Pubblicando questo articolo tratto da montagna.org, vogliamo esprimere la nostra solidarietà agli appassionati di questa specialità molto affine alla corsa in montagna e a cui si dedicano anche molti interpreti della nostra disciplina.

Salini: lo scialpinismo nel pantano della Fisi

 

 

ROMA — Nei giorni scorsi la Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) ha reso noto le età minime per partecipare alle competizioni agonistiche della prossima stagione 2006/2007. Lasciando, a sorpresa, il limite minimo per lo scialpinismo a 18 anni. Tagliando fuori dalle gare un manipolo di giovani stelle che hanno portato già molto lustro alla Nazionale italiana. Come mai? La causa sembra essere un semplice errore burocratico, una pratica mai arrivata sul tavolo del Coni. 

Certo è che la questione ha suscitato un vespaio di polemiche tra i responsabili tecnici di questo sport, che vedono sfumare anni di lavoro sulle giovani e promettenti leve. Abbiamo sentito per voi il parere di Luca Salini, ex-responsabile Scialpinismo Alpi Centrali per conto della Fisi stessa (nella foto, insieme ad Adriano Greco, commissario tecnico della Nazionale italiana di scialpinismo). 
Salini, che influenza avrà questa decisione sulla stagione agonistica 2006/2007?
Credo che se la Federazione non interverrà su questo punto, più che per la stagione in corso, nella quale non sono previsti grandi manifestazioni internazionali. La cosa si potrebbe ripercuotere sui Mondiali 2008 che si svolgeranno in Svizzera.
Ma, a mio parere, il punto più importante è la sfiducia che potrebbe portare questa notizia ai nostri giovani atleti che, ancora più del solito, potrebbero non vedere sbocchi nel proseguo dell’attività agonistica che amano.
Come ha reagito il settore dello scialpinismo alla notizia?
La notizia circolava da qualche giorno nell’ambiente. Ma nessuno si aspettava realmente che il disinteresse della Federazione nella gestione di questo sport potesse essere così grande.
Sono parole dure. Come mai?
Sono anni che molti sci club dei vari Comitati, soprattutto Alpi Centrali e Trentino, si impegnano a preparare e ad appassionare i ragazzini allo scialpinismo, ottenendo tra l’altro dei risultati straordinari a livello internazionale. E questo impegno si scontra invece con il disinteresse dei vertici Federali nei confronti della base e delle attività sportive che dovrebbero rappresentare. E’ una situazione assurda.
Perchè parla di disinteresse?
Tre anni fa, la Commissione nazionale di scialpinismo chiese al Consiglio federale di portare l’età minima a 15 anni, tenendo conto delle categorie internazionali, ovviamente con le limitazioni nei dislivelli e nell’impegno fisico richiesto ai giovani atleti. La richiesta venne accettata e ratificata. E dalla stagione 2002-03 gli sci club iniziarono a lavorare con i ragazzi. Oggi si scopre che al Coni non è mai stata fatta la richiesta di variazione di comunicazioni precedenti, che prevedevano ancora l’età minima di 18 anni. Qualcuno si è "dimenticato" di inviare la richiesta. Se non è disinteresse questo…
Se non ricordo male, lei aveva accusato la Fisi di scarso interesse anche in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006.
Sì. Lo scialpinismo dovrebbe tornare a essere sport olimpico, come lo era fino ai Giochi del 1948. E la Fisi, pur avendo sicuramente il potere di far entrare questa disciplina ai Giochi di Torino, ha sprecato l’opportunità non solo di arricchire la manifestazione ma anche di vincere delle medaglie sicure.
Crede che in futuro lo scialpinismo tornerà a far parte delle Olimpiadi?
La speranza di  Vancouver 2010 è ormai sfumata. La Federazione internazionale sta portando avanti le richieste per il 2014, ma mi sembra che questa cosa vada avanti solo per inerzia, senza nè convinzione né appoggio da parte dei vertici nazionali.
Pensa che la valanga che ha investito i mondiali di Cuneo 2006 abbia qualche influenza su questi ritardi?
Mah, non credo, anche perché la situazione si è risolta fortunatamente senza drammi.
Cosa pensa che dovrebbe cambiare all’interno della Fisi?
Probabilmente dovrebbe cambiare il modo generale di pensare allo sport. La Federazione sta ancora vivendo su allori economici di qualche anno fa. Non investe sui giovani e sulla base, non investe sullo Sport (la S maiuscola non è un errore).
 
Lo "Sport" è fatto da volontari che seguono i giovani e li portano ad essere grandi atleti, basta guardare all’interno di ogni sci club, sia esso di fondo, di sci alpino, di biathlon, o sci alpinismo.
 
Mentre in Federazione c’è troppo spesso anche chi si muove per mantenere piccoli ridicoli poteri che magari danno la possibilità di avere l’automobile o la giacca nuova ogni anno. Poi scopriamo che gli atleti devono sostenere le spese di carburante o usare le proprie auto per allenamenti, ritiri o trasferte per le gare.
 
Purtroppo si dovrebbero ridisegnare le priorità, che sono: sport bello e sano e giovani entusiasti.
 
 
 
Sara Sottocornola
 
 
 
 
Fisi: tabella riepilogativa relativa ai limiti di età per attività sportiva agonistica 2006-2007 (La stagione agonistica inizia il 1° ottobre del 2006 e termina il 30 settembre 2007).
Sci Alpino – 1995 11 anni
Sci di Fondo – 1994 12 anni
Salto Speciale – 1996 10 anni
Combinata Nordica – 1996 10 anni
Biathlon – 1995 11 anni
Slittino – 1996 10 anni
Sci Alpinismo – 1988 18 anni
Freestyle – 1996 10 anni
Snowboard – 1995 11 anni
Sci d’Erba – 1995 11 anni
Sci di Velocità – 1991 15 anni
Sci Carving – 1995 11 anni
Bob su pista art. – 1990 16 anni
Skeleton – 1990 16 anni
Bob su strada – 1988 18 anni
 
Fonte: www.fisi.org