13 novembre 2012 – Sarà il duello tra Valeria Straneo e l’olandese d’origine keniana Hilda Kibet a catalizzare le maggiori attenzioni della 26^ Turin Marathon, in programma questo fine settimana. Presentata questa mattina a Torino, presso la Sala Viglione del Consiglio Regionale del Piemonte, la maratona piemontese punta allora forte sulle donne, riportando sulle strade piemontesi la primatista italiana della specialità, Valeria Straneo Piemontese per nascita e residenza – Alessandria – , ma anche per tesseramento, vestendo lei i colori del Runner Team 99 Volpiano.

Valeria Straneo durante la maratona olimpica

Costretta a cercare altro approdo dopo l’annullamento di New York, Valeria correrà dunque in casa o quasi, incrociando sulla sua strada la già campionessa europea di cross (Bruxelles 2008) Hilda Kibet, lei pure alle prese con la mancata disputata della maratona della Grande Mela. A Torino, insomma, al femminile si potrebbe correre molto forte, magari anche con la complicità dell’etiope Derbe Godana Gebissa o delle keniane Milka Jerotich Kipkeror e Iness Chenonge, senza peraltro sottovalutare le velleità di altra azzurra, la ligure del Cus Genova Emma Quaglia, altra “respinta” suo malgrado dalla grande classica statunitense. Al maschile, speranze azzurre legate a Stefano Scaini (Fiamme Gialle), ma la gara, là davanti, dovrebbe essere vicenda riservata a Kenya ed Etiopia, con l’ucraino Oleksander Sitkovskyy nel ruolo di outsider. Daniel Rono contro Nicolas Koech, ma attenzione anche a terzo keniano, Jackson Kirwa, al marocchino Ahmed Nasef e all’etiope Seboka Niguse Erre. Partenza in Piazza San Carlo, arrivo in altra favolosa cornice, quella di Piazza Castello, la Medals Plaza delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006: là dove, lo scorso anno, ad alzare le braccia al cielo furono il marocchino Abdelaziz Ennaji El Idrissi (2h08’13”) e l’ucraina Yuliya Ruban (2h27’10”). Di qui insomma si riparte.