Non è stata una passeggiata di salute. Andrea Lalli, all’esordio nella maratona, non va più in là di un modesto (non per lui) 2h14’26”. La Venicemarathon vede pertanto il successo del keniano Nixon Machichim in2h13’10 sul connazionale Kandie (2h13’11”). L’allievo di Luciano di Pardo conquista un terzo posto dopo che era stato con il gruppo dei migliori sino al 30º km. Lalli ha dichiarato che le condizioni non erano di certo ottimali, nebbia e umidità alle stelle. Il campione europeo di cross ha corso da solo tutto il Ponte della Libertà che collega Venezia alla terraferma, riuscendo a recuperare una posizione. La maratona per il molisano può essere considerata un punto di partenza per un futuro, inteso il 2014, ma prima di considerarlo un maratoneta a tutti gli effetti, occorre attenderlo nuovamente alla prova.

(Foto Colombo / Fidal)

(Foto Colombo / Fidal)

La gara si è dipanata senza il conforto televisivo, l’elicottero ponte non ha potuto alzarsi in volo a causa della nebbia. Così i battistrada, ovvero quando i giochi erano ormai fatti si sono viti prima di affrontare quei maledetti ponti finali che sono la peculiarità della maratona veneta che a grandi passi si avvicina al 30.º anniversario. Sarà nel 2015. Non molte le note di merito e neppure di demerito, la gara sui 42 e rotti è scivolata via senza intoppi, tutti in attesa di scoprire se Lalli era o meno un maratoneta di talento. La parte peggiore del ragazzo dai capelli rossi tra il 30º e il 35º chilometro percorso in 16’27”. Il che la dice tutta di come sia arrivato. Non di certo meglio coloro che gli stavano davanti, con le gambe che non si alzano più di tanto. Sotto il profilo coreografico sicuramente suggestivo il passaggio degli atleti in piazza S. marco tra due ali di folla.Tra le donne successo della keniana Kibarus in 2h31’14, sulla etiope Kayo in 2h38’49”, terza la connazionale Gezaw 2h42’29”. Quinta e prima delle italiane Vecchiatto 2h48’16”. Alex Zanardi nella handbike in solitario in 1h11’47”.   WALTER BRAMBILLA