Al termine di una giornata lunga e faticosa, è importante cercare di come si dice in gergo far quadrare il cerchio. Allora proviamoci. Gli Europei di cross da interpretare sono un piattino assai poco digeribile. Partiamo da numeri. Su 36 medaglie che si dovevamo assegnare i britannici hanno fatto la parte del leone conquistandone ben 9 (5 ori 1 argento e bronzi) confermando l’assoluta leadership nel settore. Staccata alle sue spalle di ben 5 allori la Francia con 4 (2 ori, un argento e un bronzo), poi la Spagna con 3 (2 ori e 1 bronzo).

Michele Fontana

Michele Fontana

Per trovare l’Italia si deve andare in fondo alla classifica dove con 15 nazioni andate a segno su 37 partecipanti gli azzurri si trovano con un bronzo in compagnia di Slovenia, Germania e Portogallo. Il bronzo arriva dagli azzurrini di Stefano Baldini. Qualcuno, il sottoscritto ad esempio, aveva sognato addirittura un oro, ma poi si deve fare i conti con la realtà. Ottimi i risultati di Samuele Dini, quinto, e di Yema Crippa settimo, un gradino al di sotto delle aspettative l’altro Dini, il gemello Lorenzo e Neka Crippa che nell’ultimo giro ha pagato dazio. Peccato l’argento era a portata di mano. Un plauso va a Yema Crippa il più giovane in gara (ancora allievo) che potrà dire nelle prossime edizioni.
La festa degli junior medaglia di bronzo

La festa degli junior medaglia di bronzo

La delusione maggiore arriva dalla gara seniores dove Meucci si è ritirato. Non è caduto, non ha preso distorsioni alle caviglie, non viaggiava lontano dai primi. Niente di tutto ciò. Il ragazzo toscano viaggiava poco distante dalla testa della gara, in quinta posizione. Poco prima del 6° km ha si è sfilato guadagnando anzitempo la via dei prati. Non ha dato una vera e propria giustificazione, non trovava le giuste sensazioni in gara. Meucci, non me ne voglia, ma non ha di certo un attaccamento ai colori sociali. Nella manifestazione europea ci si batte non solo individualmente, ma conta moltissimo anche il risultato di squadra. Peccato. La gara ha visto un assolo da parte di Alemayu Bezabeh, spagnolo, sul turco Polat Kemboi, caduto rovinosamente nelle prime fasi della gara e sul britannico Andy Vernon, tra l’altro quest’ultimo in grande rimonta, era nel gruppo degli inseguitori proprio in compagnia di Meucci. Migliore dei nostri Gianmarco Buttazzo, 30°.
Veronica inglese

Veronica inglese

Non può e non deve passare sotto silenzio, l’ottavo posto di Veronica Inglese, tra le donne. Nella prova vinta inaspettatamente dalla transalpina Sophie Duarte. Non prendono la sufficienza Ejjafini e Romagnolo rispettivamente 18ª e 34º. Così come quello di Michele Fontana negli under 23, ottavo pure il lombardo che vive in provincia di Lecco e che afferma di amare anche la corsa in montagna. A squadre la nazionale in rosa colleziona due medaglie di cartone con le juniores e le seniores. Accontentiamoci.

WALTER BRAMBILLA

FOTO ELIO PANCIERA