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Grande Valeria Straneo che a Parigi vince la 10km davanti alla Campionessa Europea di maratona

05/10/14

STRANEO VINCE A PARIGI, RIVINCITA SU DAUNAY - Era impegnata invece a Parigi la vicecampionessa mondiale ed europea di maratona Valeria Straneo. L’azzurra del Runner Team 99 questa mattina ha vinto l’undicesima edizione dei 10km Paris Centre, tagliando il traguardo in 32:36 e prendendosi una piccola rivincita sulla transalpina Christelle Daunay. La primatista francese dei 42,195km, che a Zurigo ha vinto l’oro della maratona superando l’azzurra dopo un lungo duello, è arrivata infatti seconda in 32:38. L’alessandrina sulla distanza vanta un primato personale di 32:07 siglato nel 2011, stesso anno in cui la quarantenne Daunay ha corso il suo PB di 31:59. Nella gara, partita da l’avenue de l’Opéra e arrivata in Place du Palais-Royal (non lontano dal museo del Louvre) il più veloce è stato Bouabdellah Tahri vincitore della 10km maschile in 29:15 davanti a Denis Mayaud (29:58) e Yassine Mandour (30:02).

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E’ nono Daniele Meucci (Esercito) nella Rock’n’Roll Half Marathon di Lisbona. Il campione europeo di maratona ha chiuso la mezza maratona, una IAAF Road Race Gold Label, con il crono di 1h04:10. A imporsi sui 21,097 metri del percorso nella capitale portoghese è stato il kenyano Stephen Kosgei Kibet in 1h01:06. La gara è stata impostata da subito da Kibet su velocità non proibitive ma con continui strappi e cambi di ritmo. Dopo sette chilometri l’ingegnere toscano si assesta in ventesima posizione, a una decina di secondi dal gruppetto in testa alla corsa, con Kibet inseguito da kenyani, eritrei e ugandesi. Al 15° chilometro è ancora Kibet a fare l’andatura seguito a pochi metri dall’etiope Mosinet Geremew, dagli eritrei Zersenay Tadese (che proprio a Lisbona nel 2010 portò il record del mondo di mezza maratona a 58:23), Teklemariam Medhin e Goitom Kifle e dall’ugandese Geofrey Kusuro. Gli ultimi nove chilometri, sul lungomare di Lisbona, sono sferzati da un forte vento contrario che appesantisce leggermente l’andatura ma non impedisce a Kibet di tagliare il traguardo a braccia alzate in 1h01:06. Staccato di oltre un minuto arriva Geremew (1h02:25) seguito da Kusuro (1h02:29), mentre è quinto il cinque volte iridato della distanza Zersenay Tadese, che ferma i cronometri a 1h03:29, una quarantina di secondi prima di Meucci che negli ultimi chilometri riesce a rimontare fino al nono posto.

 
Valeria Straneo in foto d’archivio

Al femminile guadagna il sesto posto Nadia Ejjafini (Esercito), che conclude la mezza maratona in 1h15:16 dopo una gara corsa in settima-ottava posizione. Vince ancora una kenyana, Purity Cherotich Rionoripo, in 1h11:02, ma è seconda la padrona di casa Sara Moreira (Portogallo) che fa segnare 1h11:07 davanti alla 23enne etiope Afera Godfay (1h11:16). Nella maratona si impongono i keniani Samuel Ndungu tra gli uomini e Visiline Jepkesho tra le donne. La 26enne, in aprile vincitrice della Milano City Marathon, corre in 2h26:47, finora la 42,195km più veloce corsa da una donna in Portogallo, abbassando di oltre un minuto il precedente primato personale siglato proprio nella corsa meneghina. Alle sue spalle arrivano Agnes Kiprop (2h28:35) e Azalech Masresha (2h29:43). Il podio maschile, con Ndungu vincitore in 2h08:21, è completato invece da Robert Kwambai (2h10:33) e Lawrence Kimayo, che dopo una caduta al 27° km arriva in 2h12:17. Alla partenza c’era anche l’azzurra della maratona Emma Quaglia (CUS Genova), parte insieme a Ejjaffini della squadra italiana vincitrice della Coppa Europa a squadre agli Europei di Zurigo. La genovese, come annunciato, ha corso per 25 chilometri in ottica allenante.

 

Fonte Fidal.it

a.c.s.

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