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Dal mare alla montagna: Ignazio Sagheddu ci racconta la magia di Dorgali

10/10/12

10 ottobre 2012 – Una magia che si ripete da quasi venti anni. La corsa in montagna e la Sardegna, il mare di Cala Gonone e le alture di Dorgali. Più che una tappa ormai fissa nel calendario nazionale della specialità, la Mare-Montagna, evento importante per lo sport e il territorio nuorese, è un inno a una passione. Per mesi coltivata da lontano, poi rinnovata, anno dopo anno, nel bel mezzo di ottobre, nell’immediata vigilia magari delle staffette di Morbegno. Una passione che in Ignazio Sagheddu, presidente della locale Polisportiva Gonone Dorgali, trova un volto capace di dare espressione all’impegno di un’intero tessuto sociale.

A quattro giorni dall’edizione numero diciannove della gara, è proprio Ignazio a svelarci allora chi siano i principali atleti che domenica si schiereranno al via sul litorale di Cala Gonone. Ma anche e soprattutto a raccontarci cosa sia la corsa in montagna vista da questo magnifico angolo di Sardegna.

Sulla destra, versione podista, Ignazio Sagheddu

Ciao Ignazio, allora ci siamo: un’altra edizione della Mare-Montagna è alle porte…

Tutti coloro che oggi si occupano di organizzare manifestazioni sia di genere culturale che sportivo conoscono perfettamente la crisi economica che l’Italia sta attraversando riverberando i suoi effetti anche in questo settore. Di conseguenza organizzare una manifestazione come la nostra “MARE-MONTAGNA” negli ultimi anni è diventato progressivamente più difficile e costringe a un continuo ripensamento e ottimizzazione nell’ utilizzo delle risorse disponibili al fine del conseguimento del migliore risultato possibile.

Tuttavia noi dirigenti della Polisportiva Gonone Dorgali crediamo fortemente nell’importanza di mantenere la tradizione di questa gara che nel tempo ha assunto anche un ruolo importante per la valorizzazione del nostro territorio, grazie al costante affinamento delle modalità di promozione attraverso internet con l’inserimento dell’evento in siti specializzati, social network e con l’invio di migliaia di opuscoli informativi via mail. A partire dalla scorsa edizione abbiamo anche inserito un servizio relativo alla gara e al territorio in un canale tv satellitare che lo ha trasmesso ripetutamente per alcuni mesi.

In Italia, poi, la nostra gara è ormai ben nota a moltissimi appassionati della corsa in montagna e non è raro per noi incontrare durante l’estate atleti che tornano in Sardegna per le vacanze.

Corsa in montagna e Sardegna: prima tutta una stagione da seguire da  lontano, poi finalmente ecco i miglior specialisti approdare a  Dorgali. Come vive questa gara Ignazio Sagheddu, la Polisportiva, il  Comitato Regionale della Fidal?

Questa è una gara che gli atleti sardi, prevalentemente non specialisti della corsa in montagna, considerano molto dura, ma allo stesso tempo non meno affascinante: una sfida con se stessi e con la propria preparazione.

La gara è ormai sia per gli atleti ma in particolare per la nostra Polisportiva e per la FIDAL regionale, un appuntamento tradizionale. Ogni anno perciò attendiamo con impazienza questa data, iniziando a muovere i primi passi organizzativi già nel corso del mese di agosto.

Lo scorso anno momento più difficile, il 2012 è invece il ritorno a cast di  respiro nazionale e internazionale, con diversi azzurri al via.  Vuoi svelarci in anteprima chi saranno i principali protagonisti della 19^ edizione della Mare-Montagna?

Si, è vero: il 2011 è stato un momento veramente difficile dal punto di vista economico, ma abbiamo ritenuto essenziale mantenere l’appuntamento che, pur avendo avuto al via prevalentemente atleti della nostra regione e non anche la presenza di specialisti di valore nazionale e internazionale, ha fatto registrare un buon successo di numeri e non ha deluso le aspettative del pubblico e degli organizzatori: dunque, nonostante tutto, un’ottima edizione.

