Presentata l’iniziativa “Mura Solidali”, il Giro delle Mura di Feltre sarà al fianco del progetto “Dolomiti Orizzonte Paralimpico”.

Questa mattina a Belluno, nella sede della Provincia, Gian Pietro Slongo per l’Associazione Giro delle Mura, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Girolamo Fiandra Bentivoglio, insieme a Franco Magrin per il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco e a Davide Giozzet in rappresentanza della Sport ASSI hanno presentato l’iniziativa “Mura Solidali”. Alla presentazione hanno salutato gli ospiti presenti, il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, il presidente provinciale del Coni, Luciano Trevisson, Enrico De Bona del Comune di Ponte nelle Alpi e l’assessore del Comune di Lamon, Mariuccia Resentera.
L’iniziativa nata nel 2017 per supportare le realtà sportive di Amatrice, all’indomani del terremoto, quest’anno sarà a favore di “Dolomiti Orizzonte Paralimpico”.
L’Associazione Giro delle Mura e i Vigili del Fuoco sono da sempre molto vicini al mondo del volontariato, anche in occasione della trentesima edizione, i ricavati della cena che venerdì sera anticiperà il via del Giro delle Mura del giorno successivo, saranno devoluti per supportare il progetto “Dolomiti Orizzonte Paralimpico”.
Il progetto, fortemente voluto da Oscar De Pellegrin, ideato dall’ASSI Onlus (Associazione Sociale Sportiva Invalidi) e dalla Sport ASSI, ha lo scopo di rendere lo sport paralimpico un’opportunità reale, concreta, diffusa e partecipata nell’intera provincia.

Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Girolamo Fiandra Bentivoglio, Sindaco di Feltre, Paolo Perenzin, Davide Giozzet, Gian Pietro Slongo Ass. Giro delle Mura.

Il traguardo da raggiungere è ben definito. E orientato alla partecipazione di almeno un atleta bellunese alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Sì, un traguardo ambizioso, ma tutt’altro che utopistico. Specialmente se rafforzato dal binomio con il Giro delle Mura, in un ideale filo rosso che lega il mondo del podismo a quello paralimpico.
Per dare forma e sostanza al progetto, è necessario individuare e puntare su alcune discipline mirate, già concretamente praticabili o adatte per essere sviluppate sul nostro territorio. Andranno poi potenziate le collaborazioni con gli istituti scolastici, l’Unità Operativa di Fisiatria e Riabilitazione dell’ULSS 1 Dolomiti e il Centro di riabilitazione di Lamon. Ma l’elemento forte e centrale riguarda la creazione di un Centro di riferimento per l’avvio all’attività sportiva paralimpica, creato ad hoc con lo scopo di coinvolgere a 360 gradi la persona con disabilità nel percorso di avvicinamento allo sport.
In concreto, il Centro si occuperà di capire le reali possibilità dell’atleta e quali discipline sono effettivamente praticabili. Fornirà poi un concreto supporto allo svolgimento dell’attività, grazie a una serie di contatti con le altre realtà presenti sul territorio. E si occuperà di individuare gli ausiliadatti, oltre a organizzare prove e test pratici, con tecnici specializzati e in collaborazione con le Federazioni. Non mancherà, infine, il sostegno e l’affiancamento costante da parte di uno psicologo e di allenatori specializzati.