Limone

 

 

Messa in archivio la tappa svizzera di Zermatt il carrozzone dello Skyrunner World Series 2013 è pronto al gran finale con la tre giorni del 11-13 ottobre che incoronerà i migliori corridori del cielo di questa stagione.

Se il catalano Kilian Jornet ha praticamente già ipotecato il quinto titolo della carriera, il comprensorio di Limone, Riva e Ledro sarà teatro di una bagarre tra i giganti della specialità intenzionati a conquistare il migliore piazzamento possibile nel ranking di coppa.

«La scelta di riportare la finale di coppa del mondo in Italia dopo diverse edizioni a Mont Kinabalu Climbatio non è determinata solo dalle caratteristiche geografiche che consentono di correre con condizioni climatiche ottimali anche ad ottobre – ha esordito il numero uno della International Skyrunning Federation Marino Giacometti -. L’anno scorso abbiamo monitorato con attenzione la macchina organizzativa limonese e abbiamo potuto constatare che si è mossa molto bene nel importante test di finale di campionato italiano. E’ importante inoltre ricordare che  lo skyrunning è un potenziale ambasciatore della promozione per la montagna e le sue località turistiche. Negli ultimi 2 anni questo ruolo si sta ulteriormente rafforzando. Daqui la scelta di puntare su piazze importanti come Chamonix, Canazei, la Val d’Isere, Zermatt, Las Palmas ed ora Limone».

Focalizzando l’attenzione su gli atleti, Giacometti ha proseguito:  «Il percorso del vertical in notturna e della sky sono molto tecnici e spettacolari. La gara d domenica non è lunghissima ma ha dislivello e  pendenze che sapranno esaltare gli atleti si  in salita che discesa. Peccato che l’infortunio muscolare in cui è incappato l’azzurro Marco De Gasperi ci potrebbe privare  del testa a testa con Jornet già visto a Canazei, ma sono sicuro che sarà uno spettacolo con la “S” maiuscola vista la presenza di altri campioni del calibro di Tadei Pivk e Luis Alberto Hernando che, già da tempo, hanno confermato di volere essere tra i sicuri partenti» 

E bagarre sarà anche al femminile dove il primo posto del ranking è ancora da assegnare: «Sarà curioso vedere se a  prevalere sarà la velocità di Stivie Kremer o la potenza  di Emilie Forsberg.

 

Vertical Grèste de la Mughéra (Venerdì 11 Ottobre): Vi sono gare che fanno tendenza. La vertical di Limone è una di quelle. Circa 1100 m di dislivello positivo in nemmeno 3 km di percorso sono dati potrebbero impressionare, ma sicuramente quello che più colpisce spettatori e pubblico è lo strepitoso panorama che questo itinerario regala in versione “by night”.     

Dai soli 60 mslm della zona partenza spara, attraverso un sentiero appositamente “ripulito” e segnalato, ai 1160 mslm dello striscione d’arrivo.  

Start dal lungolago Marconi, dopo un primo tratto pianeggiante si entra nel centro storico del paese sino a raggiungere un caratteristico uliveto. Poi su, lungo un crinale dove la salita diventa sempre più impervia e difficile.     

Arrivati al Dosso dei Roveri (circa metà strada) sì entra nel bosco, per riprendere il crinale verso la vetta. Sul finale  il sentiero qui concede anche 2 brevi tratti di discesa, ma è comunque tutt’altro che rilassante: il percorso passa sopra cascate di roccia che sembrano infrangersi nel lago sottostante. Arrivo in Località “Nembra”, ove si gode una vista mozzafiato.      

RECORD DA BATTERE: 41’10” di Damiano Lenzi & 56’30” di Laura Gaddo

 

 

SkyRace (Domenica 13 Ottobre): 23.5km di vero skyrunning con un dislivello di 2000m, partenza e arrivo nella suggestiva location di Lungolago Marconi di Limone, sono i tratti distintivi di questa gara. Dopo due km tra le vie del centro cittadino, si raggiunge località Reamòl.

Da qui inizia una tanto suggestiva, tanto muscolare ascesa che porta prima  a Punta Larici e poi verso Passo Rocchetta  per scollinare al “GPM” di giornata, il Monte Carone (1.621mslm).  La seconda parte della competizione è un continuo cambio di pendenza che fa passare gli atleti da Bocca dei Fortini (circa 1.200 m), Monte Traversole (1.441 m) e Corna Vecchia (1.415 m).

Da qui si perde quota sino a raggiungere Dalco (842 m), prima della  picchiata verso il traguardo di Limone.      

RECORD DA BATTERE: 2h13’34” di Marco De Gasperi & 3h02’08” di Deborah Cardone.

 

Maurizio Torri