Dopo il gran finale di Malonno, uno sguardo a ritroso per rileggere quanto hanno detto le quattro tappe del nostro circuito Due valtellinesi sul trono, una giovane regina e un re…un po’ più vecchietto. Alice Gaggi e Marco De Gasperi e far dunque loro il 2° Grand Prix corsainmontagna.it. Con scelte diverse, ma con esiti alfin uguali. Due vittorie (Leffe e Malonno), un argento (Bolognano) per Alice, stesso bottino, ma in sedi diverse, per Marco, che al successo di Leffe e Premana, abbina il secondo posto in terra camuna. Con loro sul podio salgono anche Lisa Buzzoni e Angela Serena, così come Bernard e Martin Dematteis. Podi nobili, come d’altro canto i loro dintorni, con una specialista dello skyrunning, la brava Buzzoni, a tenere aperta sino in fondo la sfida in rosa. Al maschile, è la scelta di correre a Premana a premiare il forestale, mentre la Bolognano-Velo di Martin e la Malonno di Bernard negli occhi lasciano lampi di classe sopraffina. Un cammino iniziato sui saliscendi di Leffe per arrivare poi a quelli di Malonno, in due tappe pure vissute all’insegna del maltempo. Lì in mezzo, “l’esperimento” Premana, con un Giir di Mont baciato invece dal sole, e prima ancora la sola salita di Arco di Trento. Di certo, un circuito completo, così come corridori completi sono, pur con certe predilezioni, i nuovi due vincitori. Laboratorio di sperimentazione, così si diceva già alla vigilia della prima edizione. Così pure si ripeteva quest’anno, specie per la scelta di includere per la prima volta anche una skyrace nell’elenco delle gare. Una scelta piaciuta ad alcuni, meno ad altri, come pure ovvio che fosse. Di fatto, alla fine non moltissimi gli interscambi atletici emersi tra i due settori. Molto più fruttuosi, invece, gli interscambi “politici” in qualche modo anche seguiti alla nostra “provocazione”, se è vero come è vero che dopo anni di silenzio FIDAL e Federazione Skyrunning sono tornate a sedersi attorno ad un tavolo per provare a trovare soluzioni condivise. Laboratorio sperimentale, ma anche circuito animato dalla continua voglia di essere in movimento e di trovare soluzioni differenti: uno spirito con il quale proveremo a costruire anche la prossima edizione. Un po’ come dire, possibile che ci siano altre novità…Nel frattempo, attendiamo tutti i vostri commenti e i vostri suggerimenti. Tornando all’edizione 2011, davvero gratificante la partecipazione in termini di qualità assoluta. Basta dare un’occhiata alle classifiche finali o, più ancora, a quelle delle tappa finale di Malonno, per rendersi conto che praticamente tutti i migliori, almeno una volta in questa stagione, abbiano indossato il pettorale del Grand Prix. Segno di apprezzamento forte, segno che la proposta piace a tutti o quasi gli atleti di vertice. Ed è segnale che non può che far piacere. Meno positive le note che arrivano invece dal movimento Master, cui pure in questi primi due anni si era cercato di dare gratificazione. Più inclini a prender parte alla singola prova, meno a completare il circuito di gare: proveremo a riflettere, decidendo poi se insistere sul tema. Nel frattempo, spazio alle classifiche finali. Oltre a quelle individuali, anche quelle di società, laddove a mettere tutte in fila sono le Valli Bergamasche, in testa sin dalla prima prova. RIPERCORRIAMO NELLE IMMAGINI SALIENTI QUI ALLEGATE L’ANDAMENTO DEL GP il podio maschile del grand prix 2011 il podio femminile del grand prix 2011 Alice Gaggi vince la prima tappa a Leffe al maschile la tappa di Leffe dice De Gasperi, qui premiato dai nipoti di Castelletti cui è dedicata la gara 2^ tappa: Bolognano-Velo, vince Martin Dematteis al femminile la Tappa di Bolognano va alla padrona di casa: Maria Grazia Roberti epilogo a Malonno: Alice Gaggi vince ancora, il GP è suo al Giir di Mont Marco De Gasperi chiude 2°, ma mette il Grand Prix in cassaforte classifiche maschili classifica femminile società finale