa Fornero (Runner Team Volpiano) e Maria Gullino (Atl. Saluzzo) ad inserirsi davanti all’azzurrina Iris Facchin (Gs Quantin), che vive questa volta giornata più difficile.

Bottega, Dal Magro, Lhansour: il podio juniores

Al maschile, Michael Monella (Vallecamonica) culla sin quasi al traguardo il sogno di vincere pure lui sin da subito il tricolore. Sulla sua strada trova però l’atteso e bravissimo Nekagenet Crippa (Gs Valsugana), al debutto montano in questa stagione. Esordio vincente e non meno convincente il suo, con Monella comunque ottimo secondo, davanti ad un Dylan Titon (Assindustria Pd) dunque terzo come nella prova di apertura. Ai piedi del podio, ecco Giovanni Olocco (Buschese), che nel finale scavalca il favorito della vigilia, Cesare Maestri (Valchiese), pure penalizzato da infortunio alla caviglia nella seconda parte di gara. Seppur più staccati, sesto è Giampaolo Crotti (Vallecamonica), settimo l’azzurrino di Pamukkale Fabio Bulanti (Csi Morbegno), ottavo l’esordiente Daniele Ansaldi (Atl. Fossano). L’impressione, in ogni caso e specie al vertice, è quella di un gruppo di atleti di bel livello anche in ottica iridata.

Nekagenet Crippa (Gs Valsugana)

Seniores donne

Lotta a tre, si diceva alla vigilia. Così dice anche la gara, con le forestali Antonella Confortola e Renate Rungger a ritrovare sulla loro strada Valentina Belotti (Runner Team Volpiano). Prima attacca Rungger, poi tocca alla rimontante Belotti, infine vincente è l’allungo della trentina di Ziano di Fiemme: il traguardo le accoglie in ordine inverso rispetto al tentativo di fuga, ma comunque nello spazio di pochi secondi. Per Confortola l’acuto che la lancia verso nuovo tricolore, per Rungger bella conferma di efficienza in sola salita, per Belotti un bel rientro dopo periodo difficile specie in termini di motivazioni.

Antonella Confortola (Forestale)

Alle spalle del terzetto su cui l’Italia spera di poter puntare appieno in chiave iridata, molto bene si difende Alice Gaggi (Runner Team Volpiano), unica a rimanere nella loro scia: chiude quarta, ma soprattutto convincendo per davvero. Brava anche Maria Grazia Roberti (Forestale), la cui bella rimonta finale ha ragione tanto della regolarissima Ana Nanu (Gs Gabbi) quanto della piemontese Romina Cavallera (Roata Chiusani). Nelle prime dieci, tra Viviana Rudasso (Città di Genova) e Ilaria Bianchi (Vallecamonica) si rivede anche Francesca Iachmet (atl. Trento), al rientro dopo lungo infortunio, mentre la prima giornata difficile della stagione vive l’azzurra europea Maura Trotti (Csi Morbegno), dodicesima all’arrivo. In campo promesse, con il suo tredicesimo posto, porta meritatamente già a casa il titolo Sara Bottarelli (Atl. Valtrompia), che tra le under 23 questa volta precede Mina El Kannoussi (Atl. Saluzzo) ed Elisa Compagnoni (Alta Valtellina), quest’ultima penalizzata, insieme alla valdostana Enrica Perico, di errore di percorso nel tratto finale di salita nel bosco.