Quest’anno ripartiamo con alcuni protagonisti di assoluto spessore: tra gli uomini, soprattutto Gabriele Abate (Orechiella Garfagnana), in stagione quarto agli Europei e quinto ai Mondiali, poi Emanuele Manzi (Forestale), reduce dall’argento nel tricolore di Lunghe Distanze proprio alle spalle di Abate. Tra le donne, invece, l’argento iridato Valentina Belotti (Runner Team Volpiano), con le due azzurrine Ilaria Dal Magro e Samantha Bottega, entrambe dell’Atletica Dolomiti Belluno, a farle compagnia tra le juniores. Categoria in cui, al maschile, le attenzioni princiapali sarnno puntate sugli azzurri Michael Monella (Atletica Valle Camonica) e Dylan Titon (Assindustria Pd), ma anche sull’altro forte bresciano Giampaolo Crotti.

In passato abbiamo avuto rappresentanze più folte di atleti nazionali e internazionali ma attualmente abbiamo dovuto tenere conto di molte problematiche, anche se riteniamo comunque di avere un ottimo livello tecnico.

Domanda da avvocato del diavolo…Perché investire nella corsa in montagna in Sardegna?

Proseguiamo nella tradizione di questa gara – la cui prima edizione è stata disputata nel 1983 – in quanto riteniamo che si tratti di una manifestazione particolare e affascinante e inoltre perché riscontriamo che sia un ottimo veicolo per promuovere indirettamente il nostro territorio e in questo modo cerchiamo di fare sport ma anche di dare riscontro al prezioso aiuto che il territorio concede alla nostra associazione.

Non va inoltre dimenticato che quando negli anni ’80 venne “varata” questa manifestazione, Dorgali non disponeva di una pista di atletica e i nostri atleti privilegiavano le corse campestri e in alcune occasioni la corsa in montagna.

Due parole sulla tua Società ,la Polisportiva Gonone Dorgali: chi siete, quali sono i vostri obbiettivi.

La Polisportiva Gonone Dorgali è nata nel 1972 e ha sempre cercato di promuovere sport alternativi al calcio, che è invece promosso adeguatamente da altre associazioni. Oltre all’atletica leggera, che da sempre fa parte della nostra associazione, da circa 20 anni ci occupiamo di pallavolo femminile e maschile e da circa 4 anni anche di Danza Sportiva.

Nel passato della nostra associazione troviamo anche la promozione di arti marziali, tiro con l’arco e in alcune particolarissime situazioni, nel passato, abbiamo collaborato con la società calcistica in quel momento in difficoltà, per il proseguimento della sua attività. Attualmente la nostra società conta su circa 350 atleti e su di uno staff di 8 tecnici, operiamo presso 3 palestre e presso la pista di atletica oltre che ovviamente effettuare preparazione sui nostri sterrati.

Come sempre teniamo a ricordare che la Polisportiva si occupa di sport e di contribuire alla formazione educativa dei giovani, poi chiaramente quando si coglie un buon risultato fa sempre piacere.

Ogni anno cerchiamo di essere abbastanza bravi da riuscire a qualificarci per qualche manifestazione nazionale o da preparare adeguatamente qualche atleta per consentirne la partecipazione alla rappresentativa regionale e con grande sforzo economico della società e personale di alcuni dirigenti effettuiamo le trasferte.

Una manifestazione come la vostra non si organizza certo da soli: a chi allora dice grazie il presidente Ignazio Sagheddu?

In primo luogo dobbiamo ringraziare l’Amministrazione Comunale che oltre al contributo economico ci supporta con competenza e efficienza sotto l’aspetto organizzativo, ma poi bisogna ringraziare il Comitato Regionale FIDAL, tutti i dirigenti, i nostri atleti e alcune associazioni dorgalesi e tanti volontari. Senza dimenticare i media, la Polizia, il Corpo dei Carabinieri, il Corpo Forestale, i Barracelli, la Polizia Municipale e i nostri sponsor.

Quali sogni leghi ancora alla tua manifestazione per il prossimo futuro?

Il futuro è incerto…Di certo c’è che sicuramente faremo il massimo per mantenere e se possibile far crescere questa e altre nostre manifestazioni.

 

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