Una consuetudine lunga cinquantotto anni, quella relativa alla mitica Three Peaks disputatasi  sabato 28 aprile a Horton-in-Ribblesdale, nella regione dello Yorkshire in Gran Bretagna. Una gara antica, come dicevamo, che nel suo albo d’oro può vantare firme prestigiose del calibro di Jeff Norman, Ian Holmes, Hugh Symonds, Gavin Bland, Kenny Stuart, Andy Peace, Rob Jebb, Angela Mudge, Carol Greenwood per fare alcuni esempi. Un  “Trail” impegnativo di 23,3 km che gli inglesi da da sempre indicano come “Fell Running”
 
. Una fase di gara (Foto MudSweatAndTears)
 
I presenti all’edizione 2012 della 3 Peaks assistito a una grande gara per svariati motivi. Forse sarà ricordato per il vento tagliente e gelido che ha salutato tutti i mille runners che hanno intrapreso questo famoso evento . O forse per il sostegno incredibile dei tifosi presenti sulle cime dei tre grandi colline dello Yorkshire, vale a dire Pen Y Gand, Whernside e Ingleborough – scene da Tour de France per il supporto, nonostante appunto il clima non invitasse a salire le montagne.  Joe Symonds, il vincitore (Foto MudSweatAnd Tears)
 
Il vincitore, Joe Symonds, era tra i favoriti della vigilia. Il tempo per concludere la sua fatica è stato di 2h55’58”. Joe riporta la dinastia dei Symonds sul gradino più alto della Three Peaks, alcuni decenni dopo la vittoria del padre Hugh Symonds.
Al secondo posto troviamo Carl Bell in 2h57’29, mentre al terzo chiude Rob Backer in 2h58’01”. Quarto e quinto Ricky Lightfoot e Karl Gray, rispettivamente in 3h00’21” e 3h01’19”. Andrew Davies è sesto, il plurivincitore di questa gara, Rob Jebb settimo, e il campione uscente, Tom Owens è ottavo. Ritirato l’americano Ricky Gates, qui al debutto e con ottimi credenziali per la vittoria finale. Ma la Three Peaks si sa, è gara durissima, e tuttaltro che scontata.
Sarah O’Neil ad esempio, vince la competizione femminile della 2012 Three Peaks in 3h28’43”. Nel 2011 fu quattordicesima, con un tempo di mezzora più lento. Per Sarah la preparazione a questa gara è stata meticolosa, con un occhio di riguardo alla cura nutrizionale e ad un allenamento più consistente durante l’inverno, per piazzare una grande vittoria e mettere il suo nome lassù con atleti del calibro di Sarah Rowell, Angela Mudge e altri.
Emelie Forsberger con 3h43’52” si aggiudicava una preziosa seconda piazza,mentre a chiudere il podio ci pensava Sarah Ridgway 3h45’51”.