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	<title>Corsa In Montagna</title>
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	<description>www.corsainmontagna.it  Il 1° portale interamente dedicato alla corsa in montagna, al trail running ed allo skyrunning</description>
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		<title>Tricolori giovanili: Caddo in festa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ancora completato l&#8217;iter delle iscrizioni, ma già sfiora quota cinquecento l&#8217;elenco dei giovani atleti che nel fine settimana saranno in gara a Caddo di Crevoladossola per i Campionati Italiani giovanili individuali di corsa in montagna. Con i cadetti in gara anche per il Trofeo delle Regioni e con gli allievi invece pure chiamati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ancora completato l&#8217;iter delle iscrizioni, ma già sfiora quota cinquecento l&#8217;elenco dei giovani atleti che nel fine settimana saranno in gara a <strong>Caddo di Crevoladossola</strong> per i <strong>Campionati Italiani giovanili individuali di corsa in montagna</strong>. Con i cadetti in gara anche per il Trofeo delle Regioni e con gli allievi invece pure chiamati a dare le prime indicazioni al settore tecnico federale in vista del WMRA Internation Youth Cup in programma a Glendalough (Irl) il prossimo 24 giugno, quella ossolaao sarà dunque &#8216;ennesima grande festa della giovane atletica che pure si cimenta su salite e discese.</p>
<p>Dai percorsi di gara che vi abbiamo presentato la scorsa settimana, al vivo di una manifestazione che torna dunque in territorio ossolano, laddove nelle ultime stagioni molte rassegne tricolori a livello assoluto hanno trovato ospitalità. Questa volta tocca ai giovani, e pure trattasi di riconoscimento importante all&#8217;attività di una società come la Caddese da tempo molto attività nel settore in particolar modo proprio con i suoi giovani. E se le attese maggiori della società di casa paiono potersi concentrare sul cadetto Marco Gattoni, in gara con la rappresentativa del Piemonte, e sull&#8217;allievo Marco Giudici, è indubbio che sull&#8217;impegnativo percorso allestito dagli organizzatori si prospetta più di qualche sfida interessante.</p>
<p>In attesa di tornare domani con analisi più approfondita, cammino di avvicinamento al via delle gare che si concentra per ora proprio sulle prove riservate agli atleti nati tra il 1995 e il 1996, ovvero agli allievi, categoria in cui tornerà a mettere in palio il suo titolo tricolore il bergamasco <strong>Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana)</strong>: sesto lo scorso anno in Slovenia con l&#8217;azzurro indosso e forte di un inverno da protagonista, culminato con l&#8217;argento individuale nel cross, lui il favorito numero uno della gara. Difficile si rinnovi la sfida con Yemaneberhan Crippa, lo scorso anno dominatore anche in montagna tra i cadetti, ma per ora non presente nell&#8217;elenco degli iscritti del suo Gs Valsugana. Intanto, tenta la strada della montagna altro crossista di vaglia come Omar Guerniche (Cento Torri Pavia), così come tra gli altri ci proveranno anche Andrea Della Redolfa (As Lanzada) e Michele Bellina (Atl. Brugnera). Tornando in casa piemontese, alle speranze di Giudici, si aggiungono quelle dei gemelli Colobon Rodriguez (Valle Varaita) o di due atleti che già molto bene hanno fatto pure nel cross e su pista, Umberto Contran (Ug Biella) e Diego Ras (Atl. Pinerolo), quest&#8217;ultimo quinto a gennaio nei tricolori sui prati.</p>
<div id="attachment_34374" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/cavagna.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34373];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34374" title="cavagna" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/cavagna-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Nadir Cavagna (Valle Brembana), già tricolore nel 2011</p></div>
<p>Più aperta ancora pare poter essere la <strong>prova femminile</strong>, con più di qualche favorita. Elena Torcoli (Atl. Brescia), Fatima Zniti (Valle Brembana) e il duo dell&#8217;Atl. Valle Camonica, Chiara Spagnoli e Simona Pelamatti, proveranno a dire la loro per titolo e dintorni, ma fari fortemente puntati anche su Alessia Zecca, portacolori di quel Gs Valgerola in cui è maturato il talento della oggi azzurra Alice Gaggi. Ambizioni piemontesi legate soprattutto alla valsusina Miriana Ramat (Atl. Susa), con la compagna di squadra Federica Favretto, lei pure, in grado di ben figurare. Laura Maraga guida poi le bellunesi del Gs Quantin a caccia del tricolore societario.</p>
<p>Paolo Germanetto</p>
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		<title>La Stava Skyrace cala già due pezzi di novanta&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trailrunner</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34369" class="wp-caption aligncenter" style="width: 201px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/Caballero.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34347];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34369" title="Caballero" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/Caballero-191x300.jpg" alt="" width="191" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il vincitore 2011, lo spagnolo Caballero Ortega</p></div>
