Fotofinish fra gli junior con successo per Magnini 

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Davide Magnini

Battesimo positivo per la nuova gara sprint, inserita quest’anno nel programma dei campionati italiani di scialpinismo, grazie all’organizzazione del Brenta Team sulle piste del Passo del Tonale finalmente e ottimamente innevate. Al termine delle batterie di qualificazione individuali e delle finali a 6 si sono laureati campioni italiani di categoria Robert Antonioli del Centro Sportivo Esercito e Martina Valmassoi del Dolomiti Ski Alp fra i senior, quindi Luca Faifer e Alessandra Cazzanelli fra gli espoir, l’atleta di casa Davide Magnini del Brenta Team e Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra gli junior, quindi Andrea Prandi dell’Alta Valtellina e Giulia Murada dell’Albosaggia fra i cadetti. Sono questi i primi verdetti e i primi titoli tricolori stagionali assegnati nella disciplina dello sci alpinismo.
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Martina Valmassoi

  Una gara che è piaciuta per il format proposto e in particolar modo per un percorso di gara completo, divertente e piacevole da ammirare anche per il pubblico, che si sviluppava sulla pista Valena. Partenza con gli sci agganciati, quindi dopo 100 metri cambio assetto inserendo gli sci nello zaino e percorrendo un breve tratto a piedi. Nuovo cambio, rimettendo gli sci ai piedi per giungere nel punto più alto del tracciato e quindi discesa verso il traguardo, affrontando alcune porte da slalom gigante. Lunghezza totale 500 metri e dislivello di 80 metri. La gara senior maschile si è risolta con l’arrivo in solitaria di Robert Antonioli, dopo 3’26’03”, seguito a 17 secondi da Michele Boscacci, mentre per la medaglia di bronzo si è assistito ad un arrivo a tre al fotofinish, con Richard Tiraboschi capace di superare  Davide Galizzi e Manfred Reichegger. Perentoria anche l’affermazione della bellunese Martina Valmassoi in campo femminile, che ha preceduto di 26 secondi la trentina di Molveno Elena Nicolini, quindi bronzo per Corinna Ghirardi.
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Michele Boscacci

Nella espoir maschile Nadir Maguet, in testa per oltre metà gara, ha poi rotto un bastoncino scivolando in classifica, e lasciando via libera al valtellinese Luca Faifer che si è aggiudicato la medaglia d’oro, precedendo la coppia formata da Federico Nicolini e Stefano Stradelli, che se la sono giocata allo sprint. Per primo sarebbe transitato il valdostano, che però è stato penalizzato per non aver inserito gli sci nello zaino. Argento dunque per il trentino Nicolini, come per la sorella Elena. 2468 Nella categoria espoir affermazione per Alessandra Cazzanelli del club valdostano Corrado Gex, davanti alla friulana Maria Dimitra Theocharis e alla bellunese Martina De Silvestro. Combattutissima la sfida junior maschile, con l’atleta di casa Davide Magnini del Brenta Team, capace di conquistare la sua prima medaglia della stagione dopo il passaggio di categoria per una punta di sci su Nicolò Canclini, con il bronzo per l’altro Canclini (Pietro). Fra le pari età affermazione scontata per Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina, davanti alla veneta Alba De Silvestro e alla valtellinese Erica Rodigari. Per quanto riguarda le categorie cadetti, doppio successo valtellinese con Andrea Prandi e Giulia Murada, argento trentino in campo femminile con Melanie Ploner con la valtellinese Jenni Antonioli bronzo, mentre in campo maschile secondo è risultato Davide Gusmeroli, davanti a Stefano Confortola. Domani seconda giornata di gare tricolori con l’assegnazione dei titoli vertical race su un percorso che si sviluppa sulle piste Valbiolo e Contrabbandieri, sempre al Passo del Tonale. Partenza alle ore 10.30. CLASSIFICHE COMPLETE: http://www.corsainmontagna.it/classifiche/passo-tonale-tn-campionati-italiani-sci-alpinismo-prova-sprint  
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Elisa Dei Cas

 