Seniores uomini

Fari chiaramente puntati su Bernard Dematteis, ma anche su di un bel livello tecnico complessivo, come testimoniano classifiche finali e analisi cronometriche. Da casa Dematteis, quel tricolore, più non esce dal 2008, quando proprio Bernard iniziò dominio che il gemello Martin avrebbe poi proseguito dal 2009 al 2011. A Berny allora si ritorna, al termine di prova che, a dispetto del gran caldo, subito parte a ritmi forsennati, sotto la spinta del duo targato Orecchiella Gabriele Abate e Jean Baptiste Simukeka. La gara allora si fa più incerta, prendendo pieghe meno scontate, con Simukeka a sfilarsi dopo poco e con Dematteis a riagganciare gradualmente Abate e poi ad allungare, ma non in modo definitivo. Dietro, intanto, parte più cauto Marco De Gasperi (Forestale), così come fanno Alex Baldaccini (Gs Orobie) e ancor più Tommaso Vaccina (Athletic Terni), che progressivamente vanno ad agganciare e poi a staccare Xavier Chevrier (Valli Bergamasche) e Antonio Toninelli (Valle Brembana). Il tratto finale, leggermente modificato rispetto al passato, chiarisce i valori di giornata, con Dematteis a sollevare al cielo il tricolore, con De Gasperi a risalire sino all’argento e con Abate questa volta di bronzo.

Bernard Dematteis (Esercito)

Ai piedi del podio, gran bella prova di Alex Baldaccini (Gs Orobie), bravo – come d’altro canto Tommaso Vaccina (Athletic Terni) che di poco lo segue – a distribuire al meglio lo sforzo. Sesto chiude Toninelli, magari calato alla distanza, ma felicemente tornato in ogni caso tra i migliori dopo lungo stop per infortunio. Settimo e un briciolo deluso Xavier Chevrier (Valli Bergamsche), che porta in ogni caso a casa con una prova d’anticipo il secondo titolo promesse della stagione. Distacchi più marcati per chi insegue, con Jean Baptiste Simukeka (Orecchiella) ottavo, davanti ad Hannes Rungger (Sportler Team) e al rientrante Martin Dematteis (Esercito): dopo un solo mesetto di allenamento, il bronzo mondiale di Tirana è già decimo, e di qui in avanti ovvio che la sua condizione non possa che salire… Bei riscontri anche per le posizioni appena fuori dalla top ten, laddove Andrea Regazzoni (Valli Bergamsche) precede il neo compagno di squadra Luca Cagnati, di nuovo secondo tra gli under 23, mentre Alberto Mosca (Orecchiella) nell’ordine precede Abdelhadi Tyar (Recastello) e Cristian Terzi (Valli Bergamasche). Tra i migliori entra per la prima volta anche il torinese Francesco Bianco (Atl. Palzola), sedicesimo, mentre scartabellando tra le classifiche ecco il volto di Riccardo Sterni (Marathon Trieste), cui va grande in bocca al lupo per nuova vita agonistica, ecco il blasone di Migidio Bourifa, Valerio Brignone e di quell’Antonio Molinari qui tre volte dominatore. Anche questo è seconda prova tricolore.

Società

Partiamo dall’Atletica Paratico di Ezio Tengattini, che non solo organizza, ma pure domina tra Master e Amatori. Un nome su tutti, quello del quarantunenne Giuseppe Antonini, che tutti mette in fila nella prova più lunga riservata alla categoria, ma che molto bene avrebbe fatto anche nel confronto con gli assoluti.

Nelle sfide tricolori, confermano la tendenza di Angolo Terme le juniores della Dolomiti Belluno, così come le seniores della Forestale, sebbene questa volta più vicino a loro finisca il Runner Team Volpiano, a sua volta lanciato verso lo scudetto della combinata assoluta. Al maschile, provano la fuga gli juniores dell’Atletica Vallecamonica, mentre il neo acquisto Luca Cagnati indirizza verso l’Atletica Valli Bergamasche la più accesa delle sfide, quella che tra i seniores maschili contrappone i bergamaschi ai toscani dell’Orecchiella Garfagnana. Ad Angolo Terme, Orecchiella prima con un punto di vantaggio, ad Adrara è di diciotto punti il margine di vantaggio delle Valli. Anche in questo caso, tutto si deciderà ad Arco di Trento, laddove pure Gs Orobie e Recastello Radici Group dovranno dirimere la lotta per il terzo posto. Nella classifica di combinata (juniores+seniores), crescono intanto le ambizioni di vittoria finale dell’Atletica Valle Brembana.

Paolo Germanetto

Foto: Marica Martinelli

 

 

 

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