L’unico fulmine registrato a Barge nella mattinata di domenica 29 aprile, è stata l’ascesa al traguardo di un certo fuoriclasse dello sport di fatiche montane che risponde al nome di Bernard Dematteis. Per il resto, nonostante le previsioni terrificanti, non c’è stata una goccia di pioggia sulle schiene ricurve dei 159 salitori alla vetta del Montebracco impegnati nella seconda prova del Campionato provinciale di Cuneo di Corsa in Montagna.

Miracolo della natura agevolato dalla benevolenza dei frati Trappisti, antichi abitanti, di professione monaci, di questo territorio davvero splendido. I loro ottimi rapporti con il buon Dio hanno fatto in modo che le fatiche della Podistica Valle Infernotto finissero in “Gloria” in una giornata che ha lasciato intravedere addirittura qualche raggio di sole. Ci rimasero poco i Trappisti al convento del Montebracco: 6 anni appena tra il 1794 ed il 1802. Prima di loro più lunga fu la permanenza dei Certosini costretti ad abbandonare il luogo dalla peste del 1630, e dopo la preziosa costruzione, raro esempio di architettura religiosa contaminata dalle usanze locali, è stata consegnata ai privati cittadini. Di recente un apposito comitato si sta fortunatamente occupando del suo recupero e valorizzazione. Montagna sacra, in fondo, il Montebracco: celebrato da Leonardo da Vinci nel lontano 1511 per la sua bellezza e per la presenza della “quarzite” usata oggi volgarmente per semplici opere edili ma materia prima preziosa per tale scultore “Maestro Benedetto” amico fraterno di Leonardo ed creatore del portale della Certosa di Pavia. Non mi dilungo oltre: ai 159 appassionati di corsa in montagna presenti l’invito a ritornare, senza cronometro, a godere dei luoghi e a godersi lo spettacolo offerto dalla Croce della Vetta ogni giorno baciato dal sole e dalla brezza che spalanca gli orizzonti. Rimane la gara da raccontare: i castelli, alto e basso di Barge, località di partenza, assistono all’evento insolito. Uno sparo ed il via ad un gruppo numeroso ma soprattutto qualitativamente qualificato. Sono molte le gare in programma ma qui c’è il meglio. Un nome su tutti: Bernard Dematteis ma le classifiche allegate chiariscono il blasone maschile e femminile presente. Gara di salita vera alternata da tratti più corribili a salire sui 7,5 km che dividono la partenza dalla vetta (circa 1000 i metri di dislivello). Sentieri e piste forestali: asfalto praticamente inesistente. Si sale fino alla Trappa dove si fermano gli Junior. Olocco Giovanni della Pod. buschese è il vincitore maschile e Maria Gullino (Atl. Saluzzo) la prima tra le giovani . Transita con passo maestoso Bernard Dematteis (Esercito) inseguito da Bianco Francesco (Atl. Palzola) Paolo Bert (Valle Infernotto) e Danilo Lantermino (Pod. Valle Varaita). Si sale ancora per duemilacinquecento metri di distanza ma si capisce che per il vertice non c’è storia. Un podio principesco che rimarca esattamente il passaggio intermedio. Non da meno tra le donne con un testa a testa fino alla vetta tra Mina El Kannoussi (Atl. Saluzzo), vincitrice ed Eufemia Magro (Dragonero) 2° classificata a 14 secondi di distacco. Bianco Alessandra (Stilcar Cumiana) completa l’opera in terza posizione assoluta. Nelle categorie maschili vittorie di Danilo Lantermino (Pod. Valle Varaita), Giordanengo Graziano (Dragonero), Ambrosio Vincenzo (Dragonero), Aimar Alberto (Pod. Buschese), Arnaudo Natale (Pod. Valle Varaita). Al femminile Bellezza Francesa (Runner Team ’99), Bonnet Daniela (GASM Torre Pellice), Garelli Anna Maria ( Dragonero). Il resto nelle classifiche allegate e nei ricordi dei 159 protagonisti!!!