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Mountain Runner’s Minds – Prisoner 009: Alessia Scaini

Mountain Runner’s Minds – Prisoner 009: Alessia Scaini

L’Unità di Analisi Comportamentale (UAC) del portale web Corsainmontagna è una squadra speciale di psicocorridori incaricati di elaborare un profilo piscologico e comportamentale degli atleti seriali. La sede centrale della UAC si trova in un luogo molto segreto per evitare problemi e ripercussioni sui professionisti che ci lavorano.

Ogni episodio di MRM cercherà di elaborare un preciso profilo psicologico dell’atleta in questione, osservandone i comportamenti, gli hobby e la routine giornaliera. Difatti per poter conoscere al meglio un atleta seriale è necessario anticiparlo e capire quale sarà la sua prossima mossa, quali le preparazioni atletiche, quali obiettivi ma soprattutto quale serie tv o canzoni ascolterà nel prossimo mese.

Cercheremo perciò di entrare nella mente degli atleti: chi sono in realtà? Hanno una vita al di fuori degli allenamenti? Escono al sabato sera? Sanno ridere, emozionarsi e innamorarsi? Tutto questo e molto altro in Mountain Runner’s Minds rubrica esclusiva della testata giornalistica Corsa in Montagna.

Siamo giunti alla nona puntata: è la volta di una giovane promessa della Corsa in Montagna italiana, capace di raggiungere  la tanto ambita TOP 10 dei recenti Europei di Zermatt con il team Senior F e di portarsi a casa il titolo italiano a staffette insieme alla compagna Beccaria ai tricolori di Saluzzo. Una ragazza che non ha paura di mettersi in gioco ma soprattutto che ha molto da raccontarci!

Avvisiamo l’atleta seriale Alessia Scaini che la conversazione verrà registrata. Tutto ciò che dirà potrà essere usato contro di lei in tribunale. Ne è consapevole?

Al mio posto. Pronta. Via.

Dirige l’interrogatorio il dottor Matteo Coluccia e l’ispettore Luca Coluccia, detto ciò possiamo iniziare con le domande, partiamo da cose semplici, colore preferito?

Basta guardarmi per capire che adoro i colori. Giallo, verde, blu, rosso…non ha importanza! L’importante è averli addosso, sulle pareti, sugli occhi, le unghie…lasciare che mi circondino, che portino allegria!

Cibo preferito? (anche voi mangiate no?)

Peperoni in bagna cauda da buona piemontesina.

Stagione preferita?

Primavera. Quando tutto rinasce.

Personaggio esemplare?

Il mio papà.

Da quanti anni fa l’atleta seriale?

7 anni.

Pensa che continuerà a farlo, nonostante rischi la detenzione?

Amo correre rischi.

Qual è il suo segreto, cosa fa quando non si allena?

Studio. Sono al primo anno di Università. Frequento la facoltà di Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica dell’Università di Torino. So già che molti di voi non avranno neanche mai sentito nominare questo strano indirizzo di studi e vi starete chiedendo chi diamine diventerò quando sarò laureata. Una strizzacervelli? Un’animatrice di “matti”? Un’esperta della sofferenza e di materia grigia? La verità è che non lo so bene nemmeno io. Probabilmente tutte queste cose insieme… o forse nessuna. Quel che è certo è che fin ora amo ciò che studio e ci sto mettendo tanto impegno e passione perché non c’è niente di più bello ed appagante che far sorridere una persona che sta male. Attenzione miei cari ispettori…potrei presto rubarvi il lavoro e stravolgere tutto quanto!

Che rapporto ha con la musica? La aiuta prima delle gare? (genere preferito)

La musica non può mancare! Non ho un genere preferito…amo l’arte e la musica è arte. Siamo tutti d’accordo? Amo la musica che mi lascia pensare, quella che mi fa innamorare, quella che mi fa ballare, saltare in un Tabata affollato, cantare a squarciagola in una notte d’estate…

e Film, serie tv, libri cosa le piace fare quando non aggredisce asfalto e sentieri per gli allenamenti?

Sono una lettrice seriale (è lecito?) e se solo non avessi mille mila esami da dare all’anno divorerei libri come fossero asfalto e sentieri. Quando i miei occhi e la mia testolina chiedono pietà allora ecco che ad un bel film o ad un’avvincente serie non riesco a dir di no…aggredisco la tv con il mio solito entusiasmo.

Sentimentalmente come è messa? (le ricordiamo che ha consentito di registrare il suo interrogatorio)

Sono taaaanto felice. Vi può bastare?

Pensa che ci siano altri come lei là fuori? Se sì vi trovate anche nel tempo libero voi atleti seriali? (non sarà facile essere emarginati dalla società)

Ho avuto modo di incontrare rari esemplari simili a me e vi posso assicurare che quando ci si ritrova le risate ed il divertimento sono assicurati! Per non parlare dei boccali, i calici e tutto il resto…quelli rischiano di essere di troppo se non sei uno di noi, se non sei allenato. Se ci incontri al bar non aver paura, avvicinati, ti divertirai! Te lo assicuro!

E’ difficile mantenere il profilo di atleta seriale e svolgere altre attività (lavoro, studi, impegni)?

Sicuramente non è facile. L’Università mi impegna per gran parte della giornata e ho tante passioni a cui non ho intenzione di rinunciare. La corsa è senza dubbio la più importante ma non è tutto! Sono tante cose ed è questo mio essere tante cose che riempie la mia vita di MERAVIGLIA.

Se fosse di fronte a una giuria, cosa direbbe in sua discolpa: ricordiamo che è accusato di atletismo seriale? Cosa giustifica il suo reato? (aspetti positivi di essere atleta)

Essere un’atleta seriale non può essere considerato un reato! Credo che dovrò fare una visitina a quel “pazzo” che ha scelto di accusarci. Come si può essere condannati per aver fatto un po’ di fatica ed essersi lasciati emozionare dai paesaggi, dalle montagne, dalle urla del tifo in gara e dalle soddisfazioni che si provano in punta ad una salita, al termine di un allenamento, al traguardo della gara perfetta..!? Se questi per voi sono motivi di accusa, allora miei cari condannatemi pure perché essere un’atleta seriale è semplicemente FANTASTICO.

Matteo Coluccia

@teocoluc

www.corsainmontagna.it

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