Nella classicissima svizzera Marco bissa il successo del 2008, dopo durissima lotta con il portoghese Costa. Terzo posto per Kilian Burgada, per il forestale il secondo tempo di sempre sul traguardo di Zinal Trentadue secondi in meno, per replicare il successo del 2008. E tornare lassù in cima nella grande classica della corsa in montagna svizzera, la Sierre Zinal. Alla sua trentottesima edizione, la “maratona di New York della montagna”, così come la si suole definire, torna dunque in mano al forestale valtellinese, che vita durissima trova nel portoghese Cesar Costa – a lungo solitario all’attacco – ancor più che nell’avversario di sempre Kilian Jornet Burgada, questa volta terzo a 3’57” da De Gasperi. Gara dura sin dall’inizio, con il portoghese Costa, recente vincitore della Tyon-Dixence, gran protagonista per buona parte del confronto. Lui a fare il ritmo già nella prima salita, lui a chiuderla al comando con circa trenta secondi su De Gasperi e quasi 1’30” su Burgada, mentre dietro il gruppetto guidato dai francesi Dupont e Rancon e dal ceco Krupicka viaggia ormai con quasi tre minuti di distacco. Nella discesa verso Chandolin, Costa prosegue nell’azione. E mentre il vantaggio sull’iberico cresce progressivamente, quello su Marco attorno a quei venti, trenta secondi ondeggia sino a poco prima dell’1h30′ di gara, laddove avviene il riaggancio. La gara sembra allora prendere sua storia, ma così non è, perché il portoghese allunga ancora e guadagna nuovo spazio. Al culmine della salita, a Nava, punto più alto del tracciato, Marco è però di nuovo sotto, e il sorpasso avviene all’inizio della discesa finale. E’ il trampolino di lancio che, pur con bello scivolone, gli regala l’abbraccio unico della folla di Zinal e un nuovo successo, dopo quello di tre anni fa. Una vittoria dal forte peso specifico, legato certo al prestigio e al fascino di gara unica al mondo, così come pure l’ha definita il recordmen del tracciato Jonathan Wyatt. A cospetto di quel primato (2h29’12”), datato 2003, Marco si ferma appena un minuto oltre, a testimonianza di prova in cui, per vincere, sono probabilmente più servite la testa e il carattere che non le gambe. E quella voglia di prendersi a tutti i costi una vittoria da lui inseguita come uno dei massimi obbiettivi stagionali. Nella prova femminile, assai più lontani si rimane invece dallo straordinario record della ceca Anna Pichrtova (2h54’35”), ma anche in questo caso solo nel tratto finale l’iberica Kortazar ha la meglio sul duo francese Camboulive-Lafaye, che nell’ordine vanno a completare il podio in rosa della Sierre Zinbal 2011. Risultati: Uomini: 1. De Gasperi Marco (Forestale) 2:30.18,3 2. Costa Cesar (Por) 2:31.20,4 3. Jornet Burgada Kilian (Esp) 2:34.15,1 4. Hernandez Alzaga Luis (Esp) 2:38.48,3 5. Rangel Juan Pablo (Col) 2:38.53,8 6. Dupont Jean-Christophe (Fra) 2:42.30,7 7. Castanyer Cristofol (Esp) 2:45.22,0 8. Randall Glen (Usa) 2:45.34,3 9. Anthmatten Martin (Svi) 2:45.55,6 10. Krupicka Robert (Cze) 2:46.41,7 11. Ancay Tarcis (Svi) 2:48.18,9 12. Pianet Nicolas (Fra) 2:48.32,6 13. Burns Billy (Gb) 2:49.30,1 14. Havlicek Jan (Cze) 2:52.11,4 15. Masserey Jean-Daniel 2:53.03,5 16. Tachinski Vladimir (Bél) 2:53.16,2 17. Jones Dakota (Usa) 2:53.17,6 18. Theux Marcel (Svi) 2:53.52,3 19. Rancon Julien (Fra) 2:54.41,0 20. King Max (Usa) 2:55.54,4 Altri italiani: 33. Daniele Fornoni 3:00.55 35. Piero Panozzi 3:01.06 43. Clemente Berlinghieri 3:06.29 60. Matteo Ghezzi 3:15.23 67. Mauro Toniolo 3:17.13 69. Davide D’Amelio 3:18.23 97. Pietro Salizzoni 3:27.54 Donne: 1. Kortazar Aranzeta Oiha (Esp) 3:11.25,7 2. Camboulive Aline (Fra) 3:13.44,6 3. Lafaye Celine (Fra) 3:15.31,0 4. Lund Megan (Usa) 3:17.21,6 5. Vokueva Zhanna (Rus) 3:18.02,8 Foto: Umberto Pelissero Kilian Jornet Burgada Burgada, De Gasperi, Costa, fasi iniziali della gara Podio uomini