Le interviste realizzate dopo la gara sprint

ROBERT ANTONIOLI (vincitore seniior maschile): «Di solito in queste sfide si decide quasi tutto nel cambio pelli e anche stavolta è stato così, infatti sono stato il più veloce e questo ha pagato. Si deve andare a tutto gas per quattro minuti e a me piace molto, poi la sfida con i miei compagni di squadra Boscacci e Tiraboschi è stata davvero divertente. Ci siamo anche goduti un bellissimo tramonto nelle qualifiche del pomeriggio». MARTINA VALMASSOI (vincitrice senior femminile): «Mi sento molto bene e il successo ne è la conseguenza. La mia fortuna, questa sera, è stata quella di aver evitato errori nei cambi, perché Elena (seconda, ndr) in discesa va sempre più veloce di me. Questo tipo di gare è un divertente diversivo alle classiche e il successo di oggi mi permette di affrontare le sfide dei prossimi giorni senza particolare pressione addosso». ELENA NICOLINI (seconda senior femminile): «Mi piacciono le sprint, anche in Coppa del Mondo mi danno sempre delle soddisfazioni. Archivio il secondo posto con il sorriso, perché vengo da un anno in cui non sono stata bene, ma se avessi avuto un altro mese di tempo secondo me avrei potuto fare ancora meglio. Oggi sono rimasta davanti fino a metà gara, poi ho perso qualcosa nel pezzo a piedi, che in discesa non ho recuperato». LUCA FAIFER (vincitore espoir maschile): «Mi sono allenato bene tutta l’estate e sapevo di avere i mezzi per vincere questa gara, anche se in tempi così brevi può succedere di tutto. Credo di aver fatto la differenza nei cambi. In quanto alla formula mi piace moltissimo, soprattutto perché… ho vinto! Nonostante il gelo, che nella finale a sei ci ha dato filo da torcere». FEDERICO NICOLINI (secondo espoir maschile): «Un secondo posto che mi soddisfa appieno, questo, considerando che siamo ad inizio stagione e nessuno è al cento per cento. Per fortuna una gara così corta si può affrontare anche se non si è a massimo. In verità ho trovato non poche difficoltà nella discesa al buio». ALESSANDRA CAZZANELLI (vincitrice espoir femminile): «La vittoria fa sempre piacere, anche perché oggi ho fatto tanta fatica e, soprattutto, ho incontrato enormi difficoltà in discesa nel capire dove fosse il tracciato, dato che era buio. Non vedevo nulla e inoltre il freddo era davvero pungente». DAVIDE MAGNINI (vincitore junior maschile): «La nostra gara è stata molto equilibrata, non sono mai riuscito a staccare Nicolò. Al primo cambio lui è arrivato per primo, ma ha perso più tempo per togliere gli sci, al secondo abbiamo pasticciato entrambi, ma quel poco di vantaggio che sono riuscito a conservare è stato decisivo. Il successo era un mio obiettivo, ma nelle sprint non si sa mai cosa può succedere, anche perché presentarsi al via caldi non è per niente facile in queste condizioni climatiche». GIULIA COMPAGNONI (vincitrice junior femminile): «Sono davvero sorpresa di questa vittoria, perché non mi sentivo assolutamente in forma, al punto che temevo di non riuscire nemmeno a qualificarmi per la finale. Una gara così veloce non mi piace, perché se si sbaglia qualcuna nei cambi si rischia di buttare vita tutto e poi oggi un avversario in più è stato rappresentato dal gran freddo». ANDREA PRANDI (vincitore cadetti maschile): «È stata una gara bellissima, nonostante abbia fatto fatica quando ho dovuto rimettere gli sci. Tutto si è svolto in un tempo brevissimo, ma è una formula divertente». GIULIA MURADA (vincitrice cadetti femminile): «Per me questa è stata una bella esperienza, perché non avevo mai partecipato a questo tipo di gare. Fra l’altro in estate non mi sono allenata molto e quindi questo titolo italiano arriva abbastanza inatteso. La difficoltà maggiore? Partire subito veloci, non ci sono abituata». FABIO URBANETTO (vincitore master maschile): «In questo tipo di sfide non c’è tempo per pensare, è una formula che comunque mi piace moltissimo e secondo me in futuro potrebbe attrarre  tanti appassionati. Servirebbe una preparazione specifica, che nessuno affronta, essendo tutti gli atleti concentrati sulle gare lunghe. La differenza l’ho fatta nel primo pezzo, dove abbiamo trovato le inversioni, perché poi sui cambi pelle ho sempre perso qualcosa su Fognini». Fonte: Pegaso Media Credit foto: Federico Modica