Dietro di lui, Pellissier e Fornoni. Tra le donne nel finale la spunta Alma RRika

Seconda vittoria consecutiva per "l’enfant du pais" Enzo Mersi nell’Ivrea – Mombarone, grande classica della corsa in montagna piemontese giunta alla sua trentaduesima edizione. Venti chilometri di gara, oltre duemila metri di dislivello per una gara che ogni anno raccoglie grandi adesioni di pubblico e di atleti, molti dei quali si mettono in gioco proprio soltanto in occasione di questa grande festa della montagna eporediese. In trecentodiciotto hanno tagliato il traguardo, messi come detto in fila dal venticinquenne portacolori dell’Atletica Monterosa che in 2h02’05" ha preceduto di 1’29" il recordmen della gara , Jean Pellissier (Atl. Zerbion) e di 1’44" il canavesano del Giò 22 Rivera, Daniele Fornoni. Decisamente più staccati tutti gli altri, con Fabrizio Attardi (Libertas Forno) quarto in 2h09’23", Massimo Junod (Atl. Zerbion) quinto in 2h10’20" e Andrea Basolo (Giò 22) sesto in 2h12’02".

Solamente nell’ultimo tratto si risolve la prova femminile, con Alma RRika (Tranese) a spuntarla in 2h35’45". Seconda a 45" è Marcella Belletti (Gsa Pollone) e terza a 1’27" Maria Luisa Riva, portacolori degli Amici Mombarone, società da sempre organizzatrice dell’evento.

La prova di quest’anno era valida anche quale Campionato piemontese lunghe distanze (titoli assoluti a Fornoni e RRika): giusto tornare a rispolverare anche a livello regionale una rassegna un tempo nota come "Gran Fondo" e difficile trovare manifestazione più indicata dell’Ivrea-mombarone  per assegnare questi titoli. Ma pur nella difficoltà di amalgamare i calendari, uno sforzo in più si poteva forse fare per evitare che la stessa domenica in Piemonte si corresse, in prova unica, per i titoli regionali e in Trentino – a Civezzano – lo si facesse per quelli nazionali. Sempre in una gara secca.