<p>Solitamente i big sono gli ultimi ad iscriversi, ma alla Stava Sky Race del prossimo 24 giugno è successo l&#8217;inverso. Il primo giorno di apertura ufficiale delle adesioni per la manifestazione che si sviluppa attorno al Monte Cornon, in Valle di Fiemme, e valida come prova di selezione per la squadra italiana in vista degli SkyGames di Ribagorza e come seconda prova del nuovo circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup sono arrivate le prime registrazioni eccellenti. Come quella di Mikhail Mamleev, russo di San Pietroburgo naturalizzato italiano che lo scorso anno vinse il titolo tricolore skyrunning e si piazzò al secondo posto nelle Skyrunner® World Series e sempre piazza d&#8217;onore al termine del circuito Mountain Running International Cup. Ed ancora come quella del vincitore della passata edizione della gara organizzata dall&#8217;Us Cornacci Miguel Caballero Ortega e del rumeno Ionut Zinca Alin, vincitore della passata edizione del Mountain Running Internazional Cup.</p>
<p>Se il buon giorno si vede dal mattino la competizione che andrà in scena l&#8217;ultima domenica di giugno si annuncia davvero ricca di spunti e probabilmente anche in fatto di numeri, visto l&#8217;interesse che sta riscuotendo il nuovo circuito di classiche ideato da La Sportiva, del quale la gara fiemmese risulta essere la seconda prova. Le procedure di iscrizione dovranno essere effettuate collegandosi al sito della manifestazione, all&#8217;indirizzo www.uscornacci.it/skyrace.</p>
<p>La Stava Sky Race per l&#8217;edizione numero 7 ha inoltre deciso di rifarsi il look, proponendo una variante nel percorso. Seppur di poco cambieranno infatti sia la partenza, sia l&#8217;arrivo e, soprattutto, la lunghezza del tracciato di gara che passerà dai 21,5 km ai 24,800 km. Il Comitato organizzatore presieduto da Giuliano Vaia ha infatti deciso di concentrare lo start e la conclusione in un unico punto, ovvero nel piazzale delle Scuole di Tesero, ottimizzando così tutti i servizi, con in primis quelli per i partecipanti.</p>
<p>La mattinata di domenica 24 giugno sarà decisamente intensa, visto che verrà riconfermato il erticale del Cornon, trofeo Ana Tesero e Memorial Dario Zeni. Si tratta dalla competizione solo in ascesa di 1150 metri, che prenderà il via alle 8 del mattino, con uno sviluppo di 5 km, vinta lo scorso anno dall&#8217;altoatesino Urban Zemmer, atteso al via pure quest&#8217;anno anche se non ha ancora dato la propria conferma ufficiale.</p>
<p>Dopo un anno di stop tornerà poi la Mini Stava Sky Race, riservata agli under 17 divisi in due categorie, che prevede pure una combinata con la Mini Dolomites Skyrace del 21 luglio a Canazei, con un premio speciale rappresentato da un paio di scarpe La Sportiva per coloro che prenderanno parte ad entrambe le manifestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La Stava Sky Race, come le altre prove del circuito &#8220;La Sportiva &#8211; Gore-Tex Mountain Running Cup&#8221; avranno una prestigiosa anteprima venerdì 18 maggio alle ore 10 presso la sede dell&#8217;azienda La Sportiva di Ziano di Fiemme, dove è prevista la conferenza stampa di presentazione della challenge alla quale parteciperanno tutti gli organizzatori dei singoli eventi. Nel dettaglio Valmalenco Valposchiavo Skyrace, Stava Skyrace, Dolomites Skyrace, Giir di Mont e la finalissima Red Rock Skymarathon. La conferenza stampa è prevista per le 10.30 e al termine sarà possibile effettuare un giro dello stabilimento fiemmese per scoprire le lavorazioni per dare vita ad una scarpa sportiva, oltre agli altri prodotti che contraddistinguono il marchio di Ziano di Fiemme.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Leffe: così su Più Valli Tv</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trofeo Valli Bergamasche Leffe 2012 &#8211; 1^ prova &#8220;Grand Prix corsainmontagna.it&#8221; 2012 &#160; Rivivere Leffe e la prima prova del nostro Grand Prix attraverso le immagini e i commenti di &#8220;Più Valli TV&#8221; . Così alora sul canale 73 del digitale terrestre: - Martedì 15 maggio ore 19.45 &#8211; Mercoledì 16 maggio ore 9 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Trofeo Valli Bergamasche Leffe 2012 &#8211; 1^ prova &#8220;Grand Prix corsainmontagna.it&#8221; 2012</strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/loogo-tv.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34360];player=img;"><img class="alignnone size-medium wp-image-34365" title="loogo tv" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/loogo-tv-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rivivere Leffe e la prima prova del nostro Grand Prix attraverso le immagini e i commenti di <strong>&#8220;Più Valli TV&#8221; </strong>. Così alora sul canale 73 del digitale terrestre:</p>
<p><strong>- Martedì 15 maggio ore 19.45</strong><br />
<strong> &#8211; Mercoledì 16 maggio ore 9 e 22</strong></p>
