Ottimi i secondi posti di Brizio e Pintarelli Fonte: sportdimontagna.com In una giornata calda, ma dalle condizioni meteo ottimali, i due superfavoriti dei pronostici non hanno disatteso le aspettative della vigilia con una partenza sprint che ha subito messo in difficoltà i diretti avversari. A Cima Sassa, dopo 6km di gara, l’atleta del Team Salomon aveva già 1’40 di vantaggio sui primi inseguitori: il trentino Jil Pintarelli e il confederato dello sci di fondo Gion-Andrea Bundi. Al femminile, la Mudge era invece tallonata dal terzetto composto da Emanuela Brizio, Michaela Mertova e Natascia Cortesi. Con il passare dei minuti, il vantaggio dei fuggitivi è andato aumentando; le ormai mitiche trincee di neve che conducono al GPM della gara, il Passo di Campagneda a quota 2627slm hanno visto scollinare Schiessl con crono di 2h02’51”. Il gap sui diretti inseguitori era già di 4′. Anche la Mudge, conoscendo le doti da discesista della Brizio ha preferito stringere i denti per non correre inutili rischi sulla lunghissima picchiata verso Poschiavo. Discesa che qualche sorprese le ha riservate nei piazzamenti meno nobili del podio: il polacco Daniel Wosik è riuscito a guadagnarsi un importantissimo bronzo, mentre la ceca Mertova si è vista passare a velocità doppia dalla piemontese campionessa del mondo in carica. Nella torcida di Plaza da Cumün, Helmut Schiessl è stato accolto come un re. Per lui trionfo meritato in 2h43’56”; argento di giornata per Jil Pintarelli -2h47’46” ? e bronzo per il sempre competitivo Daniel Wosik -2h50’02”-. A seguire nella top ten di giornata anche un Fulvio Dapit in netta ripresa, l’orobico Fabio Bonfanti, il malenco Daniele Zerboni, gli inglesi Darren Cay e Graham Pearce, lo svizzero Gion-Andrea Bundi e il valtellinese Giovanni Tacchini. Al femminile la detentrice del record di gara, Angela Mudge si è imposta in 3h18’49”, relegando al posto d’onore niente meno che Emanuela Brizio 3h20’54”; se a conquistare il bronzo è stata Michaela Mertova 3h23’30”, 4ª e 5ª sono giunte le atlete di casa: la poschiavina Natascia Cortesi e la malenca Raffaella Rossi. Dando un po’ di numeri, ai nastri di partenza di questa 9ª edizione vi erano 360 atleti a rappresentanza di 13 nazioni: Spagna, Slovacchia, Inghilterra, Germania, Marocco, Nuova Zelanda, Francia, Austria, Cechia, Messico, Polonia, Italia e Svizzera. COMMENTI POST RACE: Helmut Schiessl: ”Sono troppo felice. Non è facile vincere quando tutti ti danno per favorito, ma ci tenevo troppo. Sono partito forte per non correre rischi.. In cima nel tratto innevato ho avuto qualche principio di crampi, ma non potevo mollare; dietro avevo gente che va fortissimo in discesa”. Angela Mudge: ”E’ stata dura, non lo nego. Manuela è sempre un avversaria temibile. Sono partita forte accumulando il massimo vantaggio possibile in salita”. Emanuela Brizio: ”Ho dato il massimo prendendo la Mertova in discesa; speravo di raggiungere anche Angela, ma il suo margine era davvero troppo consistente. Peccato, ma alla fine sono soddisfatta di questa seconda piazza”. Jil Pintarelli: ”Sono contentissimo. Helmut aveva una marcia in più. All’inizio ho provato a tenerlo, ma ho subito desistito. In discesa sono andato a tutta; ci tenevo troppo a salire sul podio di questa gara”. Daniel Wosik: ”bellissima gara; direi la mia migliore prestazione di questo avvio di stagione” Daniele Zerboni: ”Sono in un buon momento; mi ero preparato a puntino, ma sinceramente non pensavo di andare così bene”.