Tempo da lupi per la prova unica di campionato italiano lunghe distanze Fidal di corsa in montagna andata in scena questa mattina sul muscolare tracciato sondalino disegnato all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio dai ragazzi dell’Atletica Alta Valtellina. 24km, articolati in tre salite e altrettante discese, con un dislivello totale prossimo ai 3200m resi ancora più impegnativi da una pioggia battente che ha messo a dura prova i numerosi volontari disposti lungo il percorso.

L'arrivo trionfale del campione carnico Tadei Pivk

Al traguardo di Sondalo, ad aggiudicarsi il primo titolo italiano della stagione, che sa tanto di ipoteca per una prossima maglia azzurra, sono stati il friulano Tadei Pivk (Aldo Moro Paluzza) e la piemontese Elisa Desco (Atletica Alta Valtellina).

Elisa Desco (Atl. Alta Valtellina) esultante al traguardo

Se il primo è passato al comando sulla seconda ascesa che porta verso il monte Scala dopo un primo assolo del Forestale Emanuele Manzi, la seconda è rimasta al comando dal primo all’ultimo metro. Visto il meteo avverso e un fondo particolarmente pesante, nessun record, ma riscontri cronometrici di assoluto rispetto centrati grazie all 2h06’56” e 2h30’08”.

Il forestale Emanuele Manzi, quarto classificato

Sul podio con loro sono saliti nella classifica assoluta maschile Rolando Piana  del Genzianella – 2h09’25”-, Fabio Ruga della Recastello – 2h10’26”-, Raffella Rossi del Rupe Magna – 2h39’10”- e Debora Cardone del Team Valli di Lanzo – 2h39’54”-.

Fabio Ruga (La Recastello)

  In classifica assoluta, una menzione d’obbligo va alle performance di Emanuele Manzi 4°, Andrea Regazzoni 5°, Massimiliano Zanaboni 6°, Flavio Tomelleri 7°, Christian Pizzatti 8°, Marco Gazzola 9° e Mattia Gianola 10°.

L'atleta di casa Massimiliano Zanaboni (Atl. Valli Bergamasche)

In palio, oltre ai titoli senior vinti dai dominatori della gara, anche quelli di categoria andati a: Mattia Gianola (As Premana) e Dimitra Theocharis (Aldo Moro)  promesse, Christian Pizzatti (Csi Morbegno) e Raffaella Rossi (Rupe Magna) M35, Marco Gazzola (Biella Running) e Monia Acquistapace (Santi) M40, Roberto Ruspantini (Santi) e Lucia Pianta (Bormiese) M45, Flavio Tomelleri (Recastello) M50, Roberto Franchetti (Polisportiva Albosaggia) M55, Antonio Baroni (Recastello) M60, Lorenzo Bianchi (Malonno) TM. Il club che invece si è aggiudicato il tricolore 2013 è l’Aldo Moro di Paluzza davanti ai padroni di casa dell’Atletica Alta Valtellina e al Rupe Magna. Migliori prestazioni cronometriche: I primati da battere restano il 2h04’09” di Tadei Pivk e il 2h29’13” di Emanuela Brizio. Dichiarazioni Post Race:   Tadei Pivk: «Sono contento. Non è stato facile, ma ci tenevo a vincere questo tricolore anche per il mio club. Peccato per l’assenza di Nicola Golinelli… Mi sarebbe piaciuto confrontarmi con lui su questo tracciato».   Elisa Desco: «Mi sono iscritta all’ultimo momento e, vista la lunghezza della competizione, l’esito della gara era tutt’altro che scontato. Sono però felice di avere vinto e di avere regalato all’Atletica Alta Valtellina un titolo tricolore».   Paolo Germanetto (Coordinatore Federale progetto corsa in montagna): «Più che una scommessa vinta, questo di sondalo è un primo importante passo per verificare quanto due mondi affini quali lo skyrunning e la corsa in montagna possano effettivamente interagire tra loro. Nonostante un meteo non certo favorevole abbiamo avuto numeri in linea con le precedenti edizioni della gara e in crescita rispetto al trend di un campionato lunghe distanze che obiettivamente faticava a decollare. Il lavoro da fare è molto, ma io e Fabrizio Anselmo, siamo soddisfatti di questo inizio».   Dario Capitani (Comitato Organizzatore): «Siamo soddisfatti. Le condizioni meteo e la pioggia battente ci hanno costretto ai lavori straordinari, ma il numero dei partenti e il livello degli atleti in gara hanno premiato i nostri sforzi. 4 Passi in Casa nostra è ormai un appuntamento consolidato di inizio stagione. Dopo due edizioni sotto la pioggia, ora però speriamo di tornare a proporre la gara nel 2014 con un sole splendente».   Maurizio Torri