<p>Inoltre lo speciale, della durata di 12 minuti, verrà messo in onda a rotazione con continuità nei prossimi giorni, sia sul primo canale sopracitato che su &#8220;Più Valli Tv Due&#8221;, canale 214 del digitale terrestre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Valmalenco Valposchiavo 2012: la sfida continua il 10 giugno&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>trailrunner</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel secolo scorso erano molti i contadini e i boscaioli che per la pancia vuota delle proprie famiglie si trasformavano in maratoneti del cielo, erano persone dalla mille risorse energetiche e senza pensarci due volte, dovevano sobbarcarsi skyrace molto pericolose e faticosissime, questa attività fu assai diffusa soprattutto negli anni trenta e quaranta, il contrabbando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel secolo scorso erano molti i contadini e i boscaioli che per la pancia vuota delle proprie famiglie si trasformavano in maratoneti del cielo, erano persone dalla mille risorse energetiche e senza pensarci due volte, dovevano sobbarcarsi skyrace molto pericolose e faticosissime, questa attività fu assai diffusa soprattutto negli anni trenta e quaranta, il contrabbando Italo-Svizzero costituiva un’integrazione fondamentale del reddito delle magre economie contadine della Valmalenco e di tutta la Lombardia. Una certa incoscienza e la vigoria fisica della giovane età di questi spalloni erano componenti essenziali di quelle traversate, che erano spesso, autentici tour de force. Si procedeva in squadre di 10-12 persone, nella buona stagione ma anche in quella invernale, dovevano alternarsi al comando nel tracciare la via fra la neve anche molto alta, in queste estreme condizioni di marcia, questi poveri camminatori riuscivano a scavare al massimo 7-8 passi ciascuno, perché lo sforzo del battipista era assai violento e faticoso. Si procedeva con il prezioso carico, a spalla, il peso variava dai 25-30 kg ( dalla Svizzera si importava clandestinamente tabacco, cioccolato e sale, viceversa dall’Italia alla Svizzera, formaggi, burro, salumi, riso e lana d’angora, gli spalloni erano sempre pronti a nascondere la merce in un luogo sicuro, al primo sentore di un possibile incontro-scontro con gli avversari di sempre, i finanzieri. Specialmente nella stagione invernale si procedeva con l’ausilio degli sci, certo questi attrezzi non erano moderni e tecnologici come gli attuali, ma erano molto rudimentali, erano fabbricati in casa da tronchi di frassino. In queste marce forzate si procedeva con il cuore in gola, perché la sorpresa poteva sempre materializzarsi e diventare rischio mortale, primo fra tutti quello connesso con slavine e valanghe, senza dimenticare le insidie del gelo e della tormenta che paralizzava e rischiava di far perdere del tutto l’orientamento; anche il più esperto conoscitore dei percorsi montani del passo Campagneda, sapeva che quando la visibilità si riduceva a pochi metri, non ci si rendeva più conto di dove si stava andando. Il più delle volte filava tutto liscio, anche grazie ad un capillare sistema di segnalazione di alcuni alpeggiatori “complici” che, soprattutto d’estate, quando la vegetazione riduceva di molto la visibilità delle persone, avvertiva i contrabbandieri degli appostamenti dei finanzieri; qualche volta però, si doveva nascondere tutto il carico in qualche anfratto o nella neve, e si doveva darsela a gambe a tutta velocità, per tornare poi, a recuperare la merce. Era così una sfida sempre rinnovata, fra i finanzieri e gli spalloni, una sfida fatta di astuzia più che di forza. La sfida dei corridori del cielo sul sentiero dei contrabbandieri: Partenza in linea dall’Italia, a Lanzada 982m (località Pradasc) e arrivo in Svizzera a Poschiavo 1014m (Piazza Comunale). 31km che si sviluppano in un dislivello complessivo di 1850 m in salita e di 1800 m in discesa. Dopo 2 km di leggera salita si raggiunge la frazione Tornadri oltrepassando una vecchia dogana presumibilmente austriaca (alcuni la classificano addirittura come Spagnola) in cui è ancora possibile notare la scritta ”Tornadri fraz. di Lanzada man di Sondrio via per Poschiavo”. Da qui (m1088) seguendo una ripida mulattiera in 5 km, ci si porta a quota 1800 m, per poi proseguire in sentieri caratterizzati da saliscendi fino all’Alpe Campascio (1814 m). Un km di salita per portarsi all’Alpe Musella, punto dal quale poi si scende all’Alpe Foppa e si raggiunge con facilità la diga di Campo Moro. Di nuovo in salita fino all’Alpe Campagneda, ai piedi del Pizzo Scalino, costeggiando stupendi laghetti alpini. Ripida salita finale e si giunge al Passo di Campagneda (tetto della gara a 2627 m) dal quale è possibile ammirare l’imponente Gruppo del Bernina. Con una rapida discesa di 1 km su morena e terreno misto ci si porta al Passo Canciano (2464 m confine Italo-Svizzero). Si prosegue poi fra pascoli e sentieri fino a l’Alp Cancian (2132 m). Il tratto finale che scende a Poschiavo si snoda dapprima lungo strade sterrate e vecchie mulattiere, incontrando nuclei di baite (Quadrada, Selva-Vamporti), per concludere infine con un km pianeggiante su asfalto e ciottolato che termina al centro del Borgo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per altre info: <a href="http://international-skyrace.org/">http://international-skyrace.org/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/462-Mikhail.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34355];player=img;"><img class="alignnone size-medium wp-image-34356" title="462 Mikhail" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/462-Mikhail-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">GiorgioV VMNRIC</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lenna: il Gs Orobie precisa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto che tanto si è scritto senza probabilmente essere ben informati dei fatti, scrivo questo comunicato a nome di tutto il GS Orobie in merito a quanto avvenuto sabato al Trofeo Cortinovis di Lenna, riguardo alla prova delle junior femminili. Purtroppo si è verificato un errore di comunicazione, quando il venerdì sera alle 18.30 siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Visto che tanto si è scritto senza probabilmente essere ben informati dei fatti, scrivo</em><br />
