“Si guarda al futuro con la consapevolezza di potere tornare grande tra le grandi”

  Lunga vita alla Valmalenco Valposchiavo. Nonostante le difficoltà di un meteo che ancora una volta ha impedito il regolare svolgimento della manifestazione sul percorso originale da 31km con salita sul fronte malenco e attraversamento del valico di Passo Campagneda, domenica la kermesse italo svizzera ha dimostrato di avere le credenziali e il livello organizzativo per tornare ad essere la numero 1. Ciò che serve ora è solo un po’ di sole e di fortuna: «La bellezza della manifestazione  è universalmente riconosciuta e le istituzioni che rappresentiamo si impegneranno anche in futuro per sostenere il lavoro encomiabile di questi volontari – hanno dichiarato all’unisono il podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova e il sindaco di Lanzada Marco Negrini -. Da parte nostra massima disponibilità. Dispiace che per il secondo anno di fila si sia dovuto ricorrere al percorso ridotto, ma le previsioni meteo si sono rivelate esatte; come esatta è stata la scelta del comitato organizzatore di privilegiare la sicurezza degli atleti». Un plauso al lavoro svolto dagli uomini della Sportiva Lanzada e da quelli della Palù di Poschiavo è arrivato anche dall’assessore allo Sport di Regione Lombardia Antonio Rossi:«Già è difficile correre 26km in piano, immaginare di farlo su sentieri viscidi, rocce e magari anche sotto la neve, mi fa apprezzare ancora di più la prestazione di questi atleti e giustifica il fascino della Valmalenco-Poschiavo. Incredibile poi il grande lavoro che si svolge dietro le quinte per organizzare una competizione di questo livello, con l’incognita del meteo che rischia di mandare tutto in fumo. A questo proposito ci tengo a sottolineare il lavoro de i volontari di Lanzada, che hanno passato la giornata precedente la gara a scalinato il nevaio che porta al valico. Purtroppo la nebbia e il maltempo in quota hanno reso inutile la loro fatica». Anche il presidente del comitato organizzatore Moreno Raselli ha più volte elogiato lo sforzo compiuto dai ragazzi del presidente Maurizio Masa: «Non ci sono parole per esprimere il grazie che ho nel cuore per quanto avete fatto fino a qui e che sono certo farete nei prossimi anni per fare in modo che la nostra competizione resti, oltre ad una gara di grande richiamo dal profilo sportivo,  un importante momento di aggregazione tra la Valmalenco e la Valposchiavo. Domenica a Lanzada sui volti segnati dalla fatica e dal sole di persone che per giorni hanno lavorato alacremente ho letto delusione, ma al tempo stesso fierezza per quanto fatto e qui e là comprensione per una decisione difficile da prendere. Da qui dobbiamo ripartire». Maurizio Torri