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Ultra Trail Tarawera 100k, in Nuova Zelanda l’acuto di Sage Canaday

18/03/13

Degli appuntamenti con l’Ultra Trail internazionale, la Vibram Tarawera 100K, che si disputa in Nuova Zelanda (Isola del Nord), rappresenta sicuramente la tappa prìncipe di apertura della stagione.

La gara partiva da Rotorua alle ore 6.30 locali di sabato mattina, grandi i nomi presenti quest’anno, da Tim Olson, a Francois D’Haene, da Ricky Gates, a Greg Vollet, da Emelie Forsberg alla “padrona di casa” Anna Frost. Un cast di partenza davvero ricco, spalmato sulle diverse distanze in programma. La gara regina, la 100km, proponeva anche la partecipazione a staffetta di 4 atleti. Poi c’era la 85km e la 60km, con attraversamenti spettacolari della regione che presenta bellissimi laghi e foreste ancora incontaminate.

Grande copertura mediatica dell’evento da parte del sito americano iRunFar grazie ai suoi feed Tweet live e alle interviste realizzate sul campo, così come da parte del sito australiano Ultra 168 e di quello neozelandese backcountryrunner 

Di grande interesse, dunque, la Tarawera 100k edizione 2013. Dopo lo start, un gruppo di sei atleti si è alternato al comando per i primi venti chilometri, fra cui Brendan DaviesTimothy Olson, Mick Donges, Vajin Armstrong, Scott Hawker e  Greg Vollet. 

Al punto di controllo del 37° Km, l’americano Sage Canaday apriva un gap di 6′ sugli inseguitori Armstrong e Davies Dieci chilometri più in là, i minuti di vantaggio salivano a dieci, al 54° a 12′, a 30 km dall’arrivo, il distacco fra Sage Canaday e il rimontante Tim Olson era di 20’! Il francese Vollet si ritirava dopo circa 60 km.

Cosa sia successo in quegli ultimi 30km al leader della corsa, neanche Canaday ha saputo spiegarlo con precisione. Forse la disidratazione, forse il dolore che attanagliava i suoi quadricipiti nelle ultime discese, fatto sta che Tim Olson con un finale strepitoso gli recuperava qualcosa come 17′. Sage Canaday riusciva comunque a salvare la vittoria con un finale drammatico, terminando la sua fatica di 100Km e oltre 2700mt di dislivello in 8’53’30”.

Sage Canaday (Scott Sports) al traguardo (Foto by iRunFar)

Sage Canaday è uno dei nomi più belli del panorama del Trail Running e della corsa in montagna mondiale dell’ultima stagione. Maratoneta dell’Oregon (come Max King) da 2h16′, ventisei anni. Dal 2012 convertitosi all’off road, con partecipazioni (spesso vittoriose) ad Ultra Trail importanti com Chuckanut 50Km, Uroc 100km, Bandera 100km. Senza tralasciare la corsa in montagna, 11° è stato ai mondiali di Ponte di Legno, 5° alla Jungfrau Marathon, vittorioso con il terzo tempo di sempre al Mount Washington.

L'americano Timoty Olson (Foto by iRunFar)

Sul traguardo di Kawerau, al secondo posto con un distacco di circa 3′, arrivava un pimpante Tim Olson. Vajin Armstrong, chiudeva terzo in 9h39’45”. Un podio per la gioia dei tifosi neozelandesi.

Ordine di arrivo:

  1. Sage Canaday (Scott/Drymax – USA) – 8:53:30
  2. Timothy Olson (The North Face/Injinji – USA) – 8:56:45
  3. Vajin Armstrong (Macpac – New Zealand) – 9:39:45
  4. Brendan Davies (Inov-8 – Australia) – 9:51:50
  5. Mick Donges (Salomon – Australia) – 9:59:47

Nella gara femminile, la neozelandese Ruby Muir conquistava la vittoria calzando le sue Vibram Fivefingers (!) con un vantaggio sulle avversarie in costante crescita col passare dei chilometri. Il suo tempo di 10h30’11” lascia intendere la una superiorità nettasulle più dirette inseguitrici, con Beth Cardelli, seconda in 11h43′ e Kally Harrington, terza in 14h23’46”.

La vincitrice Ruby Muir al km 65 con le sue fivefingers (foto by iRunFar)

Ordine di arrivo:

  1. Ruby Muir (Vibram, UltrAspire – New Zealand) – 10:30:11 (post-race interview)
  2. Beth Cardelli (Salomon – Australia) – 11:43:56
  3. Kelly Harrington (USA) – 14:23:56
  4. Raewynne Blommerde (New Zealand) – 14:35:55
  5. Kate Townsley (New Zealand) – 15:54:13

Per chiarezza va detto che alcuni dei grandi nomi presenti alla Tarawera, come quelli del il Team Salomon, hanno deciso di correre la gara a coppie di 60km come allenamento. Così, le coppie Anna Frost e Rickey Gates ed Emelie Forsberg e François d’Haene hanno tagliato il traguardo a parimerito.

 

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