Forfait dei due azzurri di punta Lalli e Meucci

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(Foto organizzazione)

San Giorgio su Legnano (MI). L’anno di grazia 2014, atleticamente parlando, si apre come tradizione con il classico Campaccio. Si tratta di una delle gare di cross che ha certamente una grande storia alle spalle, iniziata nel 1957 dove a dare il via c’era niente di mano che Adolfo Consolini. Il nome Campaccio deriva dal tracciato della prova irto di saliscendi, di curve e controcurve e di passaggi all’interno del Centro Sportivo Alberti. In altre parole si può stare tranquillamente in tribuna e assistere alla gara, grazie ai continui passaggi degli atleti davanti alla tribuna principale. La competizione anche quest’anno sarà ricca di contenuti tecnici e agonistici. Ma….quasi all’ultimo istante si viene a sapere che non ci saranno i nostri migliori azzurri. Sia Andrea Lalli che Daniele Meucci non saranno al via. L’ex campione europeo di cross che quest’anno si è convertito alla maratona ha dichiarato forfait per un problema alla bendelletta del ginocchio (parte esterna dello stesso) non gli permette di allenarsi adeguatamente. Il fastidio si era palesato sin dai primi giorni di dicembre quando l’azzurro si era trasferito a Iten in Kenia per un periodo di allenamento in quota. Nella nazione equatoriale Lalli ha perso smalto e giornate da dedicare agli allenamenti, al ritorno in Italia ha dovuto, quasi a forza, prendere parte alla We Rome Run della capitale il 31 dicembre dove si è ritagliato un terzo posto, ma con un riscontro cronometrico, a suo dire, non di certo consono alle sue possibilità. Daniele Meucci a quanto pare è a letto da qualche giorno alle prese con sintomi influenzali, senza i nostri due migliori mezzofondisti i colori azzurri saranno difesi (si fa per dire) Michele Fontana e Merium Crespi. La gara maschile potrà contare sulla presenza del campione mondiale in carica il keniano Japhet Korir che lo scorso marzo in Polonia s’impose su di un percorso innevato. Korir primo ieri ad Antrim nell’Irlanda del Nord se la vedrà con Imane Merga, secondo alle spalle dello stesso Korir nove mesi fa in Polonia, al via anche Albert Rop che corre sotto la bandiera del Bahrein, un mezzofondista che vanta un 12’51”96 nei 5000 (Montecarlo lo scorso luglio), Kipsiro e Kipruto, nomi che ai più non dicono molto, ma se andate a sfogliare i testi sacri dell’atletica dell’anno appena trascorso, troverete i loro nomi tra i migliori sia nel cross che nelle siepi. La gara femminile non è da meno. La sfida tra la campionessa mondiale delle siepi Milcah Chemos e Linet Masai, entrambe keniane, viene impreziosita dalla vice campionessa mondiale di corsa campestre in carica l’etiope Ayalew Hiwott. Per l’Italia che corre tra i prati non ci sarà neppure Elena Romagnolo, al via  dunque solo Veronica Inglese, migliore delle nostre lo scorso dicembre a Belgrado. Accontentiamoci. Tra il pubblico in veste di spettatrice anche Valeria Straneo. Walter Brambilla Foto Giancarlo Colombo/Fidal COL_8870