Nel campionato italiano Skyrace a staffetta doppietta della Valetudo Skyrunning Si è disputato domenica a Valbondione in provincia di Bergamo il campionato italiano di Skyrace a staffetta. 30 km in totale, 13 per il primo staffettista e 17 per il secondo, con un percorso che dal paesino dell’alta Valseriana passa per Maslana, il rifugio Coca, il Passo del Corno a 2340 metri di quota, il Rifugio Curò dove c’è il cambio staffetta, per risalire al Rifugio Barbellino, riornare al Curò, Maslana e l’arrivo a Valbondione. Circa settanta le coppie al via con il duo formato da Jonathan Wyatt-Emanuele Manzi e Cecilia Mora-Emanuela Brizio nel ruolo di grandi favoriti. Nelle donne il pronostico è stato rispettato con la gara dominata dalle due piemontesi della Valetudo in 3h12’27”, seguite a distanza dalle carniche Romanin-Senik seconde in 3h22’31”, terze le bergamasche Tiraboschi-Moré in 3h28’55”. Lotta accesa in campo maschile, con al primo cambio Dennis Brunod a imporsi con circa 3′ sul campione neozelandese Wyatt, non a proprio agio nella tecnica discesa finale che conduce al Curò. Fra i due si inserisce anche il bellunese Claudio Cassi, che lancia il compagno Mamleev. Quest’ultimo, dopo un duello con il forestale Manzi, riesce ad involarsi verso traguardo, ma nel tratto finale rischia di venire ripreso dal veemente ritorno del comasco che gli finisce a meno di cento metri di distanza. Alla fine l’italo-russo chiude la gara in 2h35’39” su Wyatt-Manzi a soli 19″, con i valdostani Brunod-Vuillermoz terzi in 2.38′.57″. Per la coppia di casa Semperboni-Bonfanti quarto posto in 2h40’18”, Terzi-Pasini quinti in 2h41’28”, Scanu-Morassi sesti in 2h46’45”, Barzasi-Benzoni settimi in 2h50’11”, Baldaccini-Della Torre ottavi in 2h50’16”, Pasini-Morstabilini noni in 2h51’52” e De Albertis-Tarantola decimi in 2h54’31”.