Con liste di partenza ancora in fase di costruzione – fissato a questa sera il termine delle iscrizioni -, è comunque vigilia tricolore carica di attese quella che ci induce a provare a cogliere il sapore delle sfide che questo fine settimana, nella camuna Angolo Terme (Bs), animeranno la prima prova di Campionato Italiano Assoluto individuale e di Società. Ancora ci torneremo, magari anche soltanto per colmare quelle lacune cui, così un poco al buio, inevitabilmente potremo andare incontro. Ma l’essenza del primo vero confronto stagionale, quello che pure porta verso i Campionati Europei di Denizli-Pamukkale (Turchia), quella in ogni caso pare poter essere colta sin da ora. Proviamo allora a dare voce alle speranze, alle attese che sempre caratterizzano la “prima volta” di una stagione, cominciando dalle prove dei seniores e dalle sfide societarie. Promesse, Senior, Master donne:

Renate Rungger (Forestale)

Con l’annunciata assenza di Valentina Belotti (Runner Team Volpiano), indubbiamente più aperta pare poter essere la sfida: alla luce di quanto visto sinora, difficile per chiunque sarebbe stato reggere l’attuale passo della camuna, apparsa una spanna sopra le altre anche nei primi confronti stagionali in montagna. Premessa d’obbligo, ma che nulla toglie a prestigio e possibilità delle altre pretendenti, cominciando magari dal duo della Forestale rappresentato dalla campionessa uscente Antonella Confortola e dalla ritrovata Renate Rungger. Entrambe preferiscono tracciati di sola salita, ma quando in condizione bene sanno cavarsela anche quando sui tratti di percorso di segno inverso. Con Rungger già capace di buone cose e Confortola invece ancora inevitabilmente un poco indietro di condizione dopo la lunga stagione sciistica invernale, le due dovranno presumibilmente vedersela soprattutto con un’Alice Gaggi (Runner Team Volpiano) che molto ama invece i percorsi misti, ma anche con la loro “capitana” Maria Grazia Roberti, lungi eccome dal mollare la presa. Interessante sarà poi misurare ancora una volta i progressi di Maura Trotti (Csi Morbegno), così come magari le speranze della  già azzurra giovanile di cross Viviana Rudasso (Città di Genova), ben comportatasi nelle sue prime uscite montane.   In chiave promesse, il percorso di gara preferisce forse Sara Bottarelli (Atl. Valtrompia) ad Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina), ma per entrambe interessante sarà anche valutarne il confronto a livello assoluto. Senza peraltro dimenticare le ambizioni, ad esempio, della già tricolore Erika Forni (Gsa Valsesia) o della più giovane Silvia Zubani (Atl. Valtrompia). Promesse, Senior, Master uomini: Anche qui assenza importante, quella cui purtroppo ci si è dovuti abituare in questa prima parte di annata. Ancora non sarà al via il tricolore uscente, nonché bronzo iridato, Martin Dematteis (Esercito) e toccherà dunque al gemello Bernard provare a mettere tutti in fila. Lui a vincere, a Leffe, l’unico precedente confronto tra tutti i big, lui a palesare ancora soltanto la settimana scorsa ottima condizione. Definire però favorito assoluto il cuneese dell’Esercito proprio non ci pare possibile, specie per quanto mostrato sinora da Gabriele Abate (Orecchiella Garfagnana), peraltro finito vicinissimo al pluri-campione europeo Ahmet Arslan nel primo confronto internazionale.

Gabriele Abate (Orecchiella)

Già lo scorso anno, sebbene su tracciato di sola salita, Abate mise tutti in fila nella prima prova tricolore, inevitabile che ci voglia riprovare anche questa volta. La condizione è dalla sua, così come magari il “conforto” del compagno di squadra Jean Baptiste Simukeka (Rwa), certo non in corsa per il titolo, ma chiaramente in grado di puntare al successo di giornata su di un tracciato come quello camuno. Differenti i percorsi di avvicinamento all’appuntamento tricolore da parte dei protagonisti più attesi, ma nella mischia certamente anche Marco De Gasperi (Forestale), con il quale sempre e comunque occorre fare i conti. Un gradino sotto, ma magari nemmeno pure troppo, animato eccome pare essere il parco dei pretendenti ad almeno una delle quattro maglie azzurre in palio per gli Europei. Una sfida che stando a quanto visto sinora, di certo riguarda quell’Alex Baldaccini (Gs Orobie) che lo scorso anno quell’azzurro vestì tanto ad Europei quanto a Mondiali, ma anche il ritrovato valdostano Xavier Chevrier (Valli Bergamasche), a caccia anche di tassello importante nella corsa al titolo promesse, laddove incrocerà ancora una volta le ambizioni dell’amico-rivale Luca Cagnati (Esercito). Sogni dai risvolti azzurri sulla carta però aperti anche ad altri: due nomi su tutti, quelli di Rolando Piana (Recastello Radici Group) e di Massimilano Zanaboni (Valli Bergamasche).

Dematteis, De Gasperi, Chevrier

Società: Paragrafo apposito, anche per recitare piccolo mea, nostra culpa, perché presi dalle vicende agonistiche si finisce talvolta per non ben sottolineare le sfide che riguardano invece i sodalizi che maggiormente investono nella specialità. Alla vigilia del primo di tre confronti individuali, cui andrà poi aggiunta la staffetta di ottobre, giusto allora dare il dovuto spazio anche ai Cds, riservandoci di tornare sulle prove juniores a liste d’iscrizione pubblicate.  Con Rungger, Confortola e Roberti, Forestale inevitabilmente favorita al femminile, laddove il Runner Team Volpiano dovrà questa volta affidarsi specie alla Gaggi, ma anche alla giovane stradista Federica Scidà. Il sodalizio torinese con decisione punta al successo nella combinata assoluta (senior+junior), obbiettivo cui aspira probabilmente ancora una volta anche l’Atletica Trento. Il campo a dare i suoi primi verdetti, ma sulla carta anche la prova maschile permette qualche considerazione a bocce non ancora messe in moto. I campioni uscenti delle Valli Bergamasche sicuramente proveranno a replicare, ma i toscani dell’Orecchiella Garfagnana, in passato già tricolori, puntano con decisione a riprendersi lo scettro, forti anche di alcuni innesti – uno su tutti, quello del piemontese Paolo Gallo – che dovrebbero colmare qualche piccolo buco proprio attorno a quelle posizioni a ridosso dei primissimi laddove da sempre si decidono le sorti del confronto. Nella sfida per il successo finale anche Recastello Radici Group e Gs Orobie, mentre squadre come Esercito e Forestale pagano dazio ad infortuni ed organici non del tutto completi. Paolo Germanetto