Fulmine al ciel sereno sul mondo della corsa in montagna internazionale, il campione del mondo 2017 di corsa in montagna lunghe distanze al Giir di Mont 2017 Petro Mamu, che la settimana prima, sempre a Premana, si era classificato al quinto posto nella leggendaria gara del classic, e’ stato fermato dall’agenzia antidoping che ha eseguito i controlli durante i mondiali di Premana. La IAAF ne ha dato annuncio ufficiale ieri in giornata sulla propria Newsletter.

Per Mamu sono nove mesi di “ineleggibilità ” ossia di sospensione, ciò che viene contestato al bum bum eritreo e’ l’utilizzo di un farmaco per la cura della bronchite inserito nella lista dell’agenzia, il farmaco conteneva Fenoterolo. Ecco il link diretto all’ufficializzazione del provvedimento: Doping sanctions – News 186

Dalle nostre indagini, che abbiamo prontamente avviato riuscendo a parlare con elementi del suo entourage, risulta che Mamu non abbia assolutamente negato l’utilizzo del farmaco contestato ed anzi abbia prontamente scritto all’agenzia antidoping spiegando di aver utilizzato questo farmaco per ovviare ad una forte indisposizione alle vie respiratorie occorsa proprio nella settimana precedente al Classic.

Non dunque un classico caso di doping con l’assunzione sistematica di particolari sostanze per poter amplificare le proprie prestazioni ma la negligenza e la leggerezza nell’utilizzo di un farmaco molto semplice. Una leggerezza però davvero imperdonabile.

Petro Mamu aveva realizzato grandissime imprese negli ultimi tre anni e ricordiamo per tutte anche il suo titolo mondiale nel 2012 al Passo del Tonale, oltre a numerosi record e trionfi nelle grandi classiche del Mountain Running Europeo.

Ci sentiamo di dire non sia l’atleta Petro Mamu ad uscire male da questa storia, bensì l’uomo perché un serio professionista non dovrebbe mai cadere in leggerezze di questo tipo soprattutto per il ruolo di grande icona che ormai Mamu rivestiva nell’immaginario di tanti tifosi di questa disciplina⁠⁠⁠⁠.

Ora come naturale si apriranno una serie di polemiche ed inevitabili prese di posizione. La prima, ovvia e sacrosanta, è la ricompilazione della classifica finale dei due mondiali.

In tal senso se poco cambia nel classic, dove anche le classifiche a squadre non subiscono mutamenti, cambia, e molto, nel long distance, dove la nuova classifica è la seguente:

FRANCESCO PUPPI (ITA) – campione del mondo

PASCAL EGLI (SUI) – argento

TAYTE POLLMANN (USA) – bronzo

torneremo a breve per eventuali aggiornamenti