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A Bolzano Merga sul filo di lana…

01/01/14

 

A Bolzano il campione mondiale di cross dell’Etiopia batte di un solo centesimo l’iridato di mezza maratona Wilson Kiprop dopo un finale incredibile (nella foto di Daniele Mosna), mentre la due volte campionessa mondiale Maryam Jamal (Bahrein) s’impone in campo femminile. Per la prima volta dal 1998 solo africani sul podio. Il Continente Nero pareggia il conto con l’Europa: 38 vittorie a testa

Dopo il campione olimpico Mo Farah, anche Wilson Kiprop si è dovuto arrendere alla volata di Imane Merga. In un’emozionantissima gara maschile sui 10 mila metri il campione uscente s’è imposto per un solo centesimo di secondo sul campione mondiale di mezza maratona del 2010, il keniano Wilson Kiprop. La volata, lanciata ai 300 metri, è stata sicuramente la più emozionante della storia della BOclassic. I due rivali hanno combattuto per la vittoria fino all’ultimo metro. Il marocchino Aziz Lahbabi – terzo ai Mondiali Juniores del 2010 sui 5.000 metri – ha tenuto alto il ritmo per tutta la gara ed è stato premiato con il terzo posto. Il tempo di Merga è stato di 28’43: solo Sergey Lebid (5) ed Edwin Soi (4) hanno vinto più di Merga a Bolzano. A proposito di Soi: la medaglia di bronzo dei Giochi 2008 ha perso già a metà gara la possibilità di pareggiare il conto con Lebid. Migliore italiano il feltrino Manuel Cominotto, 12esimo.

La due volte campionessa mondiale Jamal vince tra le donne

La gara delle donne sui 5 km è stata vinta dalla due volte campionessa mondiale dei 1.500 metri Maryam Jamal. La nativa etiope, che dal 2004 corre per il Bahrein, ha staccato la vice-campionessa mondiale Gladys Cherono negli ultimi 300 metri. Il tempo della medaglia di bronzo dei Giochi di Londra: 16’00. La Jamal è la prima specialista dei 1.500 metri che ha vinto a Bolzano. Al terzo e quarto posto si sono piazzate le prime due classificate della Corrida de Houilles del 29 dicembre, le due etiopi Afera Godfay e Worknesh Degefa. La migliore europea è stata l’italiana Margherita Magnani, quinta.

Dopo la rinuncia di Silvia Weissteiner (bronchite), gli altoatesini si sono dovuti accontentare del ruolo di comprimari. Anna Stefani è riuscita comunque a strappare applausi. La 18enne di di Vipiteno, quinta agli Europei Juniores sui 5.000 metri, si è piazzata 14esima precedendo nientemeno che Aniko Kalovics, vincitrice del 2006. Il miglior altoatesino in campo maschile è stato invece Markus Ploner, 16esimo.

Due gare emozionanti, ma a riscaldare il clima di piazza Walther ha provveduto anche l’abbinamento al Mercatino di Natale, realizzato per la prima volta. Tanti visitatori del Christkindlmarkt si sono accalcati alle transenne per assistere alla BOclassic.

Per la prima volta dal 1998, sul podio sono saliti solo africani. In campo femminile quattro rappresentanti del Continente Nero sono ai quattro primi posti, tra gli uomini addirittura sette. Ma era dal 2006 che non mancava una vittoria keniana. Quella della Jamal è la prima vittoria del Bahrain: così sono 17 le nazioni che si sono imposte a Bolzano. Un dominio africano così netto, in ogni caso, non si era mai registrato! Ma alla BOclassic gli africani hanno solo pareggiato il conto con gli europei: adesso vantano 38 vittorie a testa alla corsa di San Silvestro di Bolzano.

Classifiche

Uomini (10 km): 1. Imane Merga (Etiopia) 28:43.8; 2. Wilson Kiprop (Kenia) 28:43.9; 3. Aziz Lahbabi (Marocco) 28:59.5; 4. Jairus Birech (Kenia) 29:04.1; 5. Leon Ndiema (Kenia) 29:04; 6. Solomon Mutai (Uganda) 29:49; 7. Edwin Soi (Kenia) 30:00; 8. Chris Barnicle (USA) 30:01; 9. Vasyl Matviychuk (Ucraina) 30:09; 10. Mark Draper (Gran Bretagna) 30:12; 12. Manuel Cominotto (Italia) 30:25.3; 16. Markus Ploner (Italia) 30:56; 20. Peter Lanziner (Italia) 31:20; 22. Gerd Frick (Italia) 32:29

Donne (5 km): 1. Maryam Jamal (Bahrain) 16:00; 2. Gladys Cherono (Kenia) 16:01; 3. Afera Godfay (Etiopia) 16:19; 4. Worhknesh Degefa (Etiopia) 16:25; 5. Margherita Magnani (Italia) 16:27; 6. Christelle Daunay (Francia) 16:35; 7. Krisztina Papp (Ungheria) 16:36; 8. Giulia Viola (Italia) 16:59; 9. Olha Kotovska (Ucraina) 17:04; 10. Giovanna Epis (Italia) 17:09; 14. Anna Stefani (Italia) 17:27; 19. Kathrin Hanspeter (Italia) 18:04.

 

Le interviste:

Imane Merga (1.) Vincere per la terza volta a Bolzano mi riempie di orgoglio. È stata una vittoria speciale, perché Kiprop mi ha reso davvero la vita difficile.

Wilson Kiprop (2.) Posso essere soddisfatto. Il secondo posto è un ottimo risultato e Merga ha meritato la vittoria. Naturalmente, anch’io avrei voluto vincere, ma non ci possono mai essere due vincitori. M’inorgoglisce il fatto che anche il campione olimpico Mo Farah a Bolzano, in volata con Merga, non è riuscito a fare di meglio. Adesso aspetto la convocazione per i Mondiali di mezza maratona.

Maryam Jamal (1.) Vincere non è stato facile, perché la Cherono è una delle atlete migliori del mondo sulle lunghe distanze. Quando ho preso il comando ai 300 metri, sapevo che avrei vinto. È stata la mia prima volta a Bolzano, è una gara bellissima, il clima è unico.

Gladys Cherono (2.) Ho fatto di tutto per staccare la Jamal, perché sapevo che ha una volata molto forte. Purtroppo, non ci sono riuscita. Nonostante questo, sono soddisfatta del mio secondo posto.

Markus Ploner (16., miglior altoatesino) Non ero al cento per cento a causa di un raffreddore. Proprio per questo sono contento della mia prestazione. Il mio obiettivo minimo era essere il miglior altoatesino, e ci sono riuscito.

Manuel Cominotto (12.) Sono soddisfatto, anche perché sono in un periodo di grande carico – spiega il 23enne feltrino – Ma per partecipare alla BOclassic avrei fatto qualsiasi cosa. È la quarta volta che vengo a correre a Bolzano, il livello è altissimo ma quello che più mi gratifica è questa splendida atmosfera.

Margherita Magnani (5.) Sono davvero contenta, anche perché gareggiavo con i postumi di un problema al tendine d’Achille – dice la 26enne cesenate delle Fiamme Gialle – E poi cogliere un buon risultato a Bolzano è ancora più bella: questo splendido pubblico ti fa sentire tutto il calore della città.

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