Non finisce di sorprendere – almeno quando si tratta di correre sui gradini – la camuna Valentina Belotti, portacolori del Runner Team ’99 di Volpiano. I numeri parlano di 2886 gradini con 2145 mt di sviluppo, 514 mt di dislivello positivo. Questa in sostanza la cronoscalata da Borgonuovo a Savogno in Valchiavenna (So). La gara nazionale di corsa in montagna a cronometro, che si è disputata domenica 26 maggio 2013, presenta un tracciato molto suggestivo con la partenza nei pressi della Chiesa di Borgonuovo di Piuro 414 metri slm, ai piedi della cascata dell’Acqua Fraggia, e percorre l’antica mulattiera fino al borgo di Savogno.

Valentina Belotti, al mondiale dello scorso anno in cui finì seconda

Un centinaio di atleti si sono presentati al via della gara competitiva, buono anche il livello tecnico dei partecipanti, con atleti del panorama nazionale e non solo. La partenza a cronometro ogni 30” costringe ogni concorrente a dosare al meglio le proprie energie nella corsa contro il tempo, e  Valentina Belotti ancora una volta si è dimostrata maestra nel farlo. Per lei il nuovo primato del tracciato che già le apparteneva e che aveva stabilito solo un anno fa, fermando i cronometri su uno strepitoso 19’25” , fermando gli orologi a 19’25” migliorando se stessa di ben 18″ e distanziando ampiamente le avversarie, con la locale Ivonne Martinucci (G.P. Valchiavenna) seconda in 21’56” e la maratoneta Ivana Iozzia (Re 106) terza in 22’12”. Quarto posto per Maria Grazia Roberti della Forestale in 23’43” davanti ad Alessandra Valgoi (Atl. Alta Valtellina). Il bergamasco Alex Baldaccini in una immagine di repertorio Anche la maschile il record stabilito nel 2010 dal lecchese Nicola Golinelli ha tremato, grazie alla prova maiuscola del bergamasco Alex Baldaccini che ha chiuso in 16’32”. Il giovane del G.S. Orobie ha concesso il bis di vittorie, dopo lo scorso anno quando seppe precedere il neozelandese Jonathan Wyatt. Alle sue spalle, l’atleta lariano della Forestale Emanuele Manzi andava a chiudere con un buon 17’11”, mentre a completare il podio ci pensava lo skyrunner lecchese Stefano Butti (Osa Valmadrera) in 18’44”. A seguire Eros Radaelli (As Falchi Lecco, 18′.54″), Fabio Bulanti (Csi Morbegno, 19’06”), Enrico Ardesi (Falchi, 19’15”).