<em>questo comunicato a nome di tutto il GS Orobie in merito a quanto avvenuto sabato al Trofeo Cortinovis di Lenna, riguardo alla prova delle junior femminili.</em></p>
<p><em>Purtroppo si è verificato un errore di comunicazione, quando il venerdì sera alle 18.30 siamo stati informati che le junior femminili non avrebbero potuto disputare la gara, abbiamo subito provveduto ad avvisare le cinque iscritte, non riuscendo purtroppo a contattarne una.</em></p>
<p><em>Non era certo nostra intenzione mancare di rispetto a nessuno e ci scusiamo nuovamente e</em><br />
<em>pubblicamente di quanto accaduto, cosa peraltro già fatta direttamente in privato alla diretta interessata.</em></p>
<p><em>Per la cronaca, le tre junior poi presentatesi hanno potuto comunque disputare la gara,</em><br />
<em>seppur non ufficialmente ed hanno ricevuto anche regolare premiazione, come dimostra la presente foto del podio.</em></p>
<p><em>Con questo spero di aver fatto un po’ di chiarezza e di aver smorzato inutili polemiche.</em></p>
<p><strong><em>Il presidente del Gs Orobie </em></strong></p>
<p><strong><em>Gianfranco Baldaccini</em></strong></p>
<div id="attachment_34351" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/podio-junf.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34349];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34351" title="podio junf" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/podio-junf-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Il podio&quot;ufficioso&quot; delle juniores femminili</p></div>
<p><strong>Il nostro commento: </strong>Sollecitati, abbiamo cercato di informarci meglio, partendo da una lettura più puntigliosa del regolamento della gara. La gara delle juniores femminili non è menzionata nel programma ufficiale, ma ad essa si fa invece preciso riferimento nel regolamento approvato e pubblicato, laddove si intende che possano gareggiare sullo stesso tracciato riservato a promesse/senior/master femminili e master maschili over 60. Il problema in fondo sta tutto qui, essendo previsto dal regolamento tecnico della corsa in montagna che i percorsi per le juniores donne non possano superare i cinque chilometri. Insomma, per le juniores donne, sarebbe servito percorso ad hoc, diverso da quello di 6100 metri riservato alle altre donne in gara. Nessuna voglia di far polemica, perché mai giova a nessuno. Solo abbiamo raccolto lo sfogo di una mamma che pubblicamente sul nostro portale si lamentava del fatto che la propria figlia avesse fatto molti chilometri per fare la gara e avesse poi dovuto correre fuori gara; aggiungendo soltanto che &#8220;al di là di ogni altra considerazione, ci dispiaceva per le ragazze&#8221;. E così, soltanto, continua ad essere.</p>
<p>Organizzare, tanto più di questi tempi, non è mai facile e se un organizzatore si scusa pubblicamente, certo merita il massimo rispetto, perché qualche piccola difficoltà può capitare a tutti &#8211; quante ne sono capitate a noi&#8230; &#8211; e la prima a dispiacersi in questo caso è sicuramente la Società organizzatrice. Bravi gli organizzatori a premiare comunque le juniores, mostrando attenzione nei loro confronti e &#8220;coccolando&#8221; così una categoria che per i numeri che purtroppo sforna anche a livello nazionale di &#8220;coccole&#8221; e attenzioni ne merita tante e diffuse da parte di tutto il movimento.</p>
<p>Il problema, semmai, sarebbe di riuscire tutti insieme a &#8220;coccolarle&#8221; all&#8217;interno dei parametri tecnici riservati alla categoria, e dunque a monte sta il problema. Attenendo esso non tanto al ruolo del singolo organizzatore quanto al sistema integrato di approvazioni e omologazioni dei percorsi. Se soltanto una settimana prima a Muratello di Nave le juniores donne si sono ritrovate di fronte a problema non dissimile, evidentemente qualche difficoltà esiste e a noi, quello solo, continua a dispiacere per le ragazze. Sul rapporto di omologazione del percorso di Lenna o della Maddalena, evidentemente, o sarà presente deroga ai parametri tecnici della categoria &#8211; e dunque le juniores in realtà avrebbero potuto correre insieme alle altre categorie femminili &#8211; oppure, se previsto che possano correre, sarà indicato su quale tracciato e su quali distanze sia previsto si disputi la gara. Anche con eventuale integrazione che parzialmente modifichi una precedente omologazione per la quale non siano ancora trascorsi i cinque anni di validità.</p>
<p>Affrontare il tema non significa necessariamente fare della polemica, ma anzi dare spazio a riflessioni come questa che, con buona volontà da parte di tutti, possono persino risultare utili al movimento. Anche partendo da punti di vista differenti che trovino poi un loro ragionamento comune. Qui o in altre sedi.</p>
<p>Fino in fondo, in tal senso, raccogliamo dunque l&#8217;invito del presidente Baldaccini e senza focalizzarci sul singolo episodio rilanciamo la questione, mettendo sul piatto alcuni quesiti, di questi tempi peraltro già affrontati anche su altri portali che si occupano del&#8230;diversamente muoversi in montagna (vedasi ad esempio la lettera di Dario Fracassi su sportdimontagna.com).</p>
<p>Ovvero il tema delle omologazioni dei percorsi di gara, della loro reale effettuazione e dei parametri tecnici previsti dal regolamento della corsa in montagna. Perché se la realtà delle strade di montagna è cambiata rispetto ad alcuni decenni fa, è evidente che prima o poi occorrerà mettere ad esempio mano alle percentuali riferite ai tratti asfaltati (non più del 20% recita il regolamento) onde evitare che i singoli omologatori siano costantemente costretti a derogare al regolamento. Oppure prevedere nuove tipologie di gare, tipo la corsa in salita su asfalto, per dare orizzonte meglio definito a quel tipo di manifestazioni ora magari gravitanti nel limbo ricompreso tra strada e montagna. Anche perché oggi come oggi, ipoteticamente, un allievo o un&#8217;allieva potrebbero correre una gara di 10 Km in salita su asfalto se catalogata come corsa su strada, ma una juniores donna non potersi cimentare in gara di tre o quattro chilometri più corta (come appunto quelle della Maddalena o di Lenna) perchè catalogate come corsa in montagna&#8230;</p>
<p>Ovvero ancora, allargare lo sguardo e inserire tutto il discorso in un ambito più generale, dato anche dal confronto con orizzonti assai paralleli a quelli della corsa in montagna. Un confronto che profila comportamenti diversi anche all&#8217;interno della stessa Fidal &#8211; si vedano gli Ultra Trail così come concepiti dalla IUTA, che si richiama comunque alla Fidal -, e che su omologazioni e profili assicurativi legati ad esempio alla sicurezza sforna soluzioni differenti se il tema tocca poi l&#8217;ambito trail o quello skyrunning.   Perché certamente vero che si tratti di fenomeni diversi e ancor più diversamente regolamenti, ma alla fine e in qualche modo, pure occorre trovare risposte finali che convincano il singolo organizzatore che rimanere in un determinato ambito sia la sola realtà possibile oppure che, a farlo, si abbiano tutta una serie di prerogative e vantaggi, anche a dispetto di qualche accorgimento in più. O di qualche tassa che, in tal caso, nemmeno il più restio ai regolamenti tra gli organizzatori potrebbe essere tentato di percepire come poco amato &#8220;balzello&#8221;.</p>
<p>Paolo Germanetto</p>
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		<title>Melle-Santauario di Valmala: dietro Berny c&#8217;è Olocco</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo test agonistico per Bernard Dematteis. Il portacolori dell&#8217;Esercito si è imposto a Melle (CN) nella 5° edizione della Melle-Santuario di Valmala nel cuneese, trofeo Memorial “Marta Botta”, corsa su strada in salita di circa 10 Km.  Nessun problema per lui, ma segnali di ripresa importanti, alle sue spalle, per lo juniores Giovanni Olocco (Pod. Buschese) che chiude secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo test agonistico per <strong>Bernard Dematteis. </strong>Il portacolori dell&#8217;Esercito si è imposto a <strong>Melle (CN) </strong>nella 5° edizione della <strong>Melle-Santuario di Valmala </strong>nel cuneese, trofeo Memorial “Marta Botta”, corsa su strada in salita di circa 10 Km.  Nessun problema per lui, ma segnali di ripresa importanti, alle sue spalle, per lo juniores <strong>Giovanni Olocco</strong> (Pod. Buschese) che chiude secondo davanti ad Alberto Manzo (Atl. Fossano 75). Dietro a  Ioan Maxim (Valle Variata), note di merito per i gemelli Carlo e Luis Colobon Rodriguez (Pod. Valle Varaita): ancora tra gli allievi, chiudono al quinto e ottavo posto assoluto.</p>
<div id="attachment_34343" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/olocco.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34342];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34343" title="olocco" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/olocco-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Olocco (Pod. Buschese)</p></div>
<p>In campo femminile, la migliore di giornata è la brava  juniores<strong> Maria Gullino </strong>(Atl. Saluzzo) che precede la compagna di club <strong>Francesca Rabino, </strong>altra juniores,  e <strong>Stefania Cherasco</strong> (ASD Dragonero).</p>
<p><strong>Post scriptum</strong>: su segnalazione di un atleta in gara, in realtà va fatta un po&#8217; di chiarezza sulla classifica assoluta. Allievi e juniores donne hanno corso su percorso più breve, percorrendo soltanto gli ultimi 3500 metri di gara e partendo appena dopo il passaggio dei primi concorrenti. Bravi comunque, gli allievi della Podistica Valle Varaita così come le juniores donne dell&#8217;Atletica Saluzzo, ma in realtà la loro fatica è durata un po&#8217; meno&#8230;Confermato allora il podio della classifica maschile, mentre giusto merito va dato al successo di <strong>Stefania Cherasco</strong> tra le donne.</p>
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		<title>Don Kenya Run: a Garbagnate la seconda prova</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Garbagnate Milanese è andata in scena la seconda tappa del Circuito Don Kenya Run, promotore della rinascita dei 10.000mt in pista in Lombardia. Una serata caratterizzata da grande caldo, con temperature largamente superiori alle medie stagionali che hanno indotto più di qualche atleta di prima fascia al ritiro. Ad imporsi è questa volta Rachid Jarmouni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Garbagnate Milanese è andata in scena la seconda tappa del <strong>Circuito Don Kenya Run</strong>, promotore della rinascita dei 10.000mt in pista in Lombardia. Una serata caratterizzata da grande caldo, con temperature largamente superiori alle medie stagionali che hanno indotto più di qualche atleta di prima fascia al ritiro.<br />
Ad imporsi è questa volta Rachid Jarmouni (Atl. Gavardo), che si impone in 30’58”, stccando nel finale il compagno di fuga Alessandro Ruffoni, secondo in 31’27”, con Max Brigo terzo in 32’00”. Al 4°-5°-6° posto, tris di juniores, con nell’ordine Lukas Manyka (Cento Torri Pavia) 32’30”; Nicola Nembrini (Atl. Valle Brembana) 32’47”; Dylan Titon (Assindustria Sport Padova) 32’48”: erano a caccia di un pass iridato per i Mondiali di Barcellona, ma il caldo davvero non li ha aiutati.<br />
Per ciò che concerne la classifica generale del Don Kenya Run, il nuovo leader diventa infatti Massimiliano Brigo (PBM Bovisio Masciago) con 1577 punti, che distanzia di 139 punti il secondo in classifica Alessandro Rocca (1438 punti).<br />
Nelle sottocategorie, Francesco Puppi (Daini Carate) detta legge tra gli U23, mentre negli juniores il capoclassifica resta Yassine Rachik (assente nella seconda tappa) con l’inserimento al secondo posto del compagno di squadra Lukas Manyka.<br />
Ad organizzare questa tappa era l’ Atletica Azzurra Garbagnate, mentre il prossimo appuntamento per i 10.000mt in pista è fissato per giovedì 7 giugno, dove a Binasco andrà in scena la terza prova del circuito: trattasi della &#8220;tappa regina&#8221;, quella con il miglior montepremi fissato a 2.750€. Per l’occasione, già diversi nomi han dato la conferma della loro presenza: tra questi, anche atleti provenienti dalla Sicilia.</p>
<div id="attachment_34339" class="wp-caption alignnone" style="width: 254px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/fallai-amadio-titon-redolfi.jpeg" rel="shadowbox[sbpost-34338];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34339" title="fallai-amadio-titon-redolfi" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/fallai-amadio-titon-redolfi-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dylan Titon, anche lui in gara a Garbagnate</p></div>
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		<title>Grand Ballon 1^ prova Grand Prix Wmra: Abate e Belotti tra i favoriti</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli azzurri si preannunciano probabili protagonisti nella prima prova del Grand Prix Wmra che avrà luogo sui sentieri francesi del Montèe du Grand Ballon il 17 maggio. Al via ci saranno i campioni mondiali a squadre 2011 Gabriele Abate (Gs Orecchiella) Alex Baldaccini (Gs Orobie) Emanuele Manzi (Gs Forestale) e Valentina Belotti (Runner Team Volpiano). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="cover" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/cover.jpg" alt="" width="200" height="285" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli azzurri si preannunciano probabili protagonisti nella prima prova del Grand Prix Wmra che avrà luogo sui sentieri francesi del Montèe du Grand Ballon il 17 maggio. Al via ci saranno i campioni mondiali a squadre 2011 Gabriele Abate (Gs Orecchiella) Alex Baldaccini (Gs Orobie) Emanuele Manzi (Gs Forestale) e Valentina Belotti (Runner Team Volpiano). La gara di svolgerà sulle pendici del Grand Ballon, principale rilievo montuoso della catena montuosa dei Vosgi nella regione francese dell’Alsazia. Gli uomini si cimenteranno su un tracciato di 13 km con 1200 metri di dislivello mentre per gli junior maschili e la categoria femminile la distanza sarà di 8km con un dislivello di 800 metri. Percorso che si presenta leggermente modificato ed accorciato rispetto al passato per l’impossibilità di transitare sulla cima. I record sul “vecchio” tracciato sono detenuti da Jonathan Wyatt (anno 2004 tempo 58&#8217;19”) e Catherine Lallemand (anno 2003 47&#8217;50). Si preannuncia quindi un primo confronto internazionale in una stagione che culminerà con i Campionati Europei in Turchia e i Campionati Mondiali &#8220;italiani&#8221; di Ponte di Legno. </p>
<p style="text-align: justify;">Fari puntati soprattutto su Gabriele Abate (Gs Orecchiella): l’argento continentale, in grande spolvero in questo inizio stagione, proverà a insidiare la leadership incontrastata (a livello europeo) del turco Ahmet Arslan, al rientro da uno stage in Etiopia. Al via anche l&#8217;ungherese Kovacs (nono ai mondiali albanesi 2011), gli inglesi Matt Lockyer, James Mac Mullan, Mattew Hobbs e Adam Osborne; il bronzo dei campionati statunitensi John Tribbia, l&#8217;esperto Ceko Roman Skalsky, lo svizzero Wenk, i francesi Burrier e Magnificat (nazionale francese di sci di fondo) e gli altri due azzurri campioni mondiali a squadre 2011 Alex Baldaccini del Gs Orobie(tra l&#8217;altro quarto agli europei 2011) e il Forestale Emanuele Manzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Valentina Belotti invece, dovrà vedersela con le inglesi Emma Clayton( bronzo mondiale 2011,) e Sara Tunstall (bronzo agli europei 2009); la campionessa uscente al Grand Ballon, la svizzera Bernadette Meyer-Brändle; le rappresentati della Repubblica Ceca Milesova e Skalnikova oltre a numerose francesi &#8220;capitantate&#8221; da Adélaïde Panthéon.</p>
<h2><strong>TOP RUNNER UOMINI:</strong></h2>
<p>Ahmet Arslan (Turquie) </p>
<p>Gabriele Abate (Italie)</p>
<p>Alex Baldaccini (Italie)</p>
<p>Georges Burrier (France),</p>
<p>Edouard Burrier (France),</p>
<p>Matthew Hobbs (Grande Bretagne),</p>
<p>Adam Kovacs (Hongrie)</p>
<p>Matt Lockyer (Grande-Bretagne),</p>
<p>James Mac Mullan (Grande Bretagne),</p>
<p>Maurice Magnificat (France) </p>
<p>Emanuele Manzi (Italie)</p>
<p>Adam Osborne (Grande-Bretagne),</p>
<p>Roman Skalsky (République Tchèque),</p>
<p>John Tribbia (USA)</p>
<p>Stéphan Wenk (Suisse)</p>
<h2><strong>TOP RUNNER DONNE: </strong></h2>
<p>Emma Clayton (Grande-Bretagne)</p>
<p>Sarah Tunstall (Grande-Bretagne)</p>
<p>Valentina Belotti (Italie)</p>
<p>Bernadette Meyer-Brändle (Suisse)</p>
<p>Iva Milesova (République Tchèque)</p>
<p>Adélaïde Panthéon (France)</p>
<p>Eva Skalnikova (République Tchèque)</p>
<p>Seguite gli aggiornamenti:</p>
<p>corsainmontagna.it seguirà in esclusiva per voi tutto l’evento!!</p>
<p>Dettagli del percorso:</p>
<p><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/cover.jpg" rel="shadowbox[sbpost-33462];player=img;"></a></p>

<a href='http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours1.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-33462];player=img;' title='parcours1'><img width="150" height="150" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parcours1" title="parcours1" /></a>
<a href='http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours2.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-33462];player=img;' title='parcours2'><img width="150" height="150" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parcours2" title="parcours2" /></a>
<a href='http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours3.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-33462];player=img;' title='parcours3'><img width="150" height="150" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parcours3" title="parcours3" /></a>
<a href='http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours4.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-33462];player=img;' title='parcours4'><img width="150" height="150" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parcours4" title="parcours4" /></a>
<a href='http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours5.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-33462];player=img;' title='parcours5'><img width="150" height="136" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours5-150x136.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parcours5" title="parcours5" /></a>
<a href='http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours6.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-33462];player=img;' title='parcours6'><img width="150" height="133" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/parcours6-150x133.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="parcours6" title="parcours6" /></a>
<a href='http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/111.jpg' rel='shadowbox[sbalbum-33462];player=img;' title='11'><img width="150" height="150" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/04/111-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="11" title="11" /></a>

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		<title>Chevrier e Nex: è loro La Martze di Mineur</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mondo Corsainmontagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Doppio record sui sentieri valdostani di Saint Marcel. A due passi dalla sua Nus, Xavier Chevrier (Valli Bergamasche) si è imposto nella Martze di Mineur, gara di circa 10 Km prevalentemente in salita, ma con finale in discesa. Con partenza dal santuario di Plout e arrivo nella frazione di Rean, un tracciato davvero suggestivo, chiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Doppio record sui sentieri valdostani di <strong>Saint Marcel</strong>. A due passi dalla sua Nus, <strong>Xavier Chevrier </strong>(Valli Bergamasche) si è imposto nella <strong>Martze di Mineur</strong>, gara di circa 10 Km prevalentemente in salita, ma con finale in discesa. Con partenza dal santuario di Plout e arrivo nella frazione di Rean, un tracciato davvero suggestivo, chiamato anche e soprattutto riscoprire mulattiere e sentieri un tempo percorsi dai minatori che dai monti portavano a valle il carbone.</p>
<p>Una vittoria mai in discussione quella del portacolori delle Valli Bergamasche, che chiudendo nel tempo 47&#8217;44&#8243; abbassa di quasi tre minuti il precedente primato di Jean Pellissier. Alle sue spalle,  ci pensano lo specialista dello sci alpinismo Christian Joux ed Enzo Mersi a completare il podio, con la discesa finale a preferire il primo che chiude in 50’58”, con il portacolori dell&#8217;Atletica Monterosa terzo in 51’31”. Alle loro spalle si rivede il già azzurro juniores Massimo Farcoz, ottimo quarto in 51’42”, seguito poi dal compagno di squadra nel Pont Saint Martin Carlo Pogliani, quinto in 52’58”.</p>
<div id="attachment_34334" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/podio-maschile.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34333];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34334" title="podio maschile" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/podio-maschile-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il podio maschile</p></div>
<p>Cade il record anche nella gara femminile: <strong>Christiane Nex</strong>, portacolori dell’Atletica Calvesi, con il suo tempo 1h01’45” di pochi secondi migliora il primato di Enrica Perico, vincitrice nella scorsa stagione. Per l&#8217;argento di giornata, buon ritorno dopo qualche traversia fisica per Nicole Peretti (1h03’25”), con Elisa Arvat terza in 1h06’05”. Ai piedi del podio , ecco invece Laura Zuccone (1h11’26”) e Rosa Ierardi (1h11’36”).</p>
<div id="attachment_34335" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/podio-femminile.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34333];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34335" title="podio femminile" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/podio-femminile-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">il podio femminile</p></div>
<p>Foto: Giancarlo Costa &#8211; runningpassion.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bertasa e Semperboni al Giro del Gongio</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Edizione bagnata edizione comunque fortunata! Record di iscritti e bei duelli sia al maschile che al femminile con la vittoria finale arrisa a Semperboni Michele  e Cinzia Bertasa. GS Altitude padrone in casa nella classifica a squadre con i sui tre moschettieri ai primi tre posti. A dispetto di pessime previsioni meteo, edizione promossa a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Edizione bagnata edizione comunque fortunata! Record di iscritti e bei duelli sia al maschile che al femminile con la vittoria finale arrisa a Semperboni Michele  e Cinzia Bertasa. GS Altitude padrone in casa nella classifica a squadre con i sui tre moschettieri ai primi tre posti.</strong></p>
<p>A dispetto di pessime previsioni meteo, edizione promossa a pieni voti dai 158 temerari che hanno osato sfidare pioggia, nebbia, vento freddo e terreno reso pesantissimo da un forte temporale  alle primissime luci dell’alba. La decisione di gareggiare comunque sul percorso originale ha dato ragione a tutta la macchina organizzativa, sicuramente posta sotto pressione, ma promossa a pieni voti anche grazie all’incoraggiante record di iscritti, 176 per l’esattezza.</p>
<p>Di “bei duelli” si è parlato e così è stato fin dal primo metro dopo il via dato puntuale alle 09.00 presso il municipio di Villa d’Almè. Ritmo subito sostenuto complice un ambito traguardo volante posto subito al secondo chilometro vinto dal giovane e sconosciuto Montecalvo Nicola &#8211; bolognese classe 1988 e quinto a fine gara &#8211; che senza timori reverenziali mette in fila Gotti e Semperboni. Paga però dazio ed i due se ne vanno recuperati dal solo Fabio Bazzana che li accompagnerà fin quasi alla cima del Canto Alto (1146m). Qui Semperboni transita in prima posizione con 10’’ su Gotti e dietro il vuoto. In discesa Gotti, intenzionato a far bene sui sentieri di casa, rientra sul compagno di fuga ed i due proseguono appaiati fino a 3km dall’arrivo dove Semperboni sferra l’attacco decisivo che lo vedrà trionfare in 1h38’37’’; secondo Gotti a 37’’ e terzo Bonfanti che con una discesa alla “Bonfanti” recupera 6 posizioni chiudendo in 1h43’02’’. Classifica corta a completare  la top ten con 7 atleti in 2’37’’.</p>
<p>In campo femminile presenti molte forti atlete del panorama nazionale che rendevano quanto mai incerto un pronostico. Pronti via e Bonora subito in fuga verso il bis al traguardo volante che la vide primeggiare anche lo scorso anno. Ma che conta è la vittoria finale e ben lo sanno le altre agguerrite donne. A rompere gli indugi Lorenza Combi che vuol giocare d’anticipo al pensiero di una discesa insidiosa; è quindi lei a sopravanzare le altre e transitare in solitaria alla cima Coppi di giornata; ad un minuto circa l’esperta  e grintosa Cinzia Bertasa  che ben conosce le sue forze e nella lunga discesa prende e saluta la Combi. Il lungo saliscendi finale è solo proforma. Bertasa prima al traguardo in 2h04’11’’, Combi seconda a poco meno di un minuto e terza la sorprendente Ester Scotti in 2h8’55’’ desiderosa di ben figurare davanti ai suoi vecchi concittadini. Poi nell’ordine Rossana Morè, Lara Bonora, Chiara Gianola, Carolina Tiraboschi, Monia Acquistapace e poi le altre.</p>
<p>Ringraziamenti quindi a tutti gli atleti, ai tanti volontari comunque presenti con un tempo da lupi, all’Unione dei Comuni di Almè e Villa d’Almè che con GS Altitude hanno  voluto ed organizzato questa manifestazione.</p>
<p>Fin da ora un arrivederci ed un caloroso invito a prendervi parte il prossimo anno sempre la <em>seconda di maggio, </em>certi del bel tempo, così da poter anche ammirare le bellezze delle nostre montagne, della poco conosciuta valle del Giongo, perla del Parco dei Colli di Bergamo!</p>
<p>Fonte: Comunicato stampa organizzatori</p>
<div id="attachment_34307" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/gongio-2012.jpg" rel="shadowbox[sbpost-34305];player=img;"><img class="size-medium wp-image-34307" title="gongio 2012" src="http://www.corsainmontagna.it/wp-content/uploads/2012/05/gongio-2012-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Giro del Gongio: lo start</p></div>
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<p>Gara organizzata da Unione dei comuni di Almè e Villa d’Almè e voluta dai rispettivi assessori allo sport, Rino Pozzi e Giacomo Gotti, in collaborazione con GS Altitude.</